giovedì, febbraio 28, 2013

c'era

mercoledì, febbraio 27, 2013

internet

martedì, febbraio 26, 2013

Il dolore e nient'altro

una bombiola si clopante turfo sentfe fante.

lunedì, febbraio 25, 2013

Make it simple, make it beautiful

I will rape your personality
Pummel you with my own philosophy
Strip you of your self-integrity
To make you all a bit like me
I said right, left

Primus - Sgt. Baker

domenica, febbraio 24, 2013

1200

davanti alla scheda, un pesantissimo brivido: sto decidendo anche io.
la responsabilità è uscita dal foglio rosa ed ha picchiato duro nel petto, confondendo tutti i simboli davanti agli occhi, in una guerra-lampo di ripensamenti.
poi la scelta tremolante grossa come uno stivale, la potenza di una collettività, una società che non si riconosce, un popolo che chissà dove inizia e chissà dove finisce ma che oggi, come un enorme mostro indistruttibile, si è mosso ed ha mosso il suo Paese.
democrazia non ci abbandonare, Costituzione non ci abbandonare, noi ci prenderemo cura di te, questo devi saperlo, prima che la nostra giusta scelta ci travolga.

sabato, febbraio 23, 2013


venerdì, febbraio 22, 2013

Creare domini

violenzacrudezzapornodentrobellezza.

giovedì, febbraio 21, 2013

mercoledì, febbraio 20, 2013

Vivere di dopodomani

l'evoluzione è una cosa seria sexy.


(via)

martedì, febbraio 19, 2013

Impazzire senza sfoghi

le gocce verticali erompono nella nuova forma di uno scroscio feroce, che aggredisce come un onda di cavalleria con gli scudi e le lance, gli uni a respingere i suoni dell'esterno, le altre a perforare le orecchie di un sol'uomo sdraiato, preda di una musica evocativa.

lunedì, febbraio 18, 2013

"As empty vessels make the loudest sound, so they that have the least wit are the greatest blabbers" - William Baldwin

se il tuo insegnamento è non opporre forza alla forza, adesso saprai scivolare sotto questo enorme peso.

domenica, febbraio 17, 2013

Amaro amare

rimane immobile, si guarda le mani e canta. è rimasto tutto fermo come lui, tutto quello che ha toccato si è fermato ed invece gli altri scappare, correre silenziosamente verso le loro mete e raggiungerle. guarda i sorrisi e prova a riconoscerci le vecchie espressioni, quelle che si ricordava lui. ma sono facce nuove, sono persone nuove ed tre lui e loro c'è un varco nero che loro hanno superato, mentre lui ci è sceso dentro.

sabato, febbraio 16, 2013

Costruirsi

oggi non scriverò.

venerdì, febbraio 15, 2013

Nascondersi restando visibili

questo articolo, le sue parole e soprattutto la sua citazione, si sono attaccate dentro senza farsene accorgere, profondissime, disarmanti.

giovedì, febbraio 14, 2013


mercoledì, febbraio 13, 2013

Il proprio nome fatto di altri suoni

nella stanzetta adibita a casa e riempita di fumo, è racchiuso un equilibrio ammirevole, originale, bello. è inarrivabile, è personale, si può solo dire di essere fortunati per averlo conosciuto.
tutti intorno, adesso siamo amici, adesso il giro cambia e gli altri porgono, senza saperlo, le loro spalle.

martedì, febbraio 12, 2013

lunedì, febbraio 11, 2013

I bambini non si sbucciano più le ginocchia

un tavolo lungo e vecchie facce sempre uguali, adesso con la barba ma con le stesse espressioni. nessuno di loro ha conservato un sogno.

domenica, febbraio 10, 2013

deliberatamente vaffanculi

sabato, febbraio 09, 2013

ho visto un bello spettacolo, e finiva così.

venerdì, febbraio 08, 2013

Il miglior plurale

ecco soddisfatto il bisogno di esternare un pensiero in maniera "discreta".


giovedì, febbraio 07, 2013

Il vantaggio di essere giovani è poter fare ogni cosa molto velocemente per poi tornarsene a letto

bisogna essere anche propositivi, quindi cercherò di giungere a qualche soluzione, a qualche nota costruttiva. potremmo, ad esempio, e giuro che mi sto inventando tutto sul momento, imbalsamare i defunti e spedirli nello spazio; anche gli animali. avremmo sicuramente più probabilità di essere scoperti da altre forme di vita intelligenti, senza la menata di spiegar loro come siamo fatti attraverso le placche dei Pioneer.

mercoledì, febbraio 06, 2013

Affollatissimi deserti

non rimettere a posto, perché tanto prima o poi tutti imparano a camminare. anche i piatti.

martedì, febbraio 05, 2013

Alla realtà, poi, ci s'incolla

chi sa se mai si riuscirà a ricambiare tutte le attenzioni in modo equivalente o superiore. i libri non ancora letti, le spese per la crescita, i nuovi e vecchi capricci accontentati. dosi di cuore.

lunedì, febbraio 04, 2013

Attonito di fronte all'impotenza di fronte alla potenza

l'enormità del confronto. quando il discorso gira da una sola parte e non trova più parole, più spunti o appigli, arriva la rassicurante, ricca opinione dell'altro, che come una ribattuta inaspettata del proprio avversario (o compagno) sul campo di tennis, guida la conversazione verso la costruttività 

domenica, febbraio 03, 2013

Incontrollabili sfoghi naturali

la fine dei curiosi
è la fine.

sabato, febbraio 02, 2013

Biffy Clyro - The Sand At The Core Of Our Bones

il principe sopra il piccolo orso avanza sulla strada grigia e piovosa. una scatola di cartone gli si oppone, poi un manifesto strappato: sopra c'è il nome del suo grande rivale. lo scavalca, ma si alza un forte vento che si mette a suonare tutti i rumori; le foglie iniziano a correre, a scappare.
il principe adesso è impaurito, ma continua il trotto immaginando i suoi violini ad accompagnarlo. il paese dorme e lui ne attraversa un piccolo quartiere; stasera il principe è fuori più a lungo del solito. gli orologi sono imbizzarriti, il giorno lo avevano servito rallentando alle sue richieste, ma adesso è notte e lui non ha alcun controllo, può soltanto osservare.
così il principe si fa preoccupato, mentre dentro la sua armatura più forte, sotto il metallo e sotto la pelle, sotto il tessuto striato e la materia grigia, sotto il sangue cresce una bufera immobile, pesantissima. a lei si attaccano i ricordi dei vecchi padri, dell'incontro con la scatola vuota, dell'armonia triste ma piacevole che facevano i violini: è tensione. è tensione fortissima.
il principe diventa irrequieto, nasconde la schiena girandosi continuamente, decide di scendere dal suo cavallo e di salire i gradini fino alla sua torre. appena chiude la porta si sfila la giacca di pelle, appoggia le chiavi della macchina sul comodino e smette di pensare. non è un principe, è uno smarrito.
sa che lui di quella terra non sarà mai il re, ma che un principe lo è stato, e lo diventa ogni volta che piega il braccio all'ingiù verso il fianco destro, perché tocca la sua spada. con lei lotta ogni giorno, nella complicità e nell'intesa più totali, più nobili e naturali. però la sua spada adesso non è lì dove prima la trovava sempre. la sua spada è nella foresta, non si sa come ci sia finita.
il principe si sveglia la mattina e sale sopra il piccolo orso, diretto verso il bosco sulla montagna. lì afferra la sua spada e con lei combatte fieramente, ma poi torna indietro solo, la spada rimane tra gli alberi, e lui non riesce più a portarsela dietro. così una notte, lacrimando, impugna la spada e anziché lasciarla nella foresta, se la infila nella pancia, rotolando giù per la collina con il sorriso, con il calore che la spada ha finalmente, e per sempre, ricambiato.

venerdì, febbraio 01, 2013

soltanto due, soltanto