lunedì, novembre 30, 2009

domenica, novembre 29, 2009

Il lupo non ulula alla luna, ma chiama il sole per farlo ritornare

è buffo.
posso disegnare due persone che si amano, ma non l'amore.
posso disegnare una persona malata, ma non la malattia.
posso disegnare una persona felice, ma non la felicità.
posso disegnare una persona che mangia, ma non la fame.

però...
però posso descrivere il tempo,
posso descrivere la sete e l'inverno.
posso descrivere le sensazioni.

adesso invece,
posso urlare,
posso sbattere le palpebre.

ma posso disegnare un uomo che urla, descrivere un uomo che sbatte le palpebre.

posso trasmetterlo, in qualche modo.


è un ciclo continuo, no?

sabato, novembre 28, 2009

"Dove finisce un genio inizia un intellettuale" - Eva Mon Amour

oggi ero al MEI.
quello a Faenza (nel caso esistessero altri MEI).
non sto a raccontare tutto, non ne ho proprio le forze.
scrivo due righe e poi mi butto sul divano a guardare I Love Radio Rock.
momento memorabile della giornata: mi ferma un uomo dal comportamento un po' strambo, porgendomi la mano. gliela stringo.
"dove abiti?" mi fa.
"lontano."
"mi fai una carezza?"
"no."

e rock n' roll

venerdì, novembre 27, 2009

Scende la notte, ma solo se ci sono le scale

8 hours

otto ore. il minimo tempo che serve per riposarsi, dicono. ma se quelle ore sono invece sei? che succede se scompaiono del tutto? e se si dilatano, crescono, raddoppiano?

non sapeva rispondere a quelle domande. guardava intontito il piede destro che sbucava in fondo al letto, da sotto il lenzuolo bianco. otto ore per riposarsi. nove anni di coma erano bastati. erano bastati? credette di sì quando, dopo giorni di torpore, riuscì a muovere l'alluce.

e invece no.
il sonno, sera dopo sera, c'era sempre, inevitabile come il freddo sulla neve, come la salivazione durante il pranzo. dormiva senza sogni dopo ore ed ore passate a letto senza potersi alzare.
eppure non gli tornava. a cosa era servito tutto quel riposo, quella perpetua, costante fase R.E.M.? se non altro si era riempito di domande, ma non di risposte.
gli erano venute fuori tutte insieme, quasi fosse tornato bambino, come se, dormendo, gli si fosse rovesciato il cervello, facendo riemergere mille interrogativi sopiti fino a quel momento.

poi non ci pensò più.
tornò a casa e riprese la vita di nove anni prima, con tutti i dovuti cambiamenti d'eta, dai dieci, ai diciannove anni. era cresciuto in un letto, i suoi amici invece si erano misurati ogni giorno, facendo a gara su chi fosse più alto. il suo corpo smunto, debole e magro gli sembrò non suo, davanti allo specchio. se lo ricordava diverso.
poi iniziò ad uscire, farsi una compagnia, leggere libri, chè a scuola ormai era inutile andarci.

si ritrovò in piedi.
in piedi alle due di notte, nel bel mezzo di una birreria, due anni dopo il risveglio.
e per nove anni, da quel momento e senza accorgersene, non dormì più.


venerdì risotto: il risotto di oggi è il risotto al San Daniele. per la preparazione si consiglia di non uccidere il Beato, ma di metterlo direttamente vivo nella pentola lasciandolo agonizzare per tutto il tempo di cottura.

e poi, tanto per finire in bellezza, un po' di animali allo stato brado.

giovedì, novembre 26, 2009

E' più stancante stare fermi e farsi scivolare il tempo addosso, piuttosto che correre in cerca di un po' di libertà

adoro Wikipedia per vari motivi.
intanto perchè quando ci hai un dubbio basta digitare due parole e scopri anche quanti peli sul culo aveva Kurt Cobain. e poi perchè a volte mettono i link a cazzo di cane. spesso la cosa non è affatto divertente perchè te ci clicchi sperando di avere una spiegazione riguardo a una data parola ed invece non ti esce fuori la pagina che volevi.
dunque mi correggo; adoro Wikipedia solo per il fatto dei peli del culo di Kurt Cobain.
il suo fascino però ce l'ha anche cliccare su Ste dei Finley e vedere come in quel gruppo il basso sia suonato da un codice ISO 639-3 della lingua liaa-seti.

p.s. odio i Finley e la loro musica. ero sulla loro pagina di Wikipedia giusto per vedere quanti album insentibili si fossero presi la briga di registrare.
cinque, mi pare di capire.
p.p.s. scusa Kurt se ti ho messo in un post insieme ai Finley.
p.p.p.s. i figli di puttana non finiscono mai.
p.p.p.p.s. conoscete i Mumford & Sons? io no, almeno fino a stamattina.

mercoledì, novembre 25, 2009

In un mondo in cui tutti cacano a sedere, l'alternativo caca in piedi

ho visto District 9.
un po' in ritardo, tra l'altro.
procedura visiva che, tra l'altro (di nuovo), ritengo essere stata assolutamente deleteria. perchè tutti quelli che l'avevano visto dicevano che era uno schifo, ma io pensavo cose tipo "poveri illusi" o "il trailer spacca il culo, ergo anche il film deve essere fenomenale" o ancora "non capiscono proprio un cazzo". dunque insomma il fatto di aver aspettato molto prima di vedere il film ha fatto nascere in me un'aspettativa degna del più nerd dei nerd.
aspettativa smentita con la forza di un furgone lanciato contro una caccola e con la velocità di spiaccicamento della stessa caccola.
l'idea è bella, originale. il film è una mezza merda. anzi, una merda e mezzo.
anche se mai quanto questa merda.

rock n' roll e vaffanculo a quando dormi e ti esce la bava dalla bocca e poi ti svegli sul cuscino fradicio e ti fa (giustamente) schifo.

martedì, novembre 24, 2009

Quando il mondo finirà io sarò davanti al computer a premere "avvio"

l'alba stava dando il buongiorno all'autostrada e le macchine, da un lato, ci si gettavano incontro, dall'altro, fuggivano chissà dove.
guardò l'orologio già sapendo che ore fossero, con un gesto meccanico della testa. con la coda dell'occhio poteva vedere il guard rail sfrecciare accanto a lui, e la cosa gli dava l'impressione di essere ancor più veloce.
"mai più." pensò, immobile dalla corsia di sorpasso.
"mai più." si disse a bassa voce, fuggendo dal sole che stava per fare capolino illuminando il suo viso ricoperto di lacrime.

lunedì, novembre 23, 2009

Emozione è quando non si sa cosa dire anche quando ce lo si ha scritto davanti

ultimamente il mio pc è come i politici: va a puttane. giusto per capirsi: internet lentissimo, messenger che si disconnette, errori da tutte le parti e di tutto un po' che si impalla ogni tanto.
ho dunque deciso di astenermi dall'utilizzo compulsivo del web, almeno finchè il problema non sarà risolto (da domani inizierò a dare cazzotti al case).
non posso però permettere che questo separi me dai voi. sempre che questi 'voi' ci siano. dunque, cari e ignoti e dubbi lettori, continuerò a scrivere.
lascio che siano queste due foto fresche di stamattina a finire il post.



update: non riesco nemmeno a leggere la mail.
update#2: cazzo.

domenica, novembre 22, 2009

Se pensi di aver appena concepito una frase incredibile tranquillo: qualcuno l'ha sicuramente già fatto prima di te

si voltò e strinse forte il cuore di Anna, sudando accanto a lei. poteva contare i suoi capelli, capire i suoi respiri. fuori l'aria fredda premeva per entrare sotto l'afa delle coperte invernali.
gli alberi scricchiolavano al ritmo con cui, quel giorno, il vento dettava la vita delle foglie secche.
la baciò sugli occhi cercando di specchiarvisi, avvolto dal buio delle cinque.

sabato, novembre 21, 2009

Oggi

venerdì, novembre 20, 2009

Il fatto che questo blog inizi ad avere un numero rilevante di post non significa necessariamente che qualcuno di essi contenga qualcosa di buono

venerdì risotto: questo il titolo della mia nuova rubrica nata dal fatto di non sapere cosa scrivere oggi. ogni quinto giorno di ogni settimana, dunque, vi proporrò un tipo della suddetta prelibatezza nostrana, dal più conosciuto cucinato con tanto amore dalla nonna al più improbabile propinato dalla trattoria dietro casa. il tutto ovviamente senza ricetta, quella dovete inventarvela da soli.
insomma bando alle ciance: via col primo!
risotto con gambi di carciofi e stracchino
stracchino stracchino s'intende, non gambi di stracchino.

p.s. per "numero rilevante" (vedi titolo del post) intendo "superiore a dieci".

giovedì, novembre 19, 2009

Anche se non mi legge nessuno Google mi trova lo stesso

"Johnny il clown se n'è andato.."
"che gli è successo?"
"è morto dal ridere."

mercoledì, novembre 18, 2009

Sarebbe tutto più piacevole con un bel sottofondo musicale, tipo questo

abbandoniamoci alle riflessioni, alle considerazioni. la vita è fatta di momenti come le formiche sono fatte da capo, torace e addome. mi chiedo se l'imbarazzo si possa misurare, se si possa dire che, molte volte, il significato sia dato dall'aspettativa. scrivere dà poi tutta una forma a quello che si dice. se dico 'cavallo' è diverso se scrivo 'cavallo'. fin qui ci siamo.
poi di colpo ti ritrovi in mezzo ad un vagone, fermo nel treno che corre. e se vorresti stare lì, appoggiato al finestrino a guardare la pioggia e il sole alternarsi al buio delle gallerie, allora vorrebbe dire che sei solo.
quando pensi che nemmeno tutti i colori del mondo potrebbero disegnare le varie emozioni. però ci provi lo stesso. scrivi, disegni, canti, balli, urli, suoni. oppure senza virgole, fai tutto insieme.
poi però all'improvviso ti scordi o perdi un colore e non riesci più a finire il dipinto; a volte non ce la fai nemmeno ad iniziarlo.
per i ricchi la felicità si misura in metri, dal motoscafo di 16 alla limousine di 10. per i poveri, si misura in respiri. ma c'è altro. c'è l'indecisione sulle cose nuove, il brivido di vento caldo/freddo che non sai mai da che parte del burrone ti sbilancerà. e c'è il mare.
[..]
da piccolo avevo il pisellino. e mio nonno pure, perchè ci aveva avuto un tumore.
mi disse, una volta (non ricordo quale volta), queste cose che state per leggere e che ho riadattato io secondo quello che mi ricordavo.
"guardami, sono basso, ho pochi capelli e non so quasi più leggere senza aiuto. da vecchi si torna piccoli."
dunque corriamo tutto il tempo, in cerca dell'arrivo, magari seguendo le tracce di qualcuno, ma alla fine ci accorgiamo che stiamo solamente girando in tondo.
la cosa che ancora mi fa riflettere, è che poi il mio nonno smise anche di parlare.
basterebbe una chiazza d'inchiostro per riempire un foglio, un colpo di tosse per rompere un silenzio.
e invece bisogna buttarsi, e vedere che succede se metto le Mentos nella Fanta anzichè nella Coca-Cola.
e poi fine, basta.

martedì, novembre 17, 2009

lunedì, novembre 16, 2009

Facciamo che io sono te e te sei me e poi ci scambiamo i ruoli

ho sentito l'album omonimo dei Them Crooked Vultures, ovvero John Paul Jones+Josh Homme+Dave Grohl. mi aspettavo un grande album con riff spaccaculo...roba buona insomma. mi ha accolto invece la solita roba hard rock tutta uguale. delusione.
questo almeno dopo il primo ascolto.
anche se non credo che ce ne saranno altri.

ah, l'unica decente è questa


tutto ciò secondo me, s'intende.

domenica, novembre 15, 2009

Quante poesie si dicono senza pensarci e quante stronzate si dicono cercando di essere poetici

la gente che fa e sostiene queste cose dovrebbe asportarsi il cervello e metterlo sotto vetro per permettere alla scienza di capire il processo mentale delle teste di cazzo.

credo inoltre che scrivere un post al giorno sia un modo alternativo di contare quanti giorni sono passati da quando ho aperto il blog.


adesso porto fuori il cane. che, in effetti, è già fuori. però lo porto fuori dal giardino.
dunque un po' più fuori del solito.

sabato, novembre 14, 2009

Stare sul dovuto lato, aprire dall'altro

il sito della facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze è fatto malissimo. giusto per dirne una, nella sezione "studenti" per fare login non c'è scritto "login" o "accedi" o "entra". no. lì c'è scritto "inserisci la tua mail".
queste cose mi mandano in bestia.

venerdì, novembre 13, 2009

Volevo rinchiudere il passato e mangiarmi la chiave, ma l'ho messo in una scatola e non so come fare

chiudete le vetrine, pulite i cessi: è lì che andrete a vivere.
facciamo una bella pausa, una bella foto a quello che è rimasto.
staccate il nastro isolante con cui cercate di fermare le piene, le valanghe, i terremoti.
areare il locale.
ricambiamo gli abbracci.
che noia la pioggia. eppure ti fa riflettere, la pioggia.
le nubi oscurano la luce e tutto sembra sospeso.
tutto in pausa.
fermo.

-click-

giovedì, novembre 12, 2009

la foto dell'anno
(che se fosse stata un video sarebbe stato il video dell'anno)


qui e qui invece due canzoni dai due album di un gruppo coi controcazzi

e poi riflettevo sull'uomo...
ma non mi ricordo più.

mercoledì, novembre 11, 2009

Clicca qui

e qui

e poi ridi

martedì, novembre 10, 2009

Tenere a mente, tenere la mente, temere la gente

"any instrument is just a vehilcle to express who you are and your relationship to the world. no matter what level you're doing it on, playing music is an opportunity to give something to the world."
Flea

"blues is easy to play, but not to feel."
Jimi Hendrix

"I don't want to sell my music. I'd like to give it away because where I got it, you didn't have to pay for it."
Captain Beefheart

"chissà se, a forza d'essere guardato, l'orologio s'imbarazza."
io

lunedì, novembre 09, 2009

La penna disegna, la penna scrive, la penna finisce


semplicemente la miglior striscia a fumetti di sempre (scrivo e penso questo consapevole del fatto che un fan dei Peanuts potrebbe incendiarmi la macchina).

p.s. l'ho messa in inglese perchè così sembro molto un blogger serio (che ha già scritto la bellezza di 3 post).

meglio di così

domenica, novembre 08, 2009

Tutto ciò che è è e non è possibile che non sia

vorrei cercare di lasciarmi andare in qualche considerazione filosofica, che tutti possano leggere con un "ooh". poi penso che di quello che penso non interessi niente a nessuno. "interessi", ho scritto; congiuntivo. guardo le mie mani e riesco solo a battere sui tasti del computer, tornando poi a fissare il monitor freddo, atono, immobile.
è facile essere ottimisti, c'è sempre qualcuno che sta peggio. cazzo oggi ho mangiato di merda in mensa: in Uganda non ce l'hanno nemmeno, la mensa. cazzo oggi mi hanno rigato l'auto: in Palestina le auto le fanno esplodere. cazzo stanotte ho dormito male: per le strade i barboni dormono sulle panchine, sotto i portici.
è facile essere ottimisti. facilissimo.
ma ci vuole poco anche per dire che va tutto male, che fa tutto schifo: vedi sopra.
cambia allora qualcosa?

sabato, novembre 07, 2009

Scrivo subito un sacco di cose così poi sono a posto per i prossimi sei mesi

ieri all'università abbiamo incontrato Gli Omini, una compagnia teatrale. sono dei cervelli, tre assoluti creativi. non a caso mi sono fatto fare l'autografo. qui acluni estratti dal loro primo spettacolo, CRisiKo!

altra cosa. oggi leggevo il Corriere della Sera su internet, e mi sono imbattuto in questa notizia. la riassumerei così: "come magiarsi le palle in tre semplici mosse".

altra cosa ancora, poi finisco. Hey Hey, My My di Neil Young e Closer dei Kings of Leon si rivelano per me due delle migliori canzoni di sempre.

alla prossima.
non spiaccicatevi contro i parabrezza, nel frattempo.