lunedì, gennaio 27, 2014

Come far crescere una pianta per aria

è un vento così forte che alza l'asfalto della strada e sposta le pietre, e le case tra lui e la sua morte sono state tutte spazzate via. è un vento così forte che appena è passato in mezzo al fiume ha staccato il ponte da entrambi i lati, e non passa un secondo da quando il sudore o le lacrime dei passanti cadono a quando quello se le inghiotte. io sono ancora sul ponte, e quel vento è così forte a distruggere a destra e sinistra che a me, che sono proprio al centro, mi tiene incollato a terra.

venerdì, gennaio 24, 2014

Anche i ricordi smettono di camminare

non è caldo fuori e non piove, non è un momento naturalmente romantico e non c'è nulla di quella stanza che faccia venir voglia di amarsi. ovviamente questo non conta niente, perché loro sono già un abbraccio sudato e appiccicoso, con i capelli lunghi umidi attaccati alle rispettive schiene e fronti. si aggrediscono e si leccano, scivolano lungo un letto da una piazza e mezzo come se fosse un numero di pattinaggio sul ghiaccio, si parlano.
hanno voci acute che non usano quasi mai, si conoscono così bene in questo momento che si domandano a vicenda sapendo già le adorate risposte. ciascuno virtuoso del corpo dell'altro, sanno scoprirsi pur essendosi trasformati insieme.

giovedì, gennaio 23, 2014

Metti insieme le cose, troverai le persone

ma cos'ha, ma cosa non ha.
ci si prova a guardare dentro agli altri, ad aprir loro la bocca con forza e ficcarci dentro un piede, poi l'altro, fino a scomparirci dentro.
ah, cavolo, è così allora.
questo è il problema, lo vediamo, questa è la tua felicità, la sentiamo. in realtà no, ma si può immaginare, qualcosa di simile è successo in qualche modo anche su questa pelle, qualcosa di simile l'abbiamo visto in un film.
ecco è proprio come in quel film, è come un film, per voi è come un film. le nostre rispettive cose dopotutto, rispettivamente, sono come un film. perché potrai accorciare il percorso di chilometri o lasciare accessibile ogni metro di esso, ma la maggior parte delle persone si radunerà al traguardo, e pure chi avrà corso con te avrà corso la sua, di gara.

domenica, gennaio 19, 2014

Le dimostrazioni che servono agli altri sono soltanto quelle matematiche

questo paesaggio che scorre fuori dal finestrino è grigio, non c'è nemmeno il giallo dei fari. ha anche gli occhi fuori dalla testa, quindi magari non vede proprio niente. chi c'è là? si muovono le foglie a tratti, come se ci strisciasse qualcosa sopra e le sfregasse apposta. lo lascio qui? lo lasciamo qui? guardagli il braccio, è spezzato; può solo camminare ed andarsene, quindi se vorrà farlo lo farà da solo, non c'è bisogno che lo aiutiamo.
aspetta però, proviamo a girarlo, pancia sotto. ma che cazzo è 'sto fruscìo? viene qui, vengono qui. vedi la schiena, ecco perché. niente spina dorsale, sparita, nulla, non c'è. strisciano come lui queste cose, tutte dirette dalla nostra parte. ha i capelli insanguinati dalle nostre mani, se se ne accorgesse impazzirebbe. dai ragazzi lasciamolo qui, tanto è legato, lo sappiamo tutti, segue la sua catena ritrova la strada di casa.

-se ne vanno-

i serpenti lo abbracciano, ma non lo stritolano.

sabato, gennaio 18, 2014

Non c'è scadenza per il giudizio

guarda giù dalla montagna
e l'erba si stende e si arrampica, 
il muschio attacca 
le rocce più scoscese. 

non c'è spazio per il grigio, 
per il cervello,
per quello che pensa. 

guarda la valle 
come guardasse se stesso, 
e non ci può correre
in tutto quello spazio,
perché si è già riempito d'alberi.

venerdì, gennaio 17, 2014

Schiocca la frusta, scatta la reazione chimica, l'effetto collaterale, il ritorno di fiamma

pesta più un battito del cuore o un colpo sincronizzato di più strumenti? a volte entrambi suonano nello stesso momento, come due orologi che ticchettano a ritmi differenti. uno riprenderà l'altro dopo un po' di tempo e ticchetteranno insieme per una volta.
la botta che fa scoppiare di più è sempre quella che non stai ascoltando.

sabato, gennaio 11, 2014

Si vive meglio senza dormire o senza sognare?

un gioco mi dice "amore, felicità e successo", la vita mi dice "scegli". e nemmeno tuffarsi in quei mari vecchi, che cullano o aiutano a ricordare, serve a qualcosa. adesso non ci sono più un vicino né una vicinanza, non c'è più un cane in entrambi i sensi, i cui occhi ciechi forse mi rivedranno forse no.

e qui non c'è nemmeno più un post al giorno.

sabato, gennaio 04, 2014

Quanto doveroso è soccorrere

ma io ero in fondo solo, e chi l'avesse capito mi avrebbe soltanto allontanato ulteriormente. quando arrivò quella tempesta fortissima, che prima toglie le foglie agli alberi, e poi toglie loro i rami, io mi staccai dalla terra come i pezzi di carta e mi feci trascinare tutto scomposto verso il mare. e non mi hanno ancora trovato.