martedì, dicembre 10, 2013

?

io non vivo qui, io vivo dove gli intelletti mi hanno messo e dove le voci mi hanno annunciato. se cammino sulle vostre teste poggio i piedi sulle vostre insicurezze, e su chi non vi ha insegnato ad esplorare sempre, a soffermarsi prima di disprezzare, ad approfondire. il mondo e le cose sono troppo complessi per potersi piegare sotto le vostre frasi purtroppo lucide.?

venerdì, novembre 22, 2013

ecco tutti gli Smashing Pumpkins piombare con forza sopra tutti i rumori di altra musica, di altri.

sabato, novembre 16, 2013

Dimmi che non è sangue

senza meta, senza la luna e la fredda buia chiave. Dio mio guardaci tu. ...E iniziai a piangere mentre tu dormi senza respiro sei cosi bello che mi ricordi un letto di neve e il vento ride e il freddo soffia, sembra che voglia prendersi gioco del nostro viso e vecchio cappotto

Dio Mio - Il Teatro Degli Orrori

martedì, novembre 12, 2013

(nessun oggetto)

tornerà tutto indietro
questo è soltanto un momento difficile
questa è la vita me l'avevano detto e l'ho trovata, questa è la tua lotta la tua battaglia
dopo ti troverai solo con un pugno di mosche
o pieno di tutto senza niente da coccolare
circondato da tutta una serie di personaggi secondari che non hanno significato

devi pensare, devi restare lucido e non perdere di vista l'obbiettivo
ma non è un obbiettivo che si fissa una volta e poi si tiene per sempre
devi stare attento però che a furia di cambiare obbiettivo, alla fine, tu non ti sia scordato di vivere.

Quanto si urla senza voce

questa siringa invisibile che inietta il suo liquido nei timpani, questo respiro che riempie il cervello per primo, sono le canzoni che già conosci e che ti somministri sperando di sopravvivere a tutti gli agguati che ti fa il sangue avvelenato, il fumo in bocca, l'acqua negli occhi e la guerra nello stomaco. ci metti davanti questo, e resisti ancora quattro minuti.

lunedì, novembre 11, 2013

Nessun prezzo a nessun costo

viene dalla nostra parte, anzi, veniva. ci siamo voltati ed è caduto, non ci spaventa anche se è grosso, non ci ghermisce anche se ha le braccia lunghe, perché adesso le tiene ferme.

il pugno si chiuse una volta uscito dal pavimento, afferrando l'uomo e stringendolo con le dita sui deltoidi, il pollice attorno alla pancia avvinghiato col mignolo e l'anulare. non lo portava giù, non lo gettava via, non lo soffocava; lo teneva lì e lo tenne lì per anni, senza farlo muovere, lasciando che le sue forze uscissero sprecate dalle poche fessure lasciate dalla stretta.
all'improvviso la mano l'aveva preso, ma non fu all'improvviso che lo lasciò. non serviva disperazione, non serviva astuzia e non serviva forza per uscirne, non serviva adattamento.
dormì e visse dentro il pugno, coi muscoli che si scioglievano e la pelle che perdeva il tono, il viso che si consumava. diventò sottile come la buccia di una mela, così sottile che riuscì ad infilarsi in una delle fessure. ma mentre scivolava, la mano, definitivamente, si serrò.

venerdì, novembre 08, 2013

Memorie dello smemorato

invecchieremo e si accentueranno i nostri difetti, dacché sembravamo due fratelli diventeremo due spaventapasseri, un mago e una strega, due visi diversi lavorati dai giorni passati in mezzo, tra la notte insieme e la mattina da soli.

sabato, novembre 02, 2013

Scrivere sul muro per essere letti in biblioteca

picchia sui tasti, comincia!
picchia sui tasti, finisce.

Cast the pearls aside, of a simple life of need
Come into my life forever
The crumbled cities stand as known
Of the sights you have been shown
Of the hurt you call your own
Love is suicide 

The empty bodies stand at rest
Casualties of their own flesh
Afflicted by their dispossession
But no bodies ever knew
Nobodys
No bodies felt like you
Nobodys
Love is suicide

Now we drive the night, to the ironies of peace
You can't help deny forever
The tragedies reside in you
The secret sights hide in you
The lonely nights divide you in two
All my blisters now revealed
In the darkness of my dreams
In the spaces in between us
But no bodies ever knew
Nobodys
No bodies felt like you
Nobodys
Love is suicide

martedì, ottobre 29, 2013

strizza gli occhi per vedere e non vede nulla a parte quel fiume rosa. 

lunedì, ottobre 28, 2013

Chi o cosa?

come un canna da pesca il ritmo arriva fino in fondo, entrando dalla gola aggancia le dita dei piedi ed inizia a scuoterti. non ti accorgi di essere morto perché stai ballando.
gogetyourgunsandyourswitchbladeknivesandcutitup
andkilltheoneswhospeakiftheyspeakofuscausetheyllnevertameus
cutitupifyoustillremember
youresoundercontrol

martedì, ottobre 22, 2013

Per arrivare non serve l'arrivo

prendi questo piccone e picchia sulla cassa, non quella di legno, la cassa toracica. spacca le costole con i colpi e rompi lo sterno, facendolo saltare in schegge. svuotala dai polmoni, la trachea e dal cuore, butta tutto via ed infila le braccia dentro fino alle spalle. muovi le dita sotto gli altri organi, spostali forsennatamente con tutte le forze e se non ce la fai, stacca anche quelli. arriva all'intestino e prendilo, riemergendo da quel corpo tagliato. tira con violenza ma senza strappare, estrai tutta la lunghezza e poi tiratela dietro, trascinala fino al confine con il mare. sull'altra sponda c'è una persona che l'aspetta, che la merita; lanciala a lei e aspetta che l'afferri, poi riprendi a camminare sopportando il dolore, il dolore di quello che ti sei appena fatto.

domenica, ottobre 20, 2013

"Maledetto!, disse il logopedista" - Ser Garfioldo

affètti, sangue, affétti, sangue.

venerdì, ottobre 18, 2013

È tempo di spazio

a destra, nessuno
a sinistra, nessuno.
la corda si tira, la corda si lancia, si strappa o si afferra, oppure tutto questo insieme. per il momento sta arrotolata, sotto forma di intestino.

giovedì, ottobre 17, 2013

Se si riappare allora si è sempre stati presenti

si ritrova la pace sulla moquette mentre la musica si sparge come un bicchiere di sangue versato. è densa e ci bagna i piedi scalzi sul pavimento con le corde delle chitarre acustiche dei Kings of Convenience. fuori c'è la guerra contro di noi e dentro di noi c'è lo stesso marasma, l'unica tranquillità è davvero quella di questa stanza. ma non possiamo non andarcene.

venerdì, ottobre 04, 2013

Fatto di altri

affogare nel tuo petto aperto senza squarcio ma pieno di liquido tiepido strepito se non m'immergo mi agito il tuo odore è il mio abito è magico mentre mi rallenta il battito finché non mi avvolgi e non scalpito più.

martedì, ottobre 01, 2013

Occasionalmente, ricambiare

mi guardano fermi con le facce felici, disposti come una squadra di calcetto e immobili come dentro una foto. il momento è surreale quando si chiude la portiera della macchina; ho lasciato indietro il tempo e mi sono tenuto un'amicizia.

sabato, settembre 28, 2013

Bass (Air)lines

01 Ritorno
02 Not Big, the Biggest
03 Lento
04
05 Fighting Sensually Against Apoptosis
06 

venerdì, settembre 27, 2013

Di se stessi si muore

degli altri si vive.

giovedì, settembre 26, 2013

"Questo è il quadro della situazione, disse Picasso" - Ser Garfioldo

dopo gli sgoccioli degli ultimi minuti, non puoi che respirare, sanguinare, bere e pisciare funky.


domenica, settembre 22, 2013

È il treno senza orari, ma che va preso in tempo

l'edera si avvinghia al muro e si appiccica, tanto che quando la tagliano via sulla parete bianca rimangono tutti i suoi segni, le sue vene marroni che sembrano poter farla ricrescere da un momento all'altro. e forse possono.

venerdì, settembre 20, 2013

martedì, settembre 17, 2013

love

lunedì, settembre 16, 2013

love

domenica, settembre 15, 2013

love

sabato, settembre 14, 2013

love

venerdì, settembre 13, 2013

love

giovedì, settembre 12, 2013

love

mercoledì, settembre 11, 2013

love

martedì, settembre 10, 2013

love

lunedì, settembre 09, 2013

Con gli amici suoneremo per i nemici

innalzarsi ed abbassarsi, ma non delle maree, dei toni o delle strade: di se stessi.

sabato, settembre 07, 2013

Guadagnare rinunciando

se tu soltanto di queste preoccupazioni potresti farti carico, ma di questo freddo sei la vittima, non ti posso chiedere né corpo né anima.

si alza dalla polvere e serra le dita al manico della spada, guarda con un occhio soltanto, l'unico. mentre la musica lo prende da sotto le ascelle e lo aiuta a tirarsi su, semi-cosciente.
ma è dalla sedia che si deve alzare, la scrivania brilla di led e lo illumina nel buio pesto dello studio. la mano è stretta al bracciolo rotondo della sedia.

mercoledì, settembre 04, 2013

martedì, settembre 03, 2013

music

lunedì, settembre 02, 2013

music

domenica, settembre 01, 2013

music

sabato, agosto 31, 2013

music

venerdì, agosto 30, 2013

music

giovedì, agosto 29, 2013

music

mercoledì, agosto 28, 2013

music

martedì, agosto 27, 2013

music

lunedì, agosto 26, 2013

Uscirne a volte ma sempre rimanerci

sparisce l'acqua spariscono le bolle sparisce l'elica che ci ha divisi ma non rimane niente.

venerdì, agosto 23, 2013

"Mai più!" disse il per

sono qui che mi tolgo i pantaloni al buio, i miei genitori dormono e la casa è silenziosissima. tra poco andrò a letto, ma sento dei passi pesanti avvicinarsi come tonfi, insoliti, preoccupanti. mi entra in camera questo mostro tutto storto e peloso, ancora più nero della stanza.
"che cazzo fai sveglio?"
"tranquillo, ora vado a letto, sono tornato adesso. e parla piano che svegli tutti"
"hai investito uno prima"
"l'ho visto porca miseria, era sempre lì?"
"io ero fuori a bere"
"e allora che ti lamenti con me? e come fai sapere allora che ho investito quello?"
"ero io, forza, svegliati!"

mi alzo in mezzo alla strada, qualcuno mi è passato sopra.

martedì, agosto 20, 2013

lunedì, agosto 19, 2013

Ognuno è responsabile delle proprie occhiaie

il cane si alza e fa il giro della stanza, sorpassando la tartaruga che si è incamminata un'ora fa. tutto questo zampettare mette inquietudine, dà fastidio, non lascia dormire né aiuta i pensieri felici. adesso si aggiunge la pioggia, che batte, e con lei si svegliano il coniglio e la mangusta, che iniziano a loro volta a girare intorno al tappeto del salotto. li guardo e li sento tutti dal buco che ho fatto nel muro, dopo che mi hanno rinchiuso dietro la parete di cartongesso della cucina. di giorno dormono, di notte ogni tanto fanno questa processione sconclusionata. prima di fasciarmi la testa con teorie strane, devo capire perché ho le zampe di maiale.

domenica, agosto 18, 2013

Fare gli originali

scelsi Batman come supereroe preferito perché era così orginiale, oscuro, senza poteri. tutti pensavano all'Uomo Ragno, a Superman, agli X-Men, ma nessuno pensava a Batman, il mio preferito. lui era un figo ed io ero un figo ad averlo scoperto. poi un mio amico mi disse che Batman era il suo supereroe preferito, ma la cosa non poteva che essere grandiosa! un'altra persona che come me, di nascosto, aveva scoperta il migliore di tutti, aveva capito perché Batman era il migliore di tutti. col tempo però se ne sono accorti tutti e me l'hanno portato via. Batman piaceva solo a me, stronzi dell'ultimo minuto!

venerdì, agosto 16, 2013

Le irregole

speedblogging
sgangalanging
spintobanding
tenderfrasing

yea

mercoledì, agosto 14, 2013

Si deve imparare a giocare

prendo il disagio dal film e me lo abbraccio bene, anzi, è il film che me lo infila in pancia. mi scava un buco in testa e uno nel cuore, lo riempie di non so cosa. un'arte profondissima e così prevedibile da diventare inevitabile, Il Sospetto sposta gli organi e ti tagliuzza lentamente, lasciandoti con un'empatia inimmaginabile verso quello che vedi.
porco dio.

domenica, agosto 11, 2013

Mai prendersi troppo sul serio, a meno che non ci sia da scherzare

adesso prendi e ti siedi, fermo e zitto. prendi un barattolo, siediti su quello, un barattolo abbastanza grande.

sabato, agosto 10, 2013


venerdì, agosto 09, 2013

il tempo di cottura di una finestra varia dai mesi dell'anno. a seconda della diversa inclinazione terrestre infatti, il legno della finestra (ed anche il vetro, a dirla tutta) si

no dai ma che è

giovedì, agosto 08, 2013

Il Caos va al ristorante e ordina

in un minuto, scriverò il post del secolo.

vide un'anguilla sull'asfalto, poi una pianta cresciuta in mezzo alla strada. allora spense la TV, smise di drogarsi e buttò il computer. eppure il pesce continuava a dimenarsi, il cespuglietto cresceva, dunque non erano quelli i problemi. insonne, una notte vide un uomo mettere l'anguilla in una bacinella d'acqua e annaffiare la pianta. quindi rapì l'uomo, e fu così che sia l'anguilla e la pianta morirono. senza un perché da dare a tutto questo (l'uomo era muto e si fece liberare minacciando denunce), riprese a drogarsi e nessuno credette mai alla sua storia.

sono passati 8 minuti però.

mercoledì, agosto 07, 2013

lunedì, agosto 05, 2013

Non entra sempre tutto in valigia

l'ultimo raschiore di gola risale al 1967, un barca e vari tipi di acque. adesso sono dentro, oscillo coi nattelli sulle piccole onde mentre l'abisso guarda il mio costume giallo galleggiare. il filo inizia a tendersi e Patrizio tira su un pesce; non so che pesce sia perché non li so riconoscere. rimango a muovermi, liquefacendomi sul pelo dell'acqua, toccando la barca coi piedi.
non mi aspetto un'onda anomala, un mostro marino, un calamaro gigante o un inconveniente di pesca, e infatti nulla di tutto questo accade. ho solo questo raschiore di gola che mi è rimasto dal giorno prima, dopo la notte passata coi capelli bagnati e la finestra spalancata.
svuoto i polmoni ed inizio a sprofondare.

sabato, agosto 03, 2013

Gufare è reale

 

venerdì, agosto 02, 2013

più salivano le urla
più picchiavano le mani
sulla schiena e sulle gambe
più rideva.

così tutto aumentava perché fomentato, tutto si scatenava perché provocato.

eppure le risate erano nervi distrutti
tirati da funi dentro la testa
che non comandava nessuno
e non riusciva a trattenere.

giovedì, agosto 01, 2013

Quel che si spiega non si preferisce

"Caro Stefano, l’impresa più bella che sei riuscito a costruire negli anni è stata quella di trasformare il veleno della malattia in medicina per gli altri. Ciao amico mio, onorerò per sempre la tua persona."

Baggio su Borgonovo, freccia al cuore, toccante meraviglia.

mercoledì, luglio 31, 2013

Guardiamoci un porno, un video di scorregge e andiamo a picchiare i negri

è notte fuori e dentro la macchina c'è luce, i finestrini la lasciano scappare perché sono aperti. per una volta, non temo le mosche, la melma che può entrare dentro ed inghiottirmi. con l'armatura fatta di Friend of the Night mi avvio per la discesa crogiolandomi al fresco che entra dai lati, lasciando che quei legni intrecciati sulla strada, quei ragni senza gambe, si impauriscano al mio passaggio.

martedì, luglio 30, 2013

lunedì, luglio 29, 2013

L'arto nel rifare

online superheroes

domenica, luglio 28, 2013

Con gli altri che li surclassano, i rimanenti ingrassano

quasi ogni giorno sento qualcosa camminarmi addosso, guarda nel punto del prurito e trovo una formica. una formica nera che mi cammina sul braccio, sulla gamba, sul collo, mi appare spessissimo ed io allora devo scacciarla, sparandola via con un colpo di cannone, che sarebbero le mie dita.
per quanto lontano possa volare, ritorna sempre. forse non è la stessa, forse è realmente una formica diversa ogni volta, ma forse potrebbe essere un'allucinazione, un sogno ad occhi aperti. ogni giorno mi vedo una formica addosso e la tolgo, però quella riappare di nuovo, il giorno dopo. dottore cos'ho? che è?
è una formica, o un nido di formiche che ti cresce in testa. qualunque cosa sia, lasciala camminare, guarda dove va. hai mai provato?

mercoledì, luglio 24, 2013

Più tempo, più temporali

non è ancora accertato, ma si dice che il manzo Giapponese sia molto salutare. l'alta concentrazione di Bario e Sodio presente nelle sue tipiche piccole porzioni, permette all'organismo di rimanere in forma per mesi, anche senza mangiare. cospargendosi di manzo Giapponese infatti, si raggiunge facilmente la completa ibernazione.

martedì, luglio 23, 2013

Usarete i punti con di(screzi)one per evitare tanti contenuti di parentesi

mi avvicino all'auto ferma nell'alta campagna. è la mia auto e ce l'ho messa io lì, il posto lo conosco bene perché proprio lì vicino c'è una casa dove vado spesso, però insomma non è questo il punto.
mi avvicino alla mia macchina mezza coperta dalle fronde fiorite di qualche pianta ed apro lo sportello. nel momento in cui faccio per infilare il piede destro dentro l'abitacolo sento un odore entrarmi nel naso velocemente, come per sbaglio: è odore di capperi.
il mostro Cappero mi ha trovato.

domenica, luglio 21, 2013

"Non è questo il genere di me stesso che intendevo"

si alza col suo fisico possidente, e con sguardo grammatico scruta l'avalle che in un momento è sua. lei gli si avvicina, lo calcia sulla bocca ed insieme fanno amore, in un torpedo di passione e terriccio.

sabato, luglio 20, 2013

Io e voi

non so spiegarti perché il fiato mi si fermi in gola e la tappi come una placca d'acciaio, di fronte ad un pensiero veloce che faccio appena in tempo ad incontrare, prima che se ne vada via e mi lasci dove mi ha trovato, senza un punto di riferimento e smarrito come un vecchio esploratore che scavalca l'ultima collina, trovando dall'altra parte migliaia di terre che non potrà esplorare.
chi non ci sarà non sarà nemmeno sulle mani sulle spalle, non sarà nelle esperienze nuove e non sarà nelle distrazioni, non sarà da nessuna parte e nemmeno nel cuore che proverà a dipingerne ogni giorno il ritratto. chi non ci sarà sarà dov'è adesso e dove sarà lasciato, ogni giorno irraggiungibile dalle braccia che non possono allungarsi e dalle crepe che le tempestano. io tornerò.

lunedì, luglio 15, 2013

"La legge è ovale per tutti" - Tomei

non è il nome, ma quel che rappresenta.


(tipo, una band può chiamarsi "Maialino" e fare un progressive metal qualitativamente eccelso e per questo essere osannata, nonostante il nome che anzi, in questo caso, acquista potenza e personalità)

domenica, luglio 14, 2013

la mia narice era fuori controllo, perdeva moccio senza ritegno e non c'era modo di fermarla.
poi ho scoperto il Cemento a Presa Rapida Bimbocci ®.

venerdì, luglio 12, 2013

Non è che uno può scrivere tutte cose diverse, dopo un po' finisce eh

una bestia contro il calcare, e buttarono l'orso in lavatrice.

giovedì, luglio 11, 2013

L'abbraccio mai rubato

ma il fuori si piega,
il fuori si avvicina alla finestra

no, la casa si sposta,
è la casa che crolla.

mercoledì, luglio 10, 2013

A dar retta agli altri a volte si finisce per accontentare se stessi

insomma, le cose sono un po' cambiate. scrivo questo per onestà intellettuale, anche se poi non so cosa sia di preciso. insomma, per rispetto dei 3-4 lettori che si alternano in un anno su queste pagine.
mi ero autoimposto di scrivere un post al giorno "per sempre", ormai me lo ripetevo come un mantra e, ad eccezione di poche eccezioni (rigorosamente regolamentate da leggi interne al blog ed alla mia mente con la coda di paglia), non avevo mai sgarrato. adesso mi sono accorto che però a volte mi dimentico di scrivere il post e...punto (tipo ierl'altro). cioè, magari sono nel letto che sto per addormentarmi e mi viene in mente, però non è che posso alzarmi, accendere il PC eccetera. insomma, capite no? quei momenti in cui il cervello ti dice "ma ghe menghia fai?!".
quindi le cose cambiano, cioè dico adesso, per sentirmi in futuro in pace con me stesso, che scriverò spesso (uh, la rima ho fatto), ma non TUTTI TUTTI i giorni perché, come detto sopra, a volte sicuramente mi passerà di mente o non riuscirò a raggiungere il computer per poter pubblicare qualcosa in tempo (anche se quest'ultima possibilità era già da me contemplata come un'eccezione trascurabile).
non più un post al giorno, in definitiva.




si comincia così, direte, e poi piano piano il blog rimane abbandonato.
affanculo andate, io al mio blog gli voglio bene.



"se, se, dicon tutti così"
"affanculo ho detto!"

martedì, luglio 09, 2013

"Gnam gnam" disse il rimorso

I will leave space / for the tears to fall(roll) down my face /
so that when I look up / they can turn the sun into a gleaming spark!

domenica, luglio 07, 2013

Ieri no, oggi sì

speso il cuore spese le energie speso il fisico spesa la voglia
speso tutto ed all'apice dell'entusiasmo
in un'euforia di altruismo
accorgersi che nessuno ha raccolto niente, che i fiori buttati sono rimasti sparsi a terra.

venerdì, luglio 05, 2013

Quando il non pensare è veramente un non pensiero?

un gigante arcobaleno, delle dimensioni del cielo, sovrastava l'automobile e l'autostrada.

giovedì, luglio 04, 2013

Ridurre il mondo a filosofie schematiche è uno smacco alla sua straordinaria complessità

scuoto la testa in modo forsennato, così forte che mi esce il cervello dal naso, mi esce dalle mani e dalle braccia. è la mia stessa energia che mi fomenta e mi fa tremare, mi fa esplodere in tutti i vasi sanguigni in un'onda anomala di euforia viscerale; mi cadono gli occhi, mi cadono i piedi ed io invece sono ancora quassù.

mercoledì, luglio 03, 2013

Kveikur: i Sigur Rós suonano le nuvole

aspetta il momento, non è ancora il momento giusto. 



adesso, è adesso l'attimo che prima non c'era, forza durerà pochissimo, tira quella cazzo di freccia.
la freccia scoccherà dall'arco ed attraverserà il cielo affollato di uccelli, fendendo l'aria come in tutti i film medioevali, viaggiando più veloce dei falchi in picchiata e delle prime palle di cannone, spaccando le ossa di quella vedetta ed il suo elmo, che provava a proteggerle.
sarai il vincitore di questo assalto, ma non il migliore. una freccia è già partita per te, mentre aspettavi il prossimo momento buono per colpire ancora.

martedì, luglio 02, 2013

La stessa foto vi terrà intatti, per farvi invecchiare subito dopo

tachicardia, tum, tum, il cuore sta battendo fortissimo da qualche secondo...adesso si è fermato. riparte, veloce, batte come se fosse un motore che si accende, poi spegnendosi. non capisce, non riesce a capire che io sono dall'altra parte del tavolo che lo guardo, senza vederlo.

domenica, giugno 30, 2013

Positività passiva

ultimamente latito, poco mi gustifico. era un blog d'impegno, nel senso che mi impegnavo ogni giorno a scrivere qualcosa, e tale è rimasto, anche con qualche differenza. ad esempio alcuni giorni non ho proprio scritto, quindibumbibumbu.

venerdì, giugno 28, 2013


giovedì, giugno 27, 2013

Spengngngngngngngngngngngngngngngngngngere

restore yourself, tomorrow you'll need it.

mercoledì, giugno 26, 2013

martedì, giugno 25, 2013

Il profondo non si vede mai

sulla mia prima pelle lascerò le scritte, dove ricorderò le figure care
sulla seconda metterò le ferite, sanguinanti o cicatrizzate
sulla terza pelle stringerò delle catene, per non farmi troppo allontanare
la quarta e la quinta saranno lo strato più forte, insieme incollate
tra di loro infilerò bene le mie paure, cercando di rinchiuderle
e la sesta pelle sarà invece quella delle sconfitte, pronta a riviverle

furia e fame saranno sulla settima pelle, sempre più magra
l'ottava starà sotto ed io la terrò intatta, come di riserva
la nona pelle sarà quella vera e irraggiungibile, nuda e glabra
perché sulla decima vorrò tenere i segreti che il mio cuore conserva.
alla mia undicesima pelle darò la forma di un nome, dio di una religione
e quell'ultima vita sarà la più vivida, perché sudata
per passione.

domenica, giugno 23, 2013

Semplice, amori, amici

il turbamento profondo offusca la giornata in maniera cupa, inchiostrandone le nuvole e le ombre, lasciando la luce dietro le tende, le persiane, i finestrini. il seme della follia nasce dentro l'uomo e cresce in agghiaccianti storie vere, impossibili da immaginare o da capire. tutto è reale, tutto è stato reale, questo alito maligno esiste e qualcuno ce l'ha dentro o ce l'avrà; lo potremo guardare o potremo guardarci, senza inorridire. per adesso, terrore.

sabato, giugno 22, 2013

Il senso deve sempre rompere i coglioni

quante pelli quante palle è il momento di giralle
fuori tutti fuori al mare sentiamo cosa fa sbabrhaoare.
no è tardi no è presto ancora un po' e vado al fresco
ecco cento ecco mille senza denti né papille
vanga a destra vanga al centro se non vango vado dentro
porto il cane sopra il ponte porto la giacca di bisonte.

venerdì, giugno 21, 2013

Finché c'è finché c'è finché

è un tempo duro e non riesco a martellarlo bene, quindi beccatevi un'anguria e dormite felici.

giovedì, giugno 20, 2013

Amare è trovare

delle volte mi vengono in mente idee del cazzo a raffica, appena mi deconcentro un po'. siccome adesso è uno di quei momenti, provo a scrivere qualcosa.

1) la pianta insetto, una pianta schifosa con le zampette
2) il Bignami per adulti, un Bignami come gli altri ma più grosso
3) la testa girevole, una testa umana su un supporto girevole
4) pulci elettriche, insetti dall'alto potenziale energetico
5) Luigi Pulci, che non so chi sia ma l'ho letto di sfuggita mentre controllavo su Wikipedia se le pulci fossero effettivamente degli insetti
6) tapparella fatta di pasta che fa un rumore di moto, non ha bisogno di spiegazione
7) Inuit

mercoledì, giugno 19, 2013

1300

però sì

martedì, giugno 18, 2013

sì però

lunedì, giugno 17, 2013

Parliamo del: Edo mai lrap

con il mentolo sul piede, si guarda intorno.
no, non è vero, sta fissando uno schermo.
con il mentolo sul piede, fissa uno schermo e poi si guarda intorno, poi di nuovo guarda lo schermo ed ancora alza lo sguardo, per tornare infine a bruciarsi gli occhi sui pixel bianchi. pensa alla difficoltà di non fare ripetizioni, poi cerca di scriverlo ma se lo dimentica, quindi pensa ancora più intensamente, si concentra, distoglie lo sguardo dal PC e chiude gli occhi, poi se lo ricorda e torna a scrivere.
guarda meglio, guarda più attentamente.
in realtà no, ma sennò non se ne esce.
insomma, fissa lo schermo e capisce che tutti quei pallini luminosi non sono altro che la risposta che cercava: l'immagine di un uomo con un pastrano sulle spalle ed i denti lontanissimi tra loro che accarezza un piatto di minestra mentre il Giappone dichiara guerra al piatto stesso.

domenica, giugno 16, 2013

La lenta costruzione dei niente?

questa è contentitudine, quando l'acqua sale fino alla gola e la bevi, rischiando di vomitare nella piscina. anche vedere sfocato, anche essere ancora svegli a riempire spazio infinito con tempo finito. in sostanza, mezzo litro di latte e mezzo etto di mortadella. tre? lasci.
no fermo! torni.

sabato, giugno 15, 2013

Le cose vivono

tradurre, ma non solo da lingua a lingua, ma da lingua a corpo, da lingua a danza. da emozioni a musica, da sentimenti ad azioni. e chi è bravo, ironia, spesso non viene compreso.

venerdì, giugno 14, 2013

Non più metà, ma tutt'uno per sé

chitarra piangi con me
dammi indietro quello che ti ho dato

lunedì, giugno 10, 2013

checking checkin checking
la pagina tanto è sempre la stessa ma la ripetitività del gesto dà assuefazione, rimanere immobili con un solo dito mobile.

domenica, giugno 09, 2013

Sandra Bullock è pazza e si è persa in Final Destination. sogna continuamente che il cane è morto e lo trova addirittura in un cassonetto, ma poi va dal prete che la conforta: lei vede i miracoli in anticipo. al ché scopre che una figlia è finita contro una vetrata e che il marito aveva programmato di tradirla, ma poi è successo che la figlia (di otto-nove anni) è andata con l'amante ed il marito è morto finendo sulla porta girevole di un hotel. un enorme tornado spazza via tutti ed il film finisce con Sandra Bullock che urla mentre vede la sua automobile prendere fuoco; dietro l'auto, con benzina e accendino in mano, c'è il suo psicologo malvagio, che la drogava a sua insaputa da qualche anno. ma il tornado porta via anche lui ed una voce alla Johnny Cash dice due parole incomprensibili.

da quello che ho capito, almeno.

sabato, giugno 08, 2013

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rungmmc,xldopeoiuqhwnemvc,xllzoiusshnwme,fmvnchxjiospebdjfvnfndhfnbdfjgvjjgijhijbnsrjhvmskgjpkmpomjkfgkvjmbjmbmcjsbvms,jpovdjhvjmhjptjbpjvms,cxkaaokeaigaeiieyoroèypitepwei

venerdì, giugno 07, 2013

Se non continua, continuerà

a volte c'è chi non c'è mai.

giovedì, giugno 06, 2013

Fidarsi ed affidarsi

this time, again.1
maybe forever
it will be the same2

what you say
what you say
is the winter 
of my fraying3

thank you for the torture4
I'll keep 
every day

mercoledì, giugno 05, 2013

Manca uno, manca molto

adesso ci divertiamo a tirare cose. prendete l'oggetto più vicino alla vostra mano sinistra e lanciatelo indietro senza guardare. ho appena rotto il telefono.

mi esplodono gli occhi, ho le orecchie in terra e sento i suoni; arrivano gli indiani. se mi fai scoppiare lasciami i pezzi vicini, così eventualmente mi ricompongo.

no dai ora seriamente io ti dico che se leggi questo allora c'è una possibilità che tu sia chi dovrebbe essere davanti a questa pagina. così, indirettamente, ci confondiamo tra maturità e orgoglio.
il vuoto qui c'è.


martedì, giugno 04, 2013

lunedì, giugno 03, 2013

La passione conservata, e la passione fatta

e ci entra addosso e ci smonta, ricomponendoci al contrario con il cuore che batte fuori dalla pelle. suona in quattro quarti, i quattro quarti più funky che un orecchio possa ascoltare.

We're lost in music; caught in a trap.
No turning back. We're lost in music.
We're lost in music. Feel so alive.
I quit my nine-to-five. We're lost in music.

Have you ever seen some people lose ev'rything?
First to go is their mind.
Responsibility to me is a tragedy.
I'll get a job some other time.
I want to join a band and play in front of crazy fans.
Yes
I call that temptation.
Give me a melody. That's all that I ever need.
The music is my salvation.

We're lost in music; caught in a trap...

In the spotlight
the band plays so very tight

each and every night.
It's not vanity. To me
it's my sanity.
I could never survive.
Some people ask of me: What are you gonna be?
Why don't you go get a job? All that I can say:
I won't give up my music
not me
not now
no way
no how.

We're lost in music
caught in a trap
caught in our muslc.
No turning back. We're lost in music.
We're lost in music - don't take away our music

feel so alive
feel.
I quit - I quit my nine-to-five. Yeah
we're lost in music.
We're lost in music - melody is good to me.
Caught in a trap
I'm caught.
Oh baby
no turning back.No
no
no
we're lost in music.
We're lost in music.

domenica, giugno 02, 2013

Il tempo misura, il cuore scandisce

nel film c'è questa frase verissima, che io sento arrivare a me. ma il film allo steso tempo inizia con degli occhi, che sono uguali ai suoi.

sabato, giugno 01, 2013

Bei sogni di realtà possibili

ACrowLeftOfTheMurderLightGrenadesS.C.I.E.N.C.E.FungusAmongusMorningViewMakeYourselfIfNotNowWhen?

venerdì, maggio 31, 2013

Sorano-Saturnia

giovedì, maggio 30, 2013

Paganico-Latera

mercoledì, maggio 29, 2013

La stanchezza ti rincorrerà finché non deciderai di eliminare il tempo dai tuoi programmi e precipitare

chi sono questi? quello che vedete, due ciccioni. che fanno? quello che vedete, si picchiano a sangue. con cosa? con quello che vedete, delle lampade al neon.
ecco quindi cosa ho scoperto oggi: in Giappone c'è uno sport che è la lotta coi neon - ciccioni che si picchiano a sangue con lampade al neon.
non, non...boh.

martedì, maggio 28, 2013

manca spessore
manca inventiva
sembra tutto composto, studiato, frenato, anche quando "esce dagli schemi".
Mike Oldfield a venti anni ha fatto Tubular Bells, porca merda. non è questione di essere immaturi o non aver trovato tempo, è questione di


no,
è superfluo di fronte a...te, scomparso, interrompo

lunedì, maggio 27, 2013

Suonare col cuore per suonare nel cuore

"fermo, che cazzo fai? sei fuori di cervello?!"
"se l'ammazzo sono fuori di testa? è la vita il valore che da cui dipende la gravità di quello che faccio? non è ugualmente da pazzi uscire di casa e farsi centocinquanta chilometri in macchina per andare a noleggiare un film nella videoteca più lontana? non lo è perché qui sto per uccidere una persona? ha una rilevanza particolare avere a che fare con persone o con dì-vù-dì? quale ordine vado a rompere?"


che cazzo, fatevi una pastasciutta.

domenica, maggio 26, 2013

Non c'è limite al meglio

corre corre corre e poi si ricorda che mentre correva in effetti poteva anche camminare perché tanto ormai il treno era perduto.
ma la speranza
la speranza di prenderlo ed arrivare era così viva che certo poteva anche valerne la pena di correre fortissimo e velocissimo.
però
però niente, la coda del treno si vedeva filare via pianissimo e
se avesse corso di più, invece che fortissimo, fortissimissimo, o meglio ancora fortissimissimissimo!
o poteva ancora inseguirlo, ed infatti era quello che stava facendo, stava correndo e lo stava inseguendo, in un certo senso, fin dall'inizio. stava inseguendo quel treno, quei vagoni attaccati delle 7.48, da una vita intera!
ah
se fosse nato prima..

sabato, maggio 25, 2013

L'uomo senza pollice e l'uomo senza mignolo si unirono e furono l'essere perfetto

piove come se piovesse, in pratica nevica. non si riesce nemmeno a guardare fuori, ogni cosa prende forma sotto l'acqua, cambiando e diventando piatta e porosa, piena di piccoli buchi. c'è un uomo a terra con la testa piena di fori, e da dentro i fori esce il sangue che si mescola al torrente che invade la strada e che se lo porta via. lo guardo e ridacchio, mentre picchia sugli alberi e sulle altre persone come lui che galleggiano esanimi. tanto questa pioggia fortissima prenderà anche me, non posso far altro che divertirmi.

venerdì, maggio 24, 2013

Fret-

<< vrum >>

giovedì, maggio 23, 2013

mercoledì, maggio 22, 2013

Piace piacere

alla fine ritorniamo a parlare delle stesse cose, ma le stesse cose sono le aspirazioni ed i progetti. non siamo spenti, mai.

martedì, maggio 21, 2013

La vera presenza si può solo dedicare

maggese, un campo riposa
gli altri lavorano al posto suo.
rotazione naturale, tocca a te
amico.

lunedì, maggio 20, 2013

IHURTMYSELFTODAYTOSEEIFISTILLFEELIFOCUSONTHEPAINTHEONLYTHINGTHATSREAL-ANDYOUCOULDHAVEITALLMYEMPIREOFDIRTIWILLLETYOUDOWNIWILLMAKEYOUHURT

quando mi picchierai superandomi con la forza, io ti chiederò se il tuo gesto potrà valere quanto una vittoria inseguita fino alla propria realizzazione, in una prospettiva ragionata e piena, che già nella sua sola idealità sovrasta la pochezza dei tuoi colpi.

domenica, maggio 19, 2013

Sbirciare è curiosità, guardare è interesse


i palchi giganteschi non servono, lo spettacolo è un uomo sudato d'emozione nascosto dalle immagini e dalla nebbia. crudo ma suggestivo anche senza impressionare, penetrante e struggente.

sabato, maggio 18, 2013

Mangiare se stessi dalla bocca degli altri

una mattinata alcolica inizia dalle lenzuola.
che cosa è passato in mezzo?
aver visto ma senza ricordare.
se non ricordassi nulla, pensa, se fosse tutto cancellato.
capisci soltanto che stai perdendo peso.
non è un periodo di dieta, o di esercizio fisico.
è perché stai bruciando, il letto va a fuoco.
anche il materasso è impregnato di rum.
sei legato per i capelli, annodati.
non c'è nessuno, non c'è un indizio, riesci appena a sforzarti.
mentre il tuo grasso si scioglie non puoi muoverti.
devi muovere il cervello ed almeno capire.
sei steso tra sigarette, bottiglie ed incoscienza.
ed hai fatto tutto da solo.

venerdì, maggio 17, 2013

La complessità è congenita

cose che non capisco #99438

dico io.
ma perché la maggior parte delle edizioni tascabili pubblica dei libri NON tascabili?

giovedì, maggio 16, 2013

Fare gli altri che a loro volta non sono più se stessi e farli inevitabilmente diversi da come sono stati in realtà

sto camminando in un grande salone, guardo su e mi accorgo che sulla parete più lontana c'è uno specchio gigantesco. meglio, la parete laggiù in fondo è a vetri, e riflette tutto.
cerco di distinguere la mia figura ma c'è veramente troppa gente, un viavai continuo che mi confonde. provo a cercare il colore dei miei vestiti, ma non hanno niente di particolare che li differenzi abbastanza dagli altri. però voglio vedermi, ormai ci ho pensato e voglio farlo. aumento il passo per avvicinarmi di più allo specchio, ma la stanza è enorme e ci vorrà un po'.
decido di alzare un braccio e di cercarlo nel riflesso, ma ci sono ancora troppe persone come me. li alzo tutti e due, niente. li alzo e li abbasso prima insieme poi alternandoli, niente. continuo ed aumento l'andatura, strizzo gli occhi; qualcosa inizio a vedere, ma è ancora troppo confuso. la curiosità è troppa, e non posso aspettare di arrivare al vetro per potermi guardare, io devo riconoscermi adesso.
con le braccia su, comincio a saltare, ad agitarmi in ogni modo, a scuotere la testa e il corpo. la gente inizia a notarmi ma io non ci faccio caso, il mio sguardo è fisso allo specchio. lì inizio ad individuarmi, perché vedo un punto della sala più movimentato degli altri: devo essere io. accentuo i miei finti spasmi e mi guardo intorno, con piacere noto che a poco a poco tutti si stanno accorgendo di me, lasciando spazio fra me e loro, facendo passi indietro e continuando a fissarmi.
è il momento, finalmente capisco dove sono, quale sono, chi sono. mi vedo, sono io quello là riflesso in mezzo ad un cerchio vuoto, che freme come nessuno farebbe mai.

proprio a questo punto, quando mi concentro un attimo, realizzo e mi fermo. non sono io, non sono il tipo da fare queste cose.
non mi riconosco più
la gente smette di starmi lontana e torna a camminare, mentre io alzo di nuovo lo sguardo verso la vetrata e di nuovo mi trovo inghiottito.

mercoledì, maggio 15, 2013

Abbandonare è abbandonarsi

l'ascolto emotivo è l'unico ascolto.

martedì, maggio 14, 2013

Trova il titolo trova un titolo trova il...uh! Trovato!

è un battito cardiaco così forte che lo sento picchiare dalla tua testa, appoggiata sotto il mio mento.

potrebbero arrivare i cinghiali ad attaccarci ora, ed io avrei comunque un dito rotto. ho un dito rotto, è sicuramente rotto o qualcosa di simile. metterei in salvo tutti, noncurante del dolore, ma dopo sai che male. già adesso fa molto male, non riesco a piegarlo bene verso l'alto. ed il responsabile di tutto questo è un pavimento, fermo, immobile, che non ha fatto niente di sua volontà. mentre io la mia volontà l'ho ascoltata bene proprio nel momento in cui ci sono salito sopra, a quel pavimento, ma il gesto che mi ha fatto rompere il dito è stato, prevalentemente, involontario.
quindi viene fuori che non è colpa di nessuno, che se i cinghiali provano ad inseguirmi ed io ho difficoltà a correre per il dolore non è colpa di nessuno. quindi se muoio non è colpa di nessuno. no, la colpa è dell'acqua dell'aria e delle piante tutte quante intorno. dovevano schiacciarmi prima, o schiacciare il cinghiale che m'insegue.
il dito rotto è l'alluce del piede destro.

domenica, maggio 12, 2013

sabato, maggio 11, 2013

venerdì, maggio 10, 2013

giovedì, maggio 09, 2013

A me piace pensare che mi piaccia pensare che...

ti aspetto mentre carichi i muscoli, mi muovo cercando di lasciare bene la mia guardia scoperta, proteggendo l'essenziale, senza rannicchiarmi.
ti abbatti su di me e le mie reazioni sono volutamente lente, studio i tuoi colpi e le tue espressioni, cerco di entrare adesso, cerco di infiltrarmi con calma e spegnerti piano, raccogliendo il fuoco che prima mi accendeva, ma che adesso mi brucia.
infilo bene una mano, poi tutto il braccio, raccolgo la fiamma e faccio prendere i vestiti, aspettando un minimo bagliore di soddisfazione in te, mentre divento cenere e poche ossa.

mercoledì, maggio 08, 2013

un po' di album, un po' di canzoni.

Яed - Strangled Beer Can

Black Sabbath - Sabbath Bloody Sabbath

 Phoenix - Bankrupt!

 PJ Harvey - To Bring You My Love

 Sound City Players - Real To Reel
Mantra (Josh Homme, Dave Grohl, Trent Reznor)

 Foals - Holy Fire

martedì, maggio 07, 2013

Non sempre il meglio ha la meglio

massì dai, oggi sarà il compleanno di qualcuno, festeggiamo con un po' di bum. di bum, sì, quello che tutti amano e tutti vogliono, il bum. bum, bumbum, bumbumbububububum. eh?

lunedì, maggio 06, 2013

Ùncela

Seguono quei momenti
che non vorresti vivere,
seguono stati d'angoscia tali
che ti chiedi perché,
cos'ha in mente certa gente
cos'ha in mente certa gente.
Seguono quei momenti
che non vorresti vivere,
ti viene una rabbia grande
almeno quanto un mare in tempesta
cos'ha in mente certa gente
cos'ha in mente certa gente.

Il Teatro degli Orrori - Alt!

sabato, maggio 04, 2013

Votati al soccorso, incapaci di riparare

||| non posso guardare
mentre ti scuoiano le pelli
dividono i muscoli con precisione |||

una lacrima perpetua
mi vive accanto all'occhio
e non si stacca mai

il tuo dolore mi riveste nel ricordo
perché le mani che ti uccidevano
erano le mie

venerdì, maggio 03, 2013

Mantieni la deconcentrazione

la cosa bella di essere iscritti alla newsletter di Radio Maria è ricevere queste mail (la allego per intero perché non so sinceramente quale sia la parte più assurda - il grassetto è mio).

Cari amici, è la prima volta che tutte le Radio Maria del mondo organizzano insieme la Mariatona.
Si tratta di un evento importante che sottolinea la profonda unità spirituale che fa degli ascoltatori di Radio Maria dei cinque continenti una sola famiglia.

La Mariatona è un' iniziativa piena di significati. In primo luogo significa che Radio Maria è un dono della Madonna e che noi dobbiamo farlo fruttificare con la nostra preghiera, col volontariato e con le nostre offerte. Tutte le Radio Maria del mondo fanno la Mariatona perché non si appoggiano a sostegni esterni, che oggi ci sono e domani non ci sono, ma si affidano ai propri ascoltatori che non potranno mai mancare. La Mariatona è una mobilitazione straordinaria della grande famiglia di Radio Maria, perché questo mezzo prezioso di preghiera e di evangelizzazione che la Madonna ci ha dato possa continuare anche nel futuro.


La Mariatona significa anche solidarietà fra tutte le Radio Maria, alcune delle quali sono più antiche e più sviluppate, mentre altre sono ancora ai primi passi e hanno bisogno di essere accompagnate. Alcune si trovano in paesi più ricchi, altre invece in paesi più poveri; alcune si trovano in paesi a grande maggioranza cattolica, altre invece in paesi dove i cattolici sono una minoranza. La Mariatona vuole essere uno strumento di solidarietà per le Radio Maria che hanno bisogno di aiuto.


La Mariatona vuole anche venire incontro alle richieste di nuove fondazioni da parte di paesi dove da tempo si è formata l’Associazione Radio Maria e attendono che si dia inizio ai lavori. Sono undici i paesi che sono in attesa, ma che per il momento non possiamo aiutare per mancanza di risorse. La Mariatona ci ricorda che, come noi abbiamo ricevuto in dono Radio Maria, dobbiamo ora donarla a chi la sta aspettando da tanto tempo.


In questi giorni della Mariatona dobbiamo arricchire le trasmissioni con le nostre testimonianze. Domandiamoci innanzitutto quello che Radio Maria ha fatto per la nostra vita spirituale, per le nostre famiglie, per le persone sole e anziane, per i malati e i sofferenti, per i lontani che si sono ravvicinati a Dio. Diamo testimonianza di ciò che Radio Maria è stata per ognuno di noi, orientandoci ai veri valori dell’esistenza e insegnandoci a vivere in pace con Dio e con gli altri. Radio Maria è una mano tesa che dà a ognuno un aiuto speciale. Possiamo ancora crescere e fare di più, sempre su questa strada del dono.


Cari amici, abbiamo ricevuto e riceviamo tanto. Con questa Mariatona Radio Maria vi chiede un aiuto speciale: ognuno secondo le sue possibilità, un dono di riconoscenza, un grazie per tutto quello che ci viene dato ogni giorno. E’ in questo modo che la Madonna assicura alla sua Radio un futuro.


Grazie a tutti gli ascoltatori che parteciperanno alla Mariatona col cuore.


Mercoledi 8, Giovedi 9 e Venerdi 10 Maggio apriremo i telefoni nelle varie fasce orarie per ascoltare le vostre testimonianze su ciò che Radio Maria ha fatto per il vostro cammino di fede.


Nel frattempo invitiamo tutti, specialmente gli ascoltatori che non l’hanno mai fatto, a percorrere il pezzo di strada che va dalla casa alla posta o dalla casa alla banca a fare la propria offerta perché Radio Maria possa continuare la sua missione.


Vostro Padre Livio


Questo invece è il logo internazionale, Radio Maria vuoimi bene.

giovedì, maggio 02, 2013

Se tutti i rumori fossero a tempo con le nostre canzoni

merda, la stanza è già buia di suo ed io mi cago sotto, perché il buio mi uccide da quando sono un bimbo. devo chiudere quelle finestre e rimanere completamente nell'oscurità, porca maiala. correrò sicuramente, lanciato verso la porta non appena tirerò la tenda, cercando di non strapparla per l'ansia. devo cantare, così mi faccio forza, mi distraggo. la prima canzone che mi viene in mente, bum, subito.

"yoour time is gonna cooooooome..."

ma Cristo.

mercoledì, maggio 01, 2013

Così vicine, nuove conoscenze

la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda la merda 

martedì, aprile 30, 2013

lunedì, aprile 29, 2013

Tu sei ammirevole

in una carreggiata d'autostrada le auto scorrono nel senso consono. una di queste inizia a viaggiare in senso contrario, guidando sulla corsia d'emergenza. succede una, due, cinque volte, e nessuno riesce a fermarla. dopo un po' la macchina sparisce, ma altre iniziano a fare la stessa cosa. corsia di emergenza, senso contrario. il tratto di autostrada è lunghissimo, e non tutti gli ingressi sono completamente sorvegliati, così i guidatori iniziano a prendere confidenza, arrivando ad invadere a tratti anche la prima corsia. inizia a scatenarsi un panico generale degli automobilisti e l'autostrada, nel suo senso di marcia corretto, inizia ad essere abbandonata finché il senso contrario, in una sconvolgente trasformazione, diventa l'unico trafficato.

domenica, aprile 28, 2013

Due possibilità, entrambe uguali

precipitare
ma salvandosi
per poi finire
su di un nuovo precipizio.

sabato, aprile 27, 2013

1250

praticamente cago, politicamente espongo.

venerdì, aprile 26, 2013

Esorcismi della punteggiatura

perché io cresco e con me cresce tutto di me interiore.

un senso lo si troverà
una consolazione salterà fuori
una risoluzione arriverà per forza di cose
ognuno ricostruirà, e soltanto forse visiteremo le rispettive case.

quindi questo diventerà l'arte con cui ricorderò i miei dolori.

giovedì, aprile 25, 2013

la nostra sempre inedita intensità familiare, viene fuori in giorni quasi prestabiliti. rarissima, è per noi sentimento d'unione ancestrale tra tutte nostre le generazioni.

mercoledì, aprile 24, 2013

Prendi il sole subito, senza perder tempo a preparare la sdraio, perché dopo potrebbe arrivare il vento, e così dovresti aspettare fino a domani

e se siete così probabilmente non è colpa vostra, ma è colpa dei vostri genitori. e se anche i vostri genitori sono come voi, probabilmente non è neanche colpa loro, ma dei loro genitori. e se va così da generazioni, beh, allora siete sfortunati. degli idioti sfortunati.

martedì, aprile 23, 2013

lunedì, aprile 22, 2013

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domenica, aprile 21, 2013

Insegnare a rimanere, alle cose

pieni dei loro divertimenti
tutti ci guardano
dall'interno dei loro rispettivi gruppi
e si chiedono
come abbiamo fatto
a rimanerne fuori.

sabato, aprile 20, 2013

Agire in onore di chi non può, non agire per rispetto di chi non può

questi spasmi alla bocca non riesco a controllarli per niente. inizio a macellarmi le labbra da solo senza riuscire a fermarmi, perché mentre lo faccio provo piacere. non posso trattenermi, perché all'improvviso, letteralmente all'improvviso, una smania feroce mi esplode in bocca, un impulso immediato mi fa spostare la pelle proprio sotto al morso che si chiude, che la sbuccia e la stacca, la mangia assieme al sangue. progressivamente riesco a fermarmi, riacquisto la calma e spesso tutto ha il tempo di rimarginarsi. sento che devo trattenermi e con lo sforzo di chi butta l'ultima sigaretta mi blocco prima che posso, spinto da un solo fortissimo pensiero: dopo dovrò baciare lei.

venerdì, aprile 19, 2013

Non dare per scontato, gli altri non sanno quello che tu sai

"cosa fai?"
"nulla"
"allora levati dal computer"

bum, fatto.

giovedì, aprile 18, 2013

La bilancia delle scelte

che cos'è questa preziosa colonna di marmo con l'anima di terra se, avvicinato bene l'occhio allargando lo sguardo, la sua grande sala non ospita altro che il suo effimero senso?

l'idea utopica che ti fa scomparire da questo mondo e te ne fa guardare un altro senza che tu te ne accorga, fasciando il cuore spaccato che inizia a pompare sangue di forza. è un momento estatico, epifanico, un orgasmo dei più intensi ed uno sballo da eroina autoindotto ed infinito. l'effetto è poi lo sconfortante baratro della realtà, mai però privo di appigli e di fulmini, legni e pietre focaie.

mercoledì, aprile 17, 2013

Più scrivi più ti descrivi

bum, notizia straordinaria. è arrivata adesso un'ANSA.






no niente, è che veniva da Singapore e doveva arrivare tra due giorni, invece ha fatto pure prima.

martedì, aprile 16, 2013

Stasera marmotte, domani ierl'altro

benissimo, avete cinque minuti per cucinare uno spiedino d'agnello. attenzione, l'agnello dev'essere vivo e lo spiedino di legno, ecco perché siamo nel bosco.

lunedì, aprile 15, 2013

Bèk

il tipo dalle braccia corte ha le braccia sproporzionate rispetto al busto (sono più corte del normale, appunto) e fa un po' ridere quando si muove e soprattutto quando si veste, perché nell'infilarsi le maglie è un po' impacciato. poi ti distrugge.

domenica, aprile 14, 2013

no, eh no, non c'ero

sabato, aprile 13, 2013

eh no, non c'ero

venerdì, aprile 12, 2013

no, non c'ero

giovedì, aprile 11, 2013

non c'ero

mercoledì, aprile 10, 2013

Farsi riempire

martedì, aprile 09, 2013

Portare qui i pianeti, senza però trovare niente, sotto la pelle

non posso dirle
fioraio
che il suo capolavoro
verrà distrutto dal cieco
a cui è stato regalato

lunedì, aprile 08, 2013

Di fronte alla domanda del vuoto, riesumerai i tuoi sogni

quasi ogni volta che qualcuno rinfaccia ad un politico del PDL di non aver fatto qualcosa durante il precedente mandato, la risposta di quest'ultimo è quasi sempre "guardi che Berlusconi è stato il primo a dire/fare questo". Berlusconi è un hipster dunque.

domenica, aprile 07, 2013

L'ascolto, prima dell'intesa

come un ninja premo i tasti c'è qualcosa di sospetto che non m'aspetto ecco neanche un punto ora il fornello è tutto unto. ninja non fa rima con nulla.

sabato, aprile 06, 2013

venerdì, aprile 05, 2013

Imparare tutto, imparare subito

se picchio un ciccione poi si sgonfia? senza offesa per i magri ovviamente. vuoi metter sgonfiarsi come un palloncino. magari poi muori, ma intanto riesci a volare in aria con la forza del tuo grasso che esce a fiotti da un buco che ti ho fatto.
questo non è un post di violenza, né di disprezzo verso i sovrappeso, è un post a caso. quindi ecco,





hehe, la virgola lasciata lì vi ha messo in crisi. 

giovedì, aprile 04, 2013

Ricorda: prossima volta mettere cervelli

facciamo che chi rimane si tiene l'ombrello
con cui può ripararsi e tenersi al sicuro.
forse l'altro non andrà nemmeno al caldo
ma chi rimane il freddo ce l'ha già.

mi fa salire e devo lasciarti
triste perché non possiamo neppure scambiarci:
questo vuole me.

mercoledì, aprile 03, 2013

Il cazzo di progressive

io vado al cesso, e trovo un casino. carta igienica un per terra e una pozza d'acqua sotto il lavandino. sono tempi duri.
fuori sento che sta aspettando un'altra persona. se usassi soltanto il gabinetto e poi uscissi lasciando tutto così come l'ho trovato, chi entrerà dopo penserà che sia stato io fare tutto, mi darebbe dell'incivile.
non voglio lasciarglielo pensare, raccolgo la carta igienica e cerco di asciugare l'acqua con altra carta, buttando tutto.
sono tempi duri, ci vuole buona volontà e pazienza, riempiendo le deficienze degli altri e sacrificandosi per far ripartire la macchina.
scappino e si nascondano gli altri in buchi dove non potranno essere trovati, il merito sarà nostro quando virtuosi in cuor nostro sapremo di aver ripulito tutto dal loro passaggio.

update: mi accorgo ora di aver fatto un po' di ripetizioni, ma vabbuo'.

martedì, aprile 02, 2013

frugare nel proprio vocabolario e non trovare nulla di adatto
e poi dimenticarsi addirittura di scrivere

lunedì, aprile 01, 2013

Col tempo la rivincita, col troppo tempo la sua inutilità

perché in fondo, il gelato è sempre il gelato. non ti tradisce mai, lo metti in frigo e lo ritrovi anche dopo vent'anni, sia che il frigo rimanga acceso, sia che il frigo sia rotto. il gelato sta nel cono o nella coppetta ma anche sui vestiti. il gelato è sempre pronto ad attacchi nucleari e cucina un'amatriciana da Dio.

domenica, marzo 31, 2013

Le grandi impalcature, si reggono sulle sfumature

l'arte di vincere di chi alla fine non ha mai vinto, la filosofia profonda e toccante dietro uno sport ed un linguaggio semplice.
i grandi cambiamenti non sono mai stati capiti subito, i grandi uomini sono sempre stati accusati, le loro intuizioni non hanno mai trovato spazio appena nate.
bellissimo, guardatelo perché porcaputtana blhdhafdah.

sabato, marzo 30, 2013

deliberatamente, no

venerdì, marzo 29, 2013

Tutto e il contrario di niente

queste chiavi di casa le tengo appoggiate sulla cassettiera, poi quando esco le porto via. le chiudo dentro lo zaino e le tengo sempre dietro, tutte insieme quante sono, da quella del cancello a quella del motorino, da quella del portone a quella della catena della bicicletta. sono il mio tintinnìo, il rumore di carillon che mi proietta davanti alle loro serrature non appena le muovo, facendo toccare i pezzi di metallo.
qui non mi servono, non sono a casa e non ne avrò bisogno quando ritornerò perché, lo so, non ritornerò. le porto sempre dietro per sentirle muoversi quando prendo il portafogli o quando cerco il telefono, a volte le tocco apposta. non mi faccio domande, casa mia è sicuramente ancora laggiù, sono sicuramente tutti ancora laggiù e così come io sento loro, loro sentono me rientrare tardi o giusto in tempo per pranzo.
non conto il tempo che è passato, conto le chiavi nel mazzo; non vorrei averne persa qualcuna.

giovedì, marzo 28, 2013


mercoledì, marzo 27, 2013

Fare meno, fare meglio

"Circolareee!" disse il quadrato

martedì, marzo 26, 2013

I dati oggettivi soggettivi

quale pena vale quale penare

lunedì, marzo 25, 2013

pugnalarsi due volte

domenica, marzo 24, 2013

sabato, marzo 23, 2013

La marcia in più per i lunghi viaggi

a nessuno interessa granché, a molti in fondo va bene anche così. certo, che vada meglio ci sperano, fanno i castelli in aria sopra la dedizione di quei pochi, invisibili, che continuano il loro lavoro silenzioso apparentemente così futile. questo non è incoraggiamento, questo distrugge, questo diffonde la rabbia in tutti i vasi sanguigni. guardate di qua, non affacciatevi soltanto.

venerdì, marzo 22, 2013

La mentalità che cambia ma non si sa come farla

per favore, ciao, ti auguro il meglio, falla finita, ma non rompermi le palle, per l'ultima volta, ho detto no, senti là, eccoci, non se ne esce, quanto piove, non smette più, ci sentiamo, ci vediamo, ci si becca, ci si sente, stammi bene, statemi bene, tutti sotto, tela, buonanotte.

mercoledì, marzo 20, 2013

L'energia l'un l'altro l'energia

quando il riscaldamento funziona soltanto fuori.

giovedì, marzo 07, 2013

mercoledì, marzo 06, 2013

martedì, marzo 05, 2013

lunedì, marzo 04, 2013

La struggente verità non partecipata

la fonduta è rappresa, sta a voi mangiarla: è questione di equilibrio. esercitate una forte pressione in punto preciso, ma sappiate che per farlo e, contemporaneamente lavorare di conseguenza, occorrono anni, decenni di allenamento.

domenica, marzo 03, 2013

Hey yo shin kore do

perché voglio
perché "devo"


sabato, marzo 02, 2013

La fantastica bestia

succede questo, per guardarsi intorno e rimanere piantato a terra. non è successo niente, non ancora.

venerdì, marzo 01, 2013

non

giovedì, febbraio 28, 2013

c'era

mercoledì, febbraio 27, 2013

internet

martedì, febbraio 26, 2013

Il dolore e nient'altro

una bombiola si clopante turfo sentfe fante.

lunedì, febbraio 25, 2013

Make it simple, make it beautiful

I will rape your personality
Pummel you with my own philosophy
Strip you of your self-integrity
To make you all a bit like me
I said right, left

Primus - Sgt. Baker

domenica, febbraio 24, 2013

1200

davanti alla scheda, un pesantissimo brivido: sto decidendo anche io.
la responsabilità è uscita dal foglio rosa ed ha picchiato duro nel petto, confondendo tutti i simboli davanti agli occhi, in una guerra-lampo di ripensamenti.
poi la scelta tremolante grossa come uno stivale, la potenza di una collettività, una società che non si riconosce, un popolo che chissà dove inizia e chissà dove finisce ma che oggi, come un enorme mostro indistruttibile, si è mosso ed ha mosso il suo Paese.
democrazia non ci abbandonare, Costituzione non ci abbandonare, noi ci prenderemo cura di te, questo devi saperlo, prima che la nostra giusta scelta ci travolga.

sabato, febbraio 23, 2013


venerdì, febbraio 22, 2013

Creare domini

violenzacrudezzapornodentrobellezza.

giovedì, febbraio 21, 2013

mercoledì, febbraio 20, 2013

Vivere di dopodomani

l'evoluzione è una cosa seria sexy.


(via)

martedì, febbraio 19, 2013

Impazzire senza sfoghi

le gocce verticali erompono nella nuova forma di uno scroscio feroce, che aggredisce come un onda di cavalleria con gli scudi e le lance, gli uni a respingere i suoni dell'esterno, le altre a perforare le orecchie di un sol'uomo sdraiato, preda di una musica evocativa.

lunedì, febbraio 18, 2013

"As empty vessels make the loudest sound, so they that have the least wit are the greatest blabbers" - William Baldwin

se il tuo insegnamento è non opporre forza alla forza, adesso saprai scivolare sotto questo enorme peso.

domenica, febbraio 17, 2013

Amaro amare

rimane immobile, si guarda le mani e canta. è rimasto tutto fermo come lui, tutto quello che ha toccato si è fermato ed invece gli altri scappare, correre silenziosamente verso le loro mete e raggiungerle. guarda i sorrisi e prova a riconoscerci le vecchie espressioni, quelle che si ricordava lui. ma sono facce nuove, sono persone nuove ed tre lui e loro c'è un varco nero che loro hanno superato, mentre lui ci è sceso dentro.

sabato, febbraio 16, 2013

Costruirsi

oggi non scriverò.

venerdì, febbraio 15, 2013

Nascondersi restando visibili

questo articolo, le sue parole e soprattutto la sua citazione, si sono attaccate dentro senza farsene accorgere, profondissime, disarmanti.

giovedì, febbraio 14, 2013


mercoledì, febbraio 13, 2013

Il proprio nome fatto di altri suoni

nella stanzetta adibita a casa e riempita di fumo, è racchiuso un equilibrio ammirevole, originale, bello. è inarrivabile, è personale, si può solo dire di essere fortunati per averlo conosciuto.
tutti intorno, adesso siamo amici, adesso il giro cambia e gli altri porgono, senza saperlo, le loro spalle.

martedì, febbraio 12, 2013

lunedì, febbraio 11, 2013

I bambini non si sbucciano più le ginocchia

un tavolo lungo e vecchie facce sempre uguali, adesso con la barba ma con le stesse espressioni. nessuno di loro ha conservato un sogno.

domenica, febbraio 10, 2013

deliberatamente vaffanculi

sabato, febbraio 09, 2013

ho visto un bello spettacolo, e finiva così.

venerdì, febbraio 08, 2013

Il miglior plurale

ecco soddisfatto il bisogno di esternare un pensiero in maniera "discreta".


giovedì, febbraio 07, 2013

Il vantaggio di essere giovani è poter fare ogni cosa molto velocemente per poi tornarsene a letto

bisogna essere anche propositivi, quindi cercherò di giungere a qualche soluzione, a qualche nota costruttiva. potremmo, ad esempio, e giuro che mi sto inventando tutto sul momento, imbalsamare i defunti e spedirli nello spazio; anche gli animali. avremmo sicuramente più probabilità di essere scoperti da altre forme di vita intelligenti, senza la menata di spiegar loro come siamo fatti attraverso le placche dei Pioneer.

mercoledì, febbraio 06, 2013

Affollatissimi deserti

non rimettere a posto, perché tanto prima o poi tutti imparano a camminare. anche i piatti.

martedì, febbraio 05, 2013

Alla realtà, poi, ci s'incolla

chi sa se mai si riuscirà a ricambiare tutte le attenzioni in modo equivalente o superiore. i libri non ancora letti, le spese per la crescita, i nuovi e vecchi capricci accontentati. dosi di cuore.

lunedì, febbraio 04, 2013

Attonito di fronte all'impotenza di fronte alla potenza

l'enormità del confronto. quando il discorso gira da una sola parte e non trova più parole, più spunti o appigli, arriva la rassicurante, ricca opinione dell'altro, che come una ribattuta inaspettata del proprio avversario (o compagno) sul campo di tennis, guida la conversazione verso la costruttività 

domenica, febbraio 03, 2013

Incontrollabili sfoghi naturali

la fine dei curiosi
è la fine.

sabato, febbraio 02, 2013

Biffy Clyro - The Sand At The Core Of Our Bones

il principe sopra il piccolo orso avanza sulla strada grigia e piovosa. una scatola di cartone gli si oppone, poi un manifesto strappato: sopra c'è il nome del suo grande rivale. lo scavalca, ma si alza un forte vento che si mette a suonare tutti i rumori; le foglie iniziano a correre, a scappare.
il principe adesso è impaurito, ma continua il trotto immaginando i suoi violini ad accompagnarlo. il paese dorme e lui ne attraversa un piccolo quartiere; stasera il principe è fuori più a lungo del solito. gli orologi sono imbizzarriti, il giorno lo avevano servito rallentando alle sue richieste, ma adesso è notte e lui non ha alcun controllo, può soltanto osservare.
così il principe si fa preoccupato, mentre dentro la sua armatura più forte, sotto il metallo e sotto la pelle, sotto il tessuto striato e la materia grigia, sotto il sangue cresce una bufera immobile, pesantissima. a lei si attaccano i ricordi dei vecchi padri, dell'incontro con la scatola vuota, dell'armonia triste ma piacevole che facevano i violini: è tensione. è tensione fortissima.
il principe diventa irrequieto, nasconde la schiena girandosi continuamente, decide di scendere dal suo cavallo e di salire i gradini fino alla sua torre. appena chiude la porta si sfila la giacca di pelle, appoggia le chiavi della macchina sul comodino e smette di pensare. non è un principe, è uno smarrito.
sa che lui di quella terra non sarà mai il re, ma che un principe lo è stato, e lo diventa ogni volta che piega il braccio all'ingiù verso il fianco destro, perché tocca la sua spada. con lei lotta ogni giorno, nella complicità e nell'intesa più totali, più nobili e naturali. però la sua spada adesso non è lì dove prima la trovava sempre. la sua spada è nella foresta, non si sa come ci sia finita.
il principe si sveglia la mattina e sale sopra il piccolo orso, diretto verso il bosco sulla montagna. lì afferra la sua spada e con lei combatte fieramente, ma poi torna indietro solo, la spada rimane tra gli alberi, e lui non riesce più a portarsela dietro. così una notte, lacrimando, impugna la spada e anziché lasciarla nella foresta, se la infila nella pancia, rotolando giù per la collina con il sorriso, con il calore che la spada ha finalmente, e per sempre, ricambiato.

venerdì, febbraio 01, 2013

soltanto due, soltanto

giovedì, gennaio 31, 2013

tre, volenti o nolenti

mercoledì, gennaio 30, 2013



seguirà legittima assenza di due giorni.

martedì, gennaio 29, 2013

Stesse durate, opposti scorrimenti

l'hanno fatto di nuovo, hanno messo l'elefante dentro la bottiglia, hanno trasformato l'incendio e le fiamme e la potenza in un ponte di legno, hanno fatto finta di essere nudi coprendosi invece con le nostre supposizioni. mentre lavoravano, noi scrivevamo loro la storia; quando saranno sciolti, come i vecchi beniamini dei nostalgici girati all'indietro, finiranno dentro senza finire mai, avranno vissuto realizzando splendide, future rovine.

lunedì, gennaio 28, 2013

A metà, per intero

per sopperire ai vuoti, inizia ogni frase del post nello stesso modo, come fosse un elenco. allunga l'ultima di esse traendo una conclusione non riflessiva e scontata, ma che sembri la prima anziché la seconda. pubblica (seconda persona singolare), soddisfatto.
oppure usa un sacco di virgole e scrive mentre pensa ad altro, ad esempio alieni verdi e auto rosse. poi non riesce nemmeno a leggersi e più va avanti la cosa peggiora quindi è meglio se

domenica, gennaio 27, 2013

Felice per gli altri perché la loro felicità rende felice la persona; egoismo, dunque?

sono passati quattro giorni e non ho scritto. tre, anzi.
questo blog doveva avere un post al giorno, più o meno, era una legge non scritta che avevo inventato io.
questa è la dimostrazione che nulla si mantiene. tutto si uniforma









ma io riprenderò.

mercoledì, gennaio 23, 2013

martedì, gennaio 22, 2013

e nonostante i miei sospetti, sono ancora vivo

lunedì, gennaio 21, 2013

queste idee perdute che si accumulano, un giorno esploderanno assieme al contenitore.

domenica, gennaio 20, 2013

falsarsi

sabato, gennaio 19, 2013

Rovinare e i suoi sensi concatenati

ti metti a sedere e butti una parola, nasce una connessione unica e non univoca, enorme e impenetrabile dagli altri, è esclusiva e meravigliosa, legame immateriale diretto tra le due menti, intelletti amici e sintonizzati su uno stesso canale appena nato, ma allo stesso tempo vecchio di una vita. intesa.

venerdì, gennaio 18, 2013

recidivitazione

giovedì, gennaio 17, 2013

Rimandato a domani il Giudizio Universale

un'angoscia perforante mi spacca le braccia facendole diventare nere, tagliando loro le vene e le arterie. io ero lì, eppure c'ero, e invece non è così. non sono dentro il film, il film che è finito e che ha lasciato la sua storia scorrere dentro i miei occhi tanto da farmela vivere ancora per un pezzetto. è stato un buon film, un ottimo film.

mercoledì, gennaio 16, 2013

L'artista in mezza tra il farlo e il farlo bene

in realtà ci stiamo tutti divertendo, è che non lo sappiamo.
dopo anni di ricerche scopriremo che avevamo ragione, ma non su cosa l'avevamo.
per ben sei volte fece per cinque volte la quarta volta che l'aveva fatto.

martedì, gennaio 15, 2013

Ad ognuno il proprio se stesso

c'era questo dialogo in TV e me lo stavo godendo, ma poi dovevo uscire e quindi a metà sono venuto via. in macchina ho beccato in radio questo programma ganzissimo, ma una volta arrivato a destinazione sono dovuto scendere spegnendo tutto, lasciando anche quello a metà. ho iniziato a camminare e mi sono diretto verso la vera cosa importante, che ho apprezzato per intero. ma come ogni giorno.

lunedì, gennaio 14, 2013

non mi sono proprio detto

domenica, gennaio 13, 2013

mi son detto: non mi dico

sabato, gennaio 12, 2013

Bravure esposte e non notate

quest'incredibile energia infetta gli oggetti

venerdì, gennaio 11, 2013

giovedì, gennaio 10, 2013

Impegno muore senza costanza

"Oggi non c'è sole intorno a me
salvami, risplendi e scaldami
voglio il sole,
cerco nuova luce nella confusione di un guaglione..."

Neffa & i Messaggeri della Dopa - Aspettando il Sole

mercoledì, gennaio 09, 2013

Priorità tra le importanze

le fan di Justin Bieber si tagliuzzano le braccia perché lui si è fatto una canna.
menomale che non sono fan dei Grateful Dead.

martedì, gennaio 08, 2013

Imparare a liberarsi

in questi giorni di foschia ogni cosa è velata e si riesce a distinguere bene solo ciò che è molto vicino. nemmeno la luce aiuta granché, anzi, a volte peggiora la situazione. non è nebbia, è una cella frigorifera.
la mia mano è ancora ghiacciata, e i geloni mi cadono dalla fronte. sono in qui da più di quarantott'ore e nonostante tutto sono riusciti a mantenermi vivo e cosciente. mi muovo a fatica e poco, lo spazio è grande almeno per sdraiarsi, ma purtroppo mi hanno inchiodato i piedi al pavimento.
la lampadina si accende o si spegne a seconda delle ore, ed il fumo che esce dalla mia bocca si blocca sulle pareti. mi lasciano fumare, non so perché. ho fame, ho sonno, ho sete, tuttavia non credo che soddisferò nessuno di questi bisogni.
quello davanti a me si è liberato praticamente subito e se ne è già mangiati un paio.

lunedì, gennaio 07, 2013

Troppo troppismo

un sasso in gola stringe la respirazione e la calma, fa esplodere la testa nel disappunto, perché non riesce a trovare un perché di tutto il suo annerirsi all'improvviso. non c'è un volere ben chiaro, tutto si dirada soltanto al pensiero di lei.

domenica, gennaio 06, 2013

Quelle intelligenze che non t'aspetti

c'è un mezzo velocissimo, porta da una parte all'altra della stanza; è una scarpa gigante, basta tuffarsi dentro. la stanza è quadrata, ogni superficie è fatta di lava, mentre in diagonale è disposta una scarpa gigante fatta di materiale ignifugo. è piena di acqua, per questo se si vuole attraversare la stanza è sufficiente buttarsi dentro e nuotare fino all'estremità, arrampicarsi sulla parte davanti e saltare dall'altro lato, stando ovviamente attenti alla lava.

sabato, gennaio 05, 2013

deliberatamente

venerdì, gennaio 04, 2013

completamente

giovedì, gennaio 03, 2013

Quanto, in senso lato, fine a se stesso?

la musica passa istantaneamente dallo stereo alle cuffie, nel momento esatto in cui un jack si stacca dall'input e lascia posto all'altro. e mentre si scatena l'artista in mezzo agli strumenti, quel torrente incredibile schizza tutta la cassa toracica, arriva a spezzare la morbidezza della pelle e la fa diventare ruvida riempiendola di brividi. 

mercoledì, gennaio 02, 2013

1150

stasera ho voglia di inventarmi titoli da album indie italiano.

- l'arte di vendere piccoli uomini dalle sembianze di DareDevil
- il pesce fritto
- come compromettere la propria spina dorsale e saltare la cena
- musica da benzinai
- io (che poi non sono io ma è un altro)
- sapone
- grossi specchi
- viaggi esterni sulle vette dell'interno
- giochi, trampolini e orologi a cucù
- vomitare
- vomitare remixed
- the best of: anni di scambismo
- la mia coda
- gente di macelleria
- contando il cane siamo in tre
- la navicella embrionale
- trenini
- il problema del ventunesimo secolo e gli amaretti
- a spazzare ci vuol classe
- le infinite possibilità di sopravvivere ad una spinta
- chiudo il gas

martedì, gennaio 01, 2013

Il caso che si fa amico e tiene lontane le intromissioni

io lo ucciderò, e so come. lo rinchiuderò in una stanza fredda senza vestiti, così si prenderà un raffreddore. avrà un divano su cui riposare e poco altro, niente acqua corrente per lavarsi. lui è un tipo pulito e preciso, non si azzarderà mai a soffiarsi il naso tra le dita della mano o a pulirsi sui cuscini, lo so per certo, lo conosco bene. nella stanza avrò messo anche dei fazzoletti, spargendoli ovunque così che la tentazione di usarli lo assalga. quando raccoglierà un fazzoletto di carta e lo avvicinerà al naso, io avrò avuto la mia vendetta.