lunedì, aprile 30, 2012

domenica, aprile 29, 2012

Le difficili formule dell'elementarietà

"oggi ho mangiato il pesce"
"era cotto, vero? perché il pesce crudo-"
"fa male, lo so-"
"certo, ma sopratutto rischi di prendere-"
"delle malattie, sì, è quello che volevo dire"
"ma malattie gravi eh, mica-"
"lo so, si può anche morire, le so tutte queste cose, appunto-"
"e poi lo dicono sempre, di non mangiare il pesce crudo-"
"appunto, dicevo, appunto per questo non l'ho mangiato crudo, l'ho cotto"
"ecco, bravo, perché poi sennò uno rischia davvero-"
"lo so cazzo, te l'ho detto, LO SO. l'ho cotto!"
"ho capito, ho capito che lo sai, non c'è bisogno di incazzarsi eh"
"..."
"ti dicevo soltanto di stare attento a non mangiarlo crudo perché altrimenti-"
"nonna, cazzo, basta"

nota: il dialogo non è realmente avvenuto.

sabato, aprile 28, 2012

il centro è trafficato, tutti non vedono l'ora di raggiungerlo e di immergervisi. eppure la parte migliore sta nel ritorno, per le piccole stradine di periferia.

venerdì, aprile 27, 2012

giovedì, aprile 26, 2012

Nelle ricadute, giochi di forze

l'ordine che si palesa, l'ordine imposto, creato, la pulizia. tutti, via.
sotto il pianoforte e poche note quanti gli ingredienti, kerosene e una scintilla
il caldo sulla scrivania del freddo conservatore che, calcolatore, studia e pianifica la bruciante sconfitta degli oppositori.

mercoledì, aprile 25, 2012

Abuso dello sgradito

"suona come se tua madre fosse appena morta".

"figlio mio, scappa via, appena puoi".
ed io voglio, voglio ssscappare
ma questi mani
non mi lasciano andare
"datemi quel che non avete".

"suona come se l'avessi appena ritrovata viva".

martedì, aprile 24, 2012

900

c'è qualcosa che non va, nella stanza. è storta. il letto è storto.
lo spingo verso il muro, perché mi sembra accostato male. invece no, era già diritto.
eppure sembra storto. la stanza è storta, cavolo.
controllo la libreria ed il comodino.
ecco, il comodino, un po', era storto. adesso non più.
però non è cambiato molto.
forse sono io, ad essermi inconsapevolmente inclinato
no, negativo, sono in piedi, con la schiena e la testa dritte.
guardo a destra e a sinistra, guardo in basso.
in basso.
cacchio, il tappeto. incredibile.
il tappeto distorce la stanza! il tappeto!

lunedì, aprile 23, 2012

tfrtrfrt
jgbljgbl
ppfll
gnu.

domenica, aprile 22, 2012

Un braccio entra dentro al petto afferra il cuore e lo stritola

la potenza evocativa della memoria, istinto naturale che custodisce l'esperienza umana, il vero tesoro che possiamo passarci all'infinito, di cui noi soli abbiamo responsabilità ed arbitraria custodia, l'unico che ha la nostra stessa vita, che morirà quando, tutti, non ci saremo più.

così mi è venuto in mente di chiederle qualcosa, non so perché. caso strano, è la mia nonna da molti anni, ma mai le avevo domandato qualcosa che la portasse a ricordare. coinvolto, a tratti colpito e invaso dalla tristezza, non volevo più andar via. 
togli il tavolo, togli il piano cucina, togli le piastrelle, togli i muri, i quadri, i soprammobili e i divani, togli la televisione ed il bagno, togli il letto e la camera, togli l'erba del giardino e quella dentro i vasi, togli i gatti intorno, togli l'automobile parcheggiata fuori, togli questa tuta e queste scarpe, togli l'acqua potabile e il piatto di pasta, togli i denti nuovi e gli occhiali, togli il grembiule, togli i fornelli, togli lo straccio inzuppato e sporco.
basta che ci mettiamo qui, e te mi racconti. non serve altro, se non la tua memoria, il tuo modo di comunicarmela, e la mia facoltà di riceverla.

"il babbo lavorava in fonderia, e durante le feste gli regalavano delle cose...giocattoli".
l'ha detto con un tono impossibile, che non mi sarei mai immaginato. come un capolavoro ascoltato per la prima volta.
"sì, erano bambole, bambolotti. nel vicinato avevamo famiglie che stavano bene, e io le regalavo a loro. noi giocavamo con la terra, e coi sassi".

sabato, aprile 21, 2012

non si può star fermi ad aspettare. la frenesia spinge gli occhi a guardare dovunque, a cercare più stimoli contemporaneamente, apparecchia la tavola alla deconcentrazione. un'immagine dev'essere immediata, tutto dev'essere immediato, non c'è tempo per aspettare, per godere della lentezza e dello sviluppo, del seme che si schiude e germoglia. si fa un salto avanti e si va direttamente all'albero, o all'albero morto, e poi si torna a metà, per avere una mezza idea della crescita, ma nient'altro. ogni cosa, ogni cosa adesso, poche parole e subito al sodo. aggiorna. aggiorna.

venerdì, aprile 20, 2012

giovedì, aprile 19, 2012

I ricchi non esistono

cambiano il design di Blogger e va tutto male. esplode il forno, impazzisce la crema pasticcera, il cane nitrisce, la nonna smette di fumare. è disorientante, tutti i punti di riferimento spariscono.
"ecco il nuovo design!"
"figo! ma mi trovo meglio col vecchio"
"mi spiace, ma è obbligatorio usare il nuovo"
questo è fascismo.

info: c'è una scorrezzione; i post segnati come "700" "750" "800" e "850" sono in realtà, rispettivamente il 699, 749, 799 e 849. questo a causa di una bozza perduta, che alzava di uno il numero di post scritti. chiedo scusa, non fatemi causa per questo.

mercoledì, aprile 18, 2012

Il mercato della lacrima

brabrabrabrabrabra
er pop nao
defonsol prova
cechidao nao
defonsol prova
er pop nao
defonsol prova
cechidao nao
defonsol prova
er pop nao
defonsol prova
cechidao nao
defonsol prova
er pop nao
defonsol prova
er pop nao
pop nao
pop nao
pop nao

brabrabrabrabrabrabra
bonsor bonsar bonsor bonsar bonsor


e via. così è più o meno come cantavo The Rockafeller Skank di Fatboy Slim prima che imparassi l'inglese e scoprissi le parole vere.

martedì, aprile 17, 2012

Vievitomav'invito

famiglia prima di tutto.
perché abita in un posto parecchio fuori mano.

lunedì, aprile 16, 2012

InformAzione

lasciatelo perdere e non vi fermate, questo dice il codice stradale. anche se è immediatamente davanti a voi o subito dietro, voi continuate per la vostra strada. vedete i pezzi di macchina volare per tutta la corsia, con il fumo delle frenate ed il rumore dello schianto, ma non dovete fare niente, se non tirare dritto. forse ha bisogno di aiuto, forse sta per morire, eppure la regola è l'indifferenza totale. questo perché è giusto non interferire, per non creare ulteriori disagi e confusione, lasciando il campo libero agli addetti. arriveranno e ci penseranno loro, basterà lasciarli fare.
basterà lasciarli fare.
e starsene zitti, andandosene via.

domenica, aprile 15, 2012

Aggrintoso

smettete di insultare la povera intelligenza, propinando programmi di sciacallaggio sulle vicende di cronaca, pubblicando ridicole inserzioni pubblicitarie online, inviando inutile spam in cui promettete milioni di dollari.

sabato, aprile 14, 2012

Migliorare avanti e indietro

il quando della laurea, il dove della prima casa, il perché delle aspirazioni. e le risposte non si danno perché non ci sono, ma ognuno ce le ha già scritte e le decide proseguendo.
sapere come sarà è un apparente privilegio che spesso sa di povero convincimento, mentre l'incertezza del sognatore che rimane fermo sui propri progetti porta l'America qui, senza terremoti.

I'll
be free to be free

venerdì, aprile 13, 2012














così, sulla fiducia.

giovedì, aprile 12, 2012

Dire "è questione di principio" è esso stesso questione di principio

mi piace la faccia che fanno i politici quando pendono dalla bocca dei giornalisti, quando non sanno quale domanda gli sta per arrivare. non tutti i giornalisti purtroppo fanno questo effetto, ed anzi lo fanno in pochi. ma quell'attimo, in cui il politico finisce la sua arringa perfetta senza sbavature in cui tutto sembra a posto e niente è corrotto, ed il giornalista inizia la sua domanda con le prime parole di una premessa spiazzante, che coglie il politico impreparato e lo fa traballare per un secondo, prima ancora che riesca ad elaborare una risposta coi fiocchi e a rassicurarsi per questo. è come un riflesso incondizionato, in cui si scioglie tutta la sua debolezza, in cui il politico sembra pensare "oh merda". ed è bellissimo.

mercoledì, aprile 11, 2012

Va' via, ma sta' qui

quanto è importante condividere, godere insieme. vedere l'altro star bene ed essere appagato da cose che prima non comprendevamo. volerlo vedere così. e invitarlo a nostra volta, per coinvolgerlo. godere insieme, forse in maniera e quantità diverse, ma farlo con tutto l'entusiasmo e la passione possibili.

martedì, aprile 10, 2012

Comunicarsi

ogni tanto mi vengono questi raptus in cui decido che se non scopro qualcosa di nuovo sul regno animale, muoio. ieri l'altro ne ho avuto uno, ed ecco quello che mi ricordo (non ne garantisco la veridicità).
-la iena ha, in relazione alle sue dimensioni, il morso più potente;
-il morso del coccodrillo è il più forte di tutti, anche dell'ippopotamo;
-il coccodrillo marino è grossissimo;
-i coccodrilli convivono con gli ippopotami e non li mordono perché gli ippopotami sono molto aggressivi e se si incazzano gli fanno il culo;
-l'ippopotamo ha due denti davanti quasi orizzontali;
-ho visto un video di un pitone che si mangia un piccolo coccodrillo, che continua a muovere la coda ancora quando rimane fuori dalla bocca solo quella;
-il mandrillo assomiglia al babbuino;
-il mandrillo è la scimmia non antropomorfa più grossa;
-il gorilla è la scimmia antropomorfa più grossa;
-la classica scimmia è lo scimpanzé.

Renzi ha la faccia a scemo.

lunedì, aprile 09, 2012

Non risponde, eppure chiede

Mr. Gay 2012. mi faceva ridere il nome. e l'espressione un po' ebete.
non ho nulla contro gli omosessuali, bla, bla, bli, blè.
l'immagine è presa dal Corriere online che non ho voglia di linkare.
vuoi vedere che è la volta buona che mi becco una denunzia.

domenica, aprile 08, 2012

Il mostro è sopra il letto

adesso raccontaci una barzelletta, di quelle tue simpatiche, corte e semplici, (quasi) sempre nuove. anzi no, non te lo chiediamo, sappiamo che lo farai.
eccoti, mentre parli a chi ti siede accanto, a due mezzi sordi che però ridono lo stesso, perché probabilmente ti capiscono.
uno dei due prima ha acceso la televisione, mi ha fatto pensare "lasciala accesa, fammi ricordare, fammi fare qualche lacrima di memoria".

sabato, aprile 07, 2012

Di temporanea permanenza

nero
nel rosa,
dolore
pagato.

venerdì, aprile 06, 2012

Foals - Blue Blood

gli dà un pugno, lui lo incassa e cade, picchia la testa e...

forse era un lampo quello che era, sicuramente non era un uragano perché è arrivato all'improvviso, ed altrettanto velocemente se n'è andato.
se saltando lo vedi, se luccicando ti vedi, mentre si porta dietro il..
sette fermi immobili bastioni di carta sostano sulla sinistra del mancino, puliscono l'aria dalla calma, scatenando istinti da scrittore, che riversa tutto nel foglio e fa scoppiare la guerra.
ma è polvere soltanto quella che si vede, è un caos che ha il volume basso, non decolla e lascia nelle mani aperte a radici quello che aspettano e che possono così portarsi dietro.

giovedì, aprile 05, 2012

Ogni indipendente aspetto

passi della Bibbia in slang americano, qualcosa di fantastico.


























via Jesus is Love.

mercoledì, aprile 04, 2012

Mai causa, sempre cause

tiene il coltello a mezz'aria mentre guarda quello dell'altro avvicinarsi per tagliarlo. allora si sposta e si lancia giù dal precipizio che gli sta accanto, atterrando nel profondo dei suoi occhi che riescono a confortarlo solo per un attimo, prima di non poter essere più visti.
questo pensa perché lo vede accadere mentre ci è dentro, ma lo pensa ancor prima di viverlo, se lo immagina, e può così cambiarlo. non si volta a sinistra e sprofonda nello sguardo di lei che lo osserva impotente, ma si getta incontro alla lama che lo guarisce con un taglio violento, di dolce dolore senza sangue.

martedì, aprile 03, 2012

Occhio per occhio, occhio alla seconda

che se caschi ti fai male lo sanno tutti, anche i topi. nessun topo è mai salito su una scala, infatti. scale che non hanno mai un numero preciso di gradini, giustamente. perché per toccare il soffitto devono servirne per forza dodici? o dieci? dipende dalle gambe, dal passo che si ha, dalla comodità della scala stessa, dipende dal fatto che le altezze alla fine sono sempre bassezze. ad esempio, un nano senza cappello sarà rosso di sera bel tempo si spera, ma se non

succede

niente


niente, appunto.

lunedì, aprile 02, 2012

Senzaspazi

quella sensazione piacevole di mostrare agli altri di non essere come invece pensavano, poiché avevano un'idea sbagliata che si era volontariamente contribuito ad alimentare. ma anche la volontà di metter subito le cose in chiaro, facendo trasparire la propria personalità in modo diretto.
piace nascondersi e stupire, piace non farsi fraintendere. e con certe persone l'uno, con certe l'altro. fino a non ricordarsi più chi si era detto di essere, e, di conseguenza, chi essere.

e poi sembra che abbiano scoperto che la cattiva fantasia sia ereditaria.

domenica, aprile 01, 2012

L'amichevole fine per una guerra inesistente

ho iniziato una nuova collaborazione, da domani sarò qui.

update: come credo abbiate spiacevolmente evinto, questo post è stato un triste e frettoloso tentativo di Pesce d'Aprile.