venerdì, novembre 22, 2013

ecco tutti gli Smashing Pumpkins piombare con forza sopra tutti i rumori di altra musica, di altri.

sabato, novembre 16, 2013

Dimmi che non è sangue

senza meta, senza la luna e la fredda buia chiave. Dio mio guardaci tu. ...E iniziai a piangere mentre tu dormi senza respiro sei cosi bello che mi ricordi un letto di neve e il vento ride e il freddo soffia, sembra che voglia prendersi gioco del nostro viso e vecchio cappotto

Dio Mio - Il Teatro Degli Orrori

martedì, novembre 12, 2013

(nessun oggetto)

tornerà tutto indietro
questo è soltanto un momento difficile
questa è la vita me l'avevano detto e l'ho trovata, questa è la tua lotta la tua battaglia
dopo ti troverai solo con un pugno di mosche
o pieno di tutto senza niente da coccolare
circondato da tutta una serie di personaggi secondari che non hanno significato

devi pensare, devi restare lucido e non perdere di vista l'obbiettivo
ma non è un obbiettivo che si fissa una volta e poi si tiene per sempre
devi stare attento però che a furia di cambiare obbiettivo, alla fine, tu non ti sia scordato di vivere.

Quanto si urla senza voce

questa siringa invisibile che inietta il suo liquido nei timpani, questo respiro che riempie il cervello per primo, sono le canzoni che già conosci e che ti somministri sperando di sopravvivere a tutti gli agguati che ti fa il sangue avvelenato, il fumo in bocca, l'acqua negli occhi e la guerra nello stomaco. ci metti davanti questo, e resisti ancora quattro minuti.

lunedì, novembre 11, 2013

Nessun prezzo a nessun costo

viene dalla nostra parte, anzi, veniva. ci siamo voltati ed è caduto, non ci spaventa anche se è grosso, non ci ghermisce anche se ha le braccia lunghe, perché adesso le tiene ferme.

il pugno si chiuse una volta uscito dal pavimento, afferrando l'uomo e stringendolo con le dita sui deltoidi, il pollice attorno alla pancia avvinghiato col mignolo e l'anulare. non lo portava giù, non lo gettava via, non lo soffocava; lo teneva lì e lo tenne lì per anni, senza farlo muovere, lasciando che le sue forze uscissero sprecate dalle poche fessure lasciate dalla stretta.
all'improvviso la mano l'aveva preso, ma non fu all'improvviso che lo lasciò. non serviva disperazione, non serviva astuzia e non serviva forza per uscirne, non serviva adattamento.
dormì e visse dentro il pugno, coi muscoli che si scioglievano e la pelle che perdeva il tono, il viso che si consumava. diventò sottile come la buccia di una mela, così sottile che riuscì ad infilarsi in una delle fessure. ma mentre scivolava, la mano, definitivamente, si serrò.

venerdì, novembre 08, 2013

Memorie dello smemorato

invecchieremo e si accentueranno i nostri difetti, dacché sembravamo due fratelli diventeremo due spaventapasseri, un mago e una strega, due visi diversi lavorati dai giorni passati in mezzo, tra la notte insieme e la mattina da soli.

sabato, novembre 02, 2013

Scrivere sul muro per essere letti in biblioteca

picchia sui tasti, comincia!
picchia sui tasti, finisce.

Cast the pearls aside, of a simple life of need
Come into my life forever
The crumbled cities stand as known
Of the sights you have been shown
Of the hurt you call your own
Love is suicide 

The empty bodies stand at rest
Casualties of their own flesh
Afflicted by their dispossession
But no bodies ever knew
Nobodys
No bodies felt like you
Nobodys
Love is suicide

Now we drive the night, to the ironies of peace
You can't help deny forever
The tragedies reside in you
The secret sights hide in you
The lonely nights divide you in two
All my blisters now revealed
In the darkness of my dreams
In the spaces in between us
But no bodies ever knew
Nobodys
No bodies felt like you
Nobodys
Love is suicide