lunedì, ottobre 31, 2011

Ottimizzare per guadagnare, e perdere molto

ci hai mai pensato? potresti morire. anche adesso, certo. chessò, scendi le scale e metti male un piede, rotoli giù senza farti nulla ma poi ti esplode la testa, così, senza motivo né preavviso. brutto eh. al che toccherebbe ovviamente agli altri ricordarti, perché dopo morto è molto difficile tenere a mente le cose. innanzitutto servirebbe loro una bella foto, una foto scattata discretamente, che ti ritragga in modo chiaro. ed è qui che sta il dramma. qualunque foto potrebbe essere quella foto, qualunque. di quella festa in cui ti eri strafatto, di quella volta che ti hanno sorpreso mentre combattevi contro la diarrea, quella foto fatta volutamente con la faccia da coglione serioso, per ridere. e finirà sul giornale, sui profili Facebook dei tuoi amici, sulla tua tomba. peggio ancora se, prima di morire, eri un personaggio famoso. nessuno ti risparmierà e utilizzerà immagini che se tu le avessi viste avresti detto: "ma che merda hai messo?". dunque vedi di non morire.

domenica, ottobre 30, 2011

"Eargasm" - SeriouslyRandom20

trovato sasso per la strada, preso in mano. tirato con forza, distrattamente, verso direzione casuale. non notato il cassonetto immediatamente vicino, proprio sulla sinistra. spaventato dal rumore dello scontro vicino, fuggito lontano.
quando la bomba cade sui piedi si spaventa anche il generale.

visto this must be the place, voto sette e mezzo.

sabato, ottobre 29, 2011

Non cambiano le abitudini, ma le strategie

ora come ora mi vengono in mente solo titoli. e il titolo l'ho già scritto. non posso fare un post di titoli, il titolo è uno, al massimo un sottotitolo. al massimo un sott'aceto, un sott'olio, un sottobanco.

venerdì, ottobre 28, 2011

scorda il nichel bronzato, svita il ponte mobile e spacca la Stratocaster nel muro.

giovedì, ottobre 27, 2011

Sentire diverso dall'ascoltare diverso dal sentire

ha ucciso un uomo, nel nome del suo ideale. ha ucciso un uomo, nel nome della sua religione. ha ucciso un uomo, nel nome dei suoi avi. ha ucciso un uomo, nel nome del suo governo.
mentre tutti si ammazzavano, lui banalmente ha ucciso un pollo, nel nome della sua fame.

giovedì frittata: frittata di frittata di frittata
mettete delle uova in padella ed aggiungete Christopher Nolan. consiglio: con l'intero staff di Inception potrete "andare più a fondo" ed avere così una frittata migliore.

Chi veramente rompe, mai veramente paga

sei al tuo massimo e fai dischi fenomenali, sfiori il capolavoro. ma nessuno ti conosce né ti nota, mentre ti fai il culo a scrivere pezzi che ascolteranno poche decine di persone. nel frattempo però speri, speri che prima o poi qualcuno se ne accorga, qualcuno ti noti e ti porti con sé fuori dall'anonimato. e finalmente eccolo, ma dopo troppo tempo. sono passati un sacco di anni e la tua musica non è più la stessa, la verve non è più la stessa. eppure ci credi ancora, perché quel momento è finalmente arrivato. lui ti vedrà e ti sentirà, con i tuoi nuovi, scadenti, brani di fine carriera. ti dirà "fai cagare", e se ne andrà via.

martedì, ottobre 25, 2011

Sazietà contro permanenza

e l'uomo guarda il pesce
incantato
incredulo perché
sa che dietro al perfetto meccanismo,
seppur meccanismo,
delle sue pinne,
non c'è neanche
un circuito.

lunedì, ottobre 24, 2011

Quel triste vano volere

a letto presto, stasera. tutti.

domenica, ottobre 23, 2011

Grande saluto a chi non ha avuto il tempo di salutare per primo

da oggi gli uomini li mettiamo nelle scatole, c'è così poco dentro che si ripiegano molto facilmente. trasportabilissimi, il loro traffico è veloce e passa inosservato. anche più di uno alla volta, dipende dai tipi. la testa si appiattisce come un tovagliolo, il torace si schiaccia come una bottiglia di plastica vuota. nessun contenuto, nessun problema. li metti dove vuoi, dove loro pensano di voler essere messi. è un meccanismo molto elementare: te vuoi entrare nella scatola, io ti aiuto ma ad una condizione.
lo chiedono di loro spontanea volontà, e sono molti. adesso, la produzione di scatole è un business superiore a quello funebre e a quello sanitario.
poi ci sono quei pochi, trascurabili di numero ma non di fatto, che per farli entrare nella scatola occorre aspettare, perché sono inconvincibili, e poi bruciarli.

sabato, ottobre 22, 2011

Everybody repost

questo splendido autunno.
ogni cinquanta foglie, un sacchetto di plastica, a controllare che non scappino. se le foglie volano, vanno loro dietro. le guardano morire sotto la pioggia, decomporsi diventando pappa gialla. ne guardano a migliaia, di decine di autunni.

venerdì, ottobre 21, 2011

Prima di trovarsi d'accordo, trovarsi e basta

è successo un mondo, per caso. era tutto fermo e poi bum, eccolo. nessuno se ne fa una ragione, perché dopotutto bum non è quel granché, non può essere che sia lui il responsabile. tre lettere, impossibile. deve essere stato almeno un bumbarabumbumbabum.

giovedì, ottobre 20, 2011

Talenti utili al peggio

colazione, contenitore dei cereali appena riempito. il cucchiaio sta per abbattersi su di voi, chi saranno i primi?
eccolo, ci piomba addosso con forza, si apre un varco nella nostra debole resistenza. torna in superficie e raccoglie, nessuno può dirsi al sicuro. quelli a metà scatola pensavano di essere salvi, almeno per i primi giorni, e invece guarda Johnny, ad esempio, che è appena stato portato via. finiscono nel latte caldo che li ammorbidisce e li decompone lentamente, se sono fortunati: a volte la scatola si apre all'improvviso e una mano ne rapisce qualcuno; ognuno di essi viene sgranocchiato vivo. Paul, poveretto, aveva appena iniziato una relazione a distanza con Jane, che stava sul fondo. il cucchiaio lo ha spinto in basso per portarsi via il suo vicino e così, grazie al loro calore e soprattutto alla glassa, si sono appiccicati insieme. hanno vissuto insieme finché la confezione non è arrivata alla fine, poi sono stati lanciati al cane. i più fortunati sono stati dimenticati o aggiunti, perché pochi, ai nuovi arrivati, sopravvivendo così per mesi. ma rimanere in vita a lungo ha il suo prezzo. colpo dopo colpo, oltre a perdere gli affetti, perdi anche il fisico, ti disintegri piano piano. diventi polvere senza accorgertene.
ma io tanto sono la sorpresina e quindi non me ne fotte un cazzo.

giovedì frittata: frittata di insalata
andate in una casa di campagna provvista di orto e pollaio. trasferite il pollaio sopra l'orto e date foco a tutto.

mercoledì, ottobre 19, 2011

Il nome è un'ottima esca

guardate che belle queste immagini qui sotto. a volte l'uomo sa anche far fronte ai casini che combina.









































































scricchiola tutto, l'armadio per primo. mi volto e lo trovo fermo, zitto. nell'orecchio sinistro si insinua un rumore simile, ma più leggero: è il comodino. subito lo guardo voltando la testa ma quello, immobile e marrone, se ne sta lì a sovrastare il tappeto ai piedi del letto.
è un'imboscata, me lo sento.

martedì, ottobre 18, 2011

lunedì, ottobre 17, 2011

Bentornato Noel

caldo sull'asfalto gelido, bomba moltov.
è tutto rovinato, ogni voce ha perso le frequenze, qualunque buon proposito ha visto il fuoco ed è tornato nella tana, additato da chiunque non se la senta di fare le dovute distinzioni.
non ha senso chiamarvi figli di puttana, come fanno nei film. l'insulto va direttamente a voi, che siete l'insulto stesso, che siete stupidi. lasciateci morire soffocati dai media, ma state lontani.
un cane, quando sta male, va a nascondersi da qualche parte, a chiudere gli occhi da solo. forse non vuole farsi vedere dal padrone nel momento di maggior debolezza. ma questo non ci riguarda, perché chi si crede il padrone non ha proprio intenzione di dedicarci uno sguardo. né ora, né mai.
mentre il quattrozampe è abbattuto in un angolo, tenetevi lontani da lui. fategli esalare gli ultimi respiri, permettetegli di provare in tutti i modi di aggrapparsi alla vita e di urlare che non ce la fa più. non toccatelo, ritirate le vostre mani disconnesse dal vostro cervello in avaria. stufo dei vostri colpi ai suoi abbai pacifici, il cane abbaierà più forte delle delle cariche nere anche in punto di morte. gli altri cani accorreranno, fedeli alla causa che li fa credere nella libertà da padroni irriflessivi almeno quanto voi.

domenica, ottobre 16, 2011

A breve rallenterà

oggi, veramente, cioè, cacchio, peggio di ieri. oggi peggio di sempre, guarda. mai stato così, veramente. proprio stancante, devastante, wow. e non si può, così non si può. se gli altri giorni rimaneva appena appena qualcosa, oggi no. non è possibile, non è fattibile. crollare, crollare e basta e non parlare. ieri sembrava, era irrecuperabile, impareggiabile. sbagliato, oggi è peggio.
no scherzo.

sabato, ottobre 15, 2011

Sette minuti fa sapevo che ore fossero

il Barone Rampante, bel libro, sempre stato e sempre sarà il mio preferito.
bravo Italo, grazie e tanti auguri.

venerdì, ottobre 14, 2011

Solo un duo può rappresentare un duo

antidolorifico e birra, retromarcia senza guardare.
puttanate che ti cambiano la vita.

giovedì, ottobre 13, 2011

Se ne parla diffusamente, o ne sa molto o non ne sa niente

prima della, e durante la lettura, questa.

la finestra più grande del mondo, enorme, sconfinata, rapisce le persone e le tiene lì, a guardare fuori.
un uccello nero sta volando contornato di celeste.
più grande del mondo, non al mondo. ci siamo dentro, e questo è un po' disorientante.
l'uccello sfreccia dove vuole, tutti possono seguirlo dal basso.
ne costruiamo una leggermente più piccola, e così via.
eccolo che scompare dalla vista, dietro i limiti di questo enorme rettangolo.
con qualche confine, tutto si guarda più facilmente, nessuno si perde.
l'uccello non si vede più. chi vuole cercarlo è in difficoltà, non riesce ad uscire dal labirinto senza fine.
ma l'uccello sta ancora volando, e questo basta a farci forza per correre a vederlo.


giovedì frittata: frittata di orso
rompete delle uova in una padella e piazzatela in un bosco. cercate poi un orso bruno medio, con stipendio mensile di 2000/2500 Euro lordi, e fatevi inseguire in cambio di un paio di ottimi filetti di tonno Coop. nella corsa conducetelo verso la padella e, una volta lì, distraetelo con un pretesto (l'asino volante funziona sempre). a quel punto fategli lo sgambetto in modo da farlo cadere tra i tuorli e gli albumi e correte a casa a cuocere il tutto prima che l'orso si riprenda.

mercoledì, ottobre 12, 2011

Finiti gli accessori, ci siamo dimenticati a cosa andavano applicati

smetti di leggere, smetti di leggere e vattene via. chudi, la croce è quella nel riquadro rosso, in altro a destra. disconnettiti e spegni lo schermo, basta, non pensare nemmeno di fermarti a guardare qualcos'altro.
spostati nella postazione di fianco ed inizia una nuova vita.

martedì, ottobre 11, 2011

Difetti imperfezionabili

abbiamo tutti sonno, siamo tutti stanchi. quello là in fondo arriva dal nulla e chiede un posto per dormire. "prego" gli faccio, "io non ne posso più, si sdrai". lo vedo allungarsi sulla comodissima branda mentre gli occhi gli si sbarrano come i negozi all'orario di chiusura. proprio come quelli, non ci sono cazzi, una volta chiuso non c'è niente da fare, devi ripassare il giorno dopo. dorme di sasso, su quel cumulo di stracci buttati a terra. in diversi stiamo in piedi, esausti per l'immobilità, per l'ondeggiare e ondeggiare che, alla fine, non ci porta da nessuna parte.
vogliamo scendere, adesso. mi giro intorno e vedo che anche gli altri acchiappano l'orizzonte con gli sguardi, che tutti cercano un filo di terra in quel gomitolo blu. ci diamo del lei e non ci siamo mai visti prima, tra tutti e centosette che siamo. c'è complicità, solidarietà. ogni tanto ci aiutiamo a vicenda a spostare i corpi degli addormentati dall'altra parte della barca, mentre questa rimane ferma in balìa di niente, ché nemmeno le onde provano a toccarla.
e il sole è l'unco ristoro, insicuro come il viaggio e come la nostra destinazione. perché non sappiamo se domani mangeremo, né se dovremo lasciare la luce a qualcun altro per andarcene all'ombra dicembrina della poppa, incagliata in chissà quale mostro marino che ha deciso che sì, lui ci vuole.

lunedì, ottobre 10, 2011

non mi intendo molto di film horror, thriller o quant'altro di simile. diciamo che se c'è un killer che ammazza tutti, io spesso non sono davanti allo schermo a guardarlo mentre si diverte.
so però per certo che, chiunque egli sia, è un idiota. pazzi maniaci o creature dell'oltretomba mentale di sceneggiatori sotto LSD, riescono a far fuori decine di persone intrufolandosi in casa loro come ninja, rapendole con tecniche che anche i più stupidi dei bambini sarebbero in grado di evitare, attirandole in trappole ingegnose ma irrealizzabili oppure semplicemente uccidendole nei modi più classici con facilità impressionante. esatto, sono killer, direte voi. sbagliato, sono idioti.
l'omicida perfetto è un altro e l'ho inventato io.
si chiama l'Accettaio ed è un uomo qualsiasi (dunque chiunque può cimentarvisi) con un'accetta da boscaiolo in mano. indossa guanti per non lasciare impronte ed è molto discreto, soprattutto nei suoi camuffamenti che cambiano ad ogni delitto. la sua tattica consiste nell'appostarsi esattamente di fianco alla porta di casa delle persone ed aspettare che escano. una volta sull'uscio, mozza loro la testa con un colpo secco. nemmeno la polizia può acciuffarlo, perché i poliziotti o gli agenti o chi per loro, per andare al lavoro, dovranno pur mettere il naso fuori dalla loro dimora.
e niente, non ho una conclusione decente.

domenica, ottobre 09, 2011

Chi ha detto che chi l'ha detto l'ha detto?

il mio amico A. mi ha consigliato vivamente per giorni di guardare la pubblicità della carne di cavallo Sapore Salute, ma io non sono riuscito a trovarla. ieri mi ha mandato il link, ed ho subito capito che dovevo assolutamente girarvela.
andate qui e scorrete la pagina, il video è in basso al centro. il fullscreen è tassativo.

update/commento: ok, capisco che non sia facile trovare soldi o/né persone competenti per girare uno spot decente (quando il bambino frena la corsa sembra che stia usando un martello pneumatico invisibile e che il frame rate sia morto), ma formulare uno scambio di battute che non sia falso come gli uccelli di Birdemic non mi sembra così difficile. "...ma cosa mangi?" "mi piace tanto la carne di cavallo" suona come un'estratto del demenziale concorso "Risposte a Vanvera" di Lillo e Greg. "i tre nipotini di Paperino sono Qui, Quo e...?" "Satisfaction dei Rolling Stones". dai.

sabato, ottobre 08, 2011

Iniezioni di rimorso

dato che Ometeotl è in vena di sfoghi rabbiosi, decido di lasciarmi andare un po' anch'io, cercando di non sfociare in minacce omicide via Blogspot. premetto che non sono un cruscante, però, retoricamente, quando ci vuole ci vuole.
due cose, semplici.

prima.
"po'" è un'apocope, ovvero la perdita di una sillaba della parola "poco". è obbligatorio scriverla con l'apostrofo e non con la "o" accentata (per gli amici "ò"), questo deve essere ben chiaro. non ha rilevanza il fatto che sia più veloce o più comodo usare il modo scorretto, perché se così faceste, avreste diritto ad una punizione altrettanto lenta ed altrettanto scomoda.
ecco qui sotto un semplice disegno che vi permetterà di non incappare in errori grossolani e mantenervi così in buona salute.









seconda.
"piuttosto che" non ha valore disgiuntivo, bensì avversativo. cioè: non ha lo stesso significato di "oppure", ma di "invece". questo fraintendimento è ancora più difficile da debellare in quanto ormai è riuscito ad infettare la testa di persone quasi-autorevoli, quali i giornalisti ed i politici. se anche voi soffrite dello stesso disturbo e non riuscite a sconfiggerlo, statemi lontano o gettatevi dalla finestra prima che riesca ad acciuffarvi ed obbligarvi a mangiare questa frittata.
dunque un'altra immagine per voi, a mo' di  monito. è un avviso all'interno di una mostra d'arte di Andy, ex-componente dei Bluvertigo.















e ora che ve l'ho detto non avete più scuse.
stronzi.

venerdì, ottobre 07, 2011

giovedì, ottobre 06, 2011

700

vorrei che dopo la morte ci fosse un attimo di vita in più, giusto per vedere la faccia di qualche credente sfegatato nel momento in cui scopre che non c'è nessun Paradiso.

giovedì frittata: frittata mele e pecorino
acquistate un ottimo pecorino campagnolo, preferibilmente dei migliori, e ricercate venti-venticinque pregiate uova di quaglia. dunque, iniziate la cottura delle uova e del pecorino su un fornellino da campo. portandovi tutto dietro, saccheggiate un punto vendita Apple e buttate la refurtiva in padella. infine, mangiate tutto prima di essere ammanettati.

mercoledì, ottobre 05, 2011

Riviste riviste

vedo un uomo sulla trentina con lo sguardo perso nel vuoto e la testa piegata leggermente verso l'alto. è assorto. chissà a cosa starà pensando.
noto la sua concentrazione, annunciatrice di un ragionamento in corso.
forse è alle prese con un problema da risolvere, una bega personale. no, dev'essere qualcos'altro, perché colgo i suoi occhi che si muovono, rivelando un'improvvisa intuizione. ha capito, ha scoperto la mossa decisiva per vincere finalmente quella lunga partita di scacchi. eppure non sembra uno scacchista. ha fattezze asiatiche, indiane precisamente. là mica giocano a mangiarsi i re, no, non è uno scacchista. però si vede, si vede che ha sciolto un mistero, che ha completato un'idea a metà. ecco: è un artista. ha appena deciso, rapito dall'ispirazione, come finire il suo libro.
mi avvicino per chiedergli, per domandare, per capire quale prodigio abbia mai avuto in testa. mi faccio sempre più prossimo, quasi attaccato, e lo scruto in quella sua posa: sta evidentemente ancora pensando. allora lo osservo senza farmi notare, strizzo gli occhi e penetro nei capelli, nellla pelle, nelle ossa del cranio. ma una volta dentro la sua testa mi accorgo con mio grande stupore che, l'uomo perso e solenne, non sta pensando a niente.

martedì, ottobre 04, 2011

Per affermare con sicurezza di essersi accuratamente lavati i piedi, non è sufficiente annusarne uno soltanto

trovandomi di fronte ai vari doodle di Google, mi chiedevo perché fosse così importante ricordare il centocinquantesimo anniversario della nascita di quell'artista, di quello scienziato, di quello studioso. perché il compleanno? di solito la memoria è per la morte.

ho cominciato molte volte questo giorno con la voce della mamma che mi ripeteva le stesse parole, classiche e sincere. spesso poi è arrivato il cane, anzi, la cane, che mi ha girato intorno scodinzolando, come se sapesse. di solito dal letto mi sono spostato in cucina dove, assieme alla colazione, ho trovato qualcosa di sempre diverso.
ho capito questo giorno non avrebbe valore, se non ci fosse nessuno a ricordarlo. che tutto quello che ho aspettato il giorno prima, l'ho aspettato perché sapevo che gli altri avrebbero fatto o detto qualcosa.
ecco perché.

lunedì, ottobre 03, 2011

ù+120

oggi lo Scanner si è inceppato, domani dovrebbe riprendere a funzionare correttamente.

domenica, ottobre 02, 2011

Ogni bonus andrà sputtanato

la libertà di pensiero è superata, è troppo banale. nessuno la rispetta, tutti la invocano, roba vecchia. la libertà parola, lo stesso. è impiegata più che mai, chiunque dice qualsiasi cosa gli passi per la testa. hai voglia a fare il pacato e rispondere con eleganza, "cazzo" pesa quanto "alterità", senza contare che "cazzo" è una parola che capiscono tutti. tra l'altro, a pensarci, è un peccato che queste due libertà non siano connesse tra loro. difficilmente uno dice quello che pensa, e se lo fa, è molto probabile che sia un idiota.
digressione-
almeno è onesto, però. forse tra una settimana si contraddirà, ma starà comunque parlando per il suo cervello. e poi lo chiamano incoerente. no! è un futurista, un intellettuale mutevole, capace di cogliere e riferire lo scorrere delle sue idee. dunque, è un idiota.
-fine della digressione
c'è bisogno di un rinnovamento, di una presa di posizione forte e saggia, occorre passare ad una nuova libertà: la libertà di azione (non mi sto assolutamente riferendo all'un tempo omonimo partito della Mussolini). ognuno faccia ciò che vuole, e che la legge tuteli questa libertà trasformandola in diritto (in pratica, autodistruggendosi). ognuno, non alcuni come ad oggi, badate bene. mettiamo da parte le galanterie illuministiche e riprendiamo la vera essenza della Révolution, spacchiamo tutto, prendiamo il tè con gli orsi, guidiamo aerei di linea, portiamo la guerra alle Isole Fær Øer, sabotiamo le Paralimpiadi!
così, almeno, smettono un po' tutti di lamentarsi.

sabato, ottobre 01, 2011

Le facce sconosciute dei pilastri

fate fare a me, che un po' ne capisco. non è proprio il mio campo, ma riesco ad arrangiarmi. non garantisco, se poi va tutto male. non è di mia competenza, non me ne intendo, quindi non dovete biasimarmi. ci penso io, davvero, voi andate pure. che sarà mai, in qualche giorno risolvo tutto. non è il mio lavoro, io non ho studiato per fare questo. anzi, non ho studiato proprio. però ve l'ho detto, di questa roba ho letto qualche cosa, ho sentito dire un po' in giro, ho visto alcuni video. fate fare a me, davvero.

e adesso vi state lamentando, mi state insultando perché ho fatto più danni della grandine. eppure lo sapevate, che non era il mio mestiere. ma il problema non è questo, il problema è che voi non mi avete chiamato, ma mi sono imposto io.
l'errore, è stato mio.


l'errore, è stato tuo.