domenica, settembre 30, 2012

Lo terrò per me, ma lo dirò agli altri

questa cosa che trattiene qui e che non ha nemmeno un cuore umano. questa cosa che succede come era stata già stata descritta. l'ansia fa il resto.

sabato, settembre 29, 2012

Cercare i pezzi quando a pezzi non si è

nessuno si impressionava più di nulla. ogni cosa era stata sdoganata dalla televisione e da Internet, ogni decenza spazzata via ed ogni restrizione oltrepassata: tutti avevano visto tutto, e niente era più sensazionale. anche i bambini guardavano le amputazioni o le torture, non faceva nessuna differenza.
poi iniziò a circolare un video, in sordina, che si diceva fosse in grado, per la prima volta dopo anni, di impressionare di nuovo, pietrificare, impaurire, scuotere. lui, da reporter freelance qual era, si mise a cercarlo.
nonostante la storia che si portava dietro, il filmato era conosciuto solo in una sotterranea cultura del web, ristretta e chiusa, di quelle isolate per natura. riuscì a trovarlo, entrando nella casa a cui era risalito seguendo un indirizzo IP. il proprietario era fuori, ma il computer era acceso, ed il file si fece trovare molto velocemente. avvolto dal buio, perché così andava visto, premette play e si mise a guardare. c'era un uomo immobile, con lo sguardo verso lo schermo e poi...
lui impazzì.

venerdì, settembre 28, 2012

Il segnato ma combattuto braccio di ferro fra la levetta del volume ed il fade out

adoro dormire sull'angolo del cuscino. non ho bisogno di un cuscino più grande, dormirei comunque sull'angolo. o meglio, se fosse possibile, mi piacerebbe un immenso cuscino con un immenso angolo.

giovedì, settembre 27, 2012

mercoledì, settembre 26, 2012

Nessun equivalente se non nel numero

ho saputo di uno che iniziò ad usare questo deodorante al cetriolo, molto buono. se lo dava in continuazione, anche tre o quattro volte al giorno. poi non lo ricomprò più e smise di usarlo, così, senza un particolare motivo. ma c'erano dei momenti in cui improvvisamente, ne sentiva l'odore. era quello, era inconfondibile, il cetriolo gli saliva su per le narici e lo colpiva forte, per un attimo soltanto, poi spariva. inizialmente era una cosa piacevole, perché gli faceva tornare in mente il vecchio, buon deodorante, ma poi prese a diventare fastidioso, e col tempo anche molto sgradevole. che fosse a tavola a mangiare o nel bel mezzo di un amplesso, d'un tratto il cetriolo gli si avventava contro. un problema, ecco cosa diventò. senza soluzione. non sembrava esserci modo di liberarsene, a volte passavano settimane prima che quello ricomparisse, tanto insopportabile quanto inspiegabile.
poi un giorno stava correndo per casa trafelato, appena uscito dalla doccia, in ritardo. si strusciava l'accappatoio addosso per asciugarsi, mentre con l'altra mano teneva il fon verso i capelli. lasciati entrambi, si infilò le mutande ed i calzini, ma arrivato ai pantaloni si ricordò: il deodorante, cavolo. tornò in bagno ed afferrò senza guardare la nuova bomboletta spray, mettendo il dito sulla parte superiore. spruzzò sull'ascella sinistra e poi si passò il tubetto nell'altra mano per fare lo stesso con quella destra. durante quel cambio però, nella fretta, premette con il dito e si dette, per una frazione di secondo, il deodorante nel naso. accortosi dell'accaduto, rimase immobile, incredulo. che il suo problema fosse finalmente risolto? aveva ucciso il cetriolo con un suo simile? questo ne avrebbe preso il posto?
si rivestì tutto contento ed ancora più in fretta, uscendo di casa a corsa, senza accorgersi che quello che si era da poco spruzzato, era il deodorante al cetriolo.

martedì, settembre 25, 2012

Intestinali decisioni

quando vi conoscevo eravate tutti sconosciuti.

lunedì, settembre 24, 2012

Siamo tutti responsabili

torna alla memoria quella cosa con quell'imperativo che distrugge, è la memoria che ricorda improvvisamente, e la coscienza che si uccide per la sua dimenticanza. adesso non c'è tempo, non c'è più tempo per fare...per far cosa?
è sparita, di nuovo. Cristo, dov'è? adesso alla preoccupazione si aggiunge l'inquietudine, il non sapere più ciò che già prima terrorizzava. la nostra mente si spaventa da sola con le sue forze a lei stessa nascoste, la potenza delle idee e del loro flusso continuo diventano un vuoto labirintico che accompagnano al logoramento, all'autodistruzione.
finché non ritornerà soltanto la paura.

domenica, settembre 23, 2012

Cos'è quello che già pensavo fosse

io ti racconterò
la storia delle creme solari
che iniziava con un però
e finiva con gli spari

il mare era bello
ed il vento soffiava
però anche col grande ombrello
il sole picchiava

ed eccolo, divino
il nuovo tubetto
lo spalma il bagnino
con un colpo di fucile a pompa supercattivo.

sabato, settembre 22, 2012

1050

invece di perdere tempo, è bene riacquistarlo senza prenderne agli altri, ma regalandolo.

venerdì, settembre 21, 2012

giovedì, settembre 20, 2012

Tornando indietro non ci sarà più questo avanti

un tipo che a pugno chiuso corre su una strada verso sera, e pensa a dei conigli bianchi. ha una mano sola, la agita coordinandola con la gamba sinistra. la strada è sospesa nel nulla, tutt'intorno c'è il nero, non il vuoto: il nero. non è notte, anche se tutto è buio. l'oscurità c'è solo attorno, ma sopra la strada, in cielo, è sera. l'uomo come detto sta correndo e come detto ha soltanto una mano ed una gamba. nient'altro. l'uomo è una mano ed una gamba, nient'altro. pensa a dei conigli bianchi con nessun cervello, e questo è sensazionale.

mercoledì, settembre 19, 2012

Ingabbiati, spettacolare e normale non si riconoscono

uscire di sé per uscire fuori senza.

martedì, settembre 18, 2012

Non so di non sapere

visto prometheus, voto?

lunedì, settembre 17, 2012

Lotta di panici

spingono i due coltelli uno contro il suo stomaco, l'altro al rene destro.
"non vi biasimo, perché dimostrate di essere stupidi"
"tu sei stupido, ti sei fatto trovare"
"andrò oltre la morte"
"sarai morto comunque"
"sarò un simbolo della vostra rovina"
"Gesù lo è, un simbolo, non tu"
"se lo è Gesù posso esserlo anch'io"
"e come farai?"
"aspetterò, perché mi ci farete diventare voi"

domenica, settembre 16, 2012

Caschi male se non caschi sicuro

che amarezza immensa. no, immensa no, ma un po' sì. 1969, Woodstock, Joe Cocker, Jimi Hendrix, The Who eccetera. quarantatré anni e poi arriva una banca che usa un filmato di quei giorni per farci il suo spot. parla di cambiamento ma in realtà stravolge gli ideali di una generazione, abbatte con una leggera pubblicità un simbolo che era stato costruito con la musica e non certo l'interesse per i soldi. i cacchio di soldi. non lascio un link al video, non voglio.

sabato, settembre 15, 2012

Amerai finché non ti abituerai

chiudi la porta la finestra la casa il computer l'acqua il gas lo stomaco e le vene.

Nessuno è lo stesso

ultimamente fa più freddo del solito, i vetri si sono spaccati tutti per il gelo. la gente si ostina a voler  camminare per la strada ma finisce sempre per scivolare e rimanere bloccata, fino a congelarsi. lo stesso le auto, che continuano a slittare e schiantarsi ovunque. nessuno vuole capire che bisogna aspettare, che dovrà passare ancora molto tempo. il sole inganna perché manda luce caldissima, ma niente si scioglie qui. chi finisce l'acqua si mette fuori casa aspettando che dal tetto piova qualche goccia, invano. non è ghiaccio naturale, la gelata è venuta di luglio. adesso sono tre settimane che va avanti, ed ogni cosa, fuori, ne è ricoperta. da lì si sprigiona un freddo tagliente, che se ne frega dei vestiti pesanti.
ho quasi finito il cibo, e non posso di certo uscire. inizierò dalla spazzatura, poi da me stesso. non so quando finirà tutto, ma so che dovrò avere ancora le gambe per scappare.

giovedì, settembre 13, 2012

Tutti i libri non letti, finché così rimarranno

giuro che avevo trovato un titolo ed un argomento serio e stimolante di cui scrivere, ma mi sono dimenticato entrambi. cerco di rimediare con questo coso epilettico fantastico che ho trovato su fuckyeahdementia.

mercoledì, settembre 12, 2012

Finché non diluviò, dai suoi occhi

poi alzi gli occhi, ed arriva una mandria di complicazioni, una dopo l'altra. il macellaio me l'ha raccontate le sue, e poveraccio. nonne rotte, costole rotte, palle rotte.
ecco un ottimo esempio di rosmarino, tutti i giorni allena la propria creatività scrivendo fandonie senza senso alcuno. in realtà così non risolve niente, perché a scrivere cagate si è sempre in tempo.
la cacca prima o poi scappa, ma è il cervello che non si fa più trovare.

martedì, settembre 11, 2012

la scordatura però continua

lunedì, settembre 10, 2012

un tempo sarei morto per questo

domenica, settembre 09, 2012

Le volute coincidenze

visto il cavaliere oscuro - il ritorno, voto sette e mezzo.

sabato, settembre 08, 2012

Scrivi scrivi scrivi prima che arrivi

sei diventato stempiato e non hai ancora smesso di fumare, vedo.
hai finalmente tagliato via quel pezzo di dito che ti penzolava dal collo, almeno quello.
non saprei come descrivere la tua camicia se non come un'immensa fotocopia.
rassettati dai, andiamo.

venerdì, settembre 07, 2012

Quel che succede se niente succede

quando gli occhi le si chiudono, c'è un afflato tiepido che si sprigiona dentro la testa. la cane dorme, il padrone è tranquillo.

mentre scrivo, proprio ora, mi sta guardando. ha il viso illuminato di blu, dalla luce dello schermo, come me. ha la testa piegata verso destra, e gli occhi dentro i miei e viceversa. faccio dei piccoli spostamenti ma lui si muove in ritardo, non è il mio riflesso. mi alzo dal letto e corro verso quell'angolo di finestra, ma una mano tocca la mia, attaccata al vetro. sono io anche dall'altra parte, adesso.

giovedì, settembre 06, 2012

Nessuna preferenza al di là dei preferiti

si sente il violino spezzato che accompagna l'idea, flessibile e lentissima mentre arriva debolmente. si schianta sul primo schermo, rimane intrappolata nella luce e si dissolve, in una goccia di gas.

mercoledì, settembre 05, 2012

Il peggio non è passato, è relativo

la cassa di risonanza tiene il suo occhio fisso su se stessa, mentre il bastone da montanaro non batte ciglio e continua ad appoggiarsi alla cassettiera che, forte, sostiene i cinquanta libri degli antichi filosofi.

martedì, settembre 04, 2012

Le formalità che portano alle prese di coscienza

ho una sigla per ricordarmi di quell'acronimo in codice che nasconde la mia password.

lunedì, settembre 03, 2012

-ed eccoci.

domenica, settembre 02, 2012

-sentiremo tornati.-

sabato, settembre 01, 2012

-quando ci-