sabato, marzo 31, 2012

A volte, sconfiggersi

l'albero, l'albero si avvicina, l'albero sfila sulla destra e lascia posto all'erba che passa da sotto e che si blocca all'improvviso al contrario del rumore di giri a vuoto, che poi giri a vuoto non sono, in quanto si avvicinano, seppur indifferentemente dalla loro velocità, al nuovo, definitivo luogo. nero.

venerdì, marzo 30, 2012

Ecco cosa non c'è

strinse le coperte a sé e guardò in avanti, la schiena appoggiata alla portiera dell'auto accesa che ripartì subito, lasciandolo spaesato e con tutto il tempo per pensare "stanotte, dormirò qui".

giovedì, marzo 29, 2012

Averlo e non vederlo, vederlo e non averlo

quest'albero, con i rami possenti che sembrano alberi anch'essi, la chioma imponente non del tutto verde, le radici conficcate dolcemente nel terreno, curvilinee ed intrecciate. lo guardi affascinato e ti chiedi come hai fatto a non vederlo prima, a soffermarti sotto la sua ombra sconfinata.
ci hai sempre vissuto sopra, ecco come.

mercoledì, marzo 28, 2012

Divertimento assicurato, perduto

si sposta di nuovo perché rosa, ed il rosa in mezzo al nero si vede benissimo. sguiscia via da sotto le poche piante che ci sono e che non lo coprono, provando ad acquattarsi come meglio può, impedito dal suo manto traditore.
si vede mentre scavalca un muricciolo, mentre scivola su una pozza fangosa e cade a terra inzuppandosi di melma. adesso riesce a mimetizzarsi meglio, e di questo se ne accorge. prende allora a rotolarsi, considerandosi salvo, sotto i nostri sguardi attenti ed incollati agli ultimi dettagli color carne che si intravedono ancora.
e annega lì, sommerso dal petrolio per cui solo siamo venuti.

martedì, marzo 27, 2012

L'amore fa dimenticare

orientamento bottiglie filone impossibile attrattiva differenze sciocchezza probità gengive ninnolo laghetto Yen flipper montagna marrone mostro handsome rugby traduttore irrorare wok quadrato Vancouver dinosauro elastica atletica uccidere bricolage colla caldo cielo freddo vino nottola kilometro xilofono zoo.

lunedì, marzo 26, 2012

Naturalezza imposta

mentre pensava di essere arrivato troppo presto, era già troppo tardi.

domenica, marzo 25, 2012

due, due volte due.

sabato, marzo 24, 2012

tanto movimento, nessun riconoscimento.

venerdì, marzo 23, 2012

"Non so voi, disse l'ignorante" - Johann Faust

oggi offro, sotto richiesta (senza minaccia), un delirio del mio amico che ci ha anche lui il blog Johann Faust. gli asterischi sostituiscono un'identità compromettente.

"Più brutto di Cicciobomba Cannoniere che si fa le seghe su Madame Bovary, che nel mentre lo sta ciucciando all'******* che, venendo, inonda la stanza della su' nonna di bava acre ed altre sanie che un sto qui a dirti e che, con Iuliano Pherrara si mangia la merda che caga Gherardo Colombo, l'ispettore Colombo e Cristoforo Colombo. Poi, giunge a volte repente, una pioggia di salsa rossa di maionese volante abbruciante distruttiva tamocia gialla. Si china, si prepara una dose, se la inietta ed ecco che vede piselli volare ovunque; piselli Findus, capitan Findus, I have Findus you yesterday in my mind forever and ever and nevermore and evermore; profuma di lavanda la lavanderia e la lavandaia se la lava mentre la lava eruttando, piove, lavando tutta la città con il lavaggio riservato come le stanze dell'hotel Bjoux. Le bombe, le bombe boomerang tornano da chi le lancia anche se viaggia su una Lancia Y X Z trova il valore delle incognite. Se stai ancora leggendo hai dei problemi: risolvili; le soluzioni sono in fondo al libro: "ro" che in neo-finlandese vuol dire "ku" e quindi quelli che ammazzano i negri li possiamo chiamare "ro ro klan" o salvatori della patria: a piacimento."

update: non ci saranno post nuovi fino a lunedì. solo post vecchi, marci, puzzolenti e polverosi. andate via, via!

giovedì, marzo 22, 2012

"Ho un piano" disse la retta

avevo scritto un post, l'avevo scritto, che cavolo. e poi è sparito, faccende dell'uomo con la tecnologia, della distrazione e dell'errore umano, dell'ottusità di vedute che impedisce di agire con freddezza e con calma, riflettendo. dunque è stata colpa mia, ma vaffanculo Blogger lo stesso.

mercoledì, marzo 21, 2012

La prossima volta faremo come l'ultima

ho sentito di questo che era scarsissimo nel basket. cioè, non era così scarso nel gioco, ma nel tiro. tutte le volte che tirava a canestro la palla non finiva mai dentro, anche se a volte ci andava vicinissimo.
così, abituato agli errori, aveva imparato a correre subito sotto a saltare, per riprendere la palla al volo dal suo stesso lancio, in modo da non perdere tempo e far provare qualcun altro. questo in allenamento, perché in partita non giocava spesso, e quando giocava non tirava. ecco, in questa corsa forsennata ad anticipare il suo sbaglio, era molto bravo.
insomma, arrivò il momento decisivo di una partita fondamentale in cui lui stava eccezionalmente giocando (causa infortuni degli altri giocatori). gli passarono la palla a due metri dal canestro, in una fase d'attacco, l'ultima per ribaltare le sorti della gara, del campionato e dell'intera società in crisi. sentendosi il peso della responsabilità addosso, si fece forza e tirò, a dieci secondi dallo scadere del tempo.
tutti guardarono la palla volare per quella breve distanza, indisturbata perché troppo alta, e assurdamente, dato il tiratore, diritta e precisa, verso il canestro della felicità. tutti tranne lui, che, spinto dall'insicurezza e dall'abitudine, saltò fin sopra il cesto, portando via il pallone, atterrando in sincronia con la fine della partita.

martedì, marzo 20, 2012

Non avere idea delle idee

si camminerebbe bene d'inverno, se non fosse già primavera. gambe un po' infreddolite ma fondamentalmente protette e riscaldate dai vestiti pesanti, senza neve e senza se.
dunque leggetevi Caos Calmo, di Sandro Veronesi, se non l'avete già fatto. lo ho finito oggi, mentre entravo con la testa dentro al libro, seduto sul letto a consumare le ultime venti pagine.
gli arriva un calcio nei polmoni e non si volta, rimane immobile a sopportare, sdraiato su un fianco. le foglie secche scricchiolano sotto la giacca: è autunno.
la fortuna sta nel fatto che nessuno debba preoccuparsi di farla arrivare, la primavera. altrimenti non avremmo una primavera, o almeno non l'avremmo tutti, né gratis, né così naturalmente bella.
non ci avrò capito molto, perché ci sono libri che mi piacciono ma di cui non riesco ad esprimere il messaggio. mi comunicano qualcosa, ma non saprei dire cosa.
si allontanano e lo lasciano lì, credendolo paralizzato dal colpo ai reni, spacciato per le coltellate sulla schiena. invece appena distolgono lo sguardo, digrigna i denti e si volta per riconoscerli, distrutto dal male che ha dentro.

lunedì, marzo 19, 2012

E poi, per portare l'uomo all'esasperazione, Dio creò l'indie

ho deciso, questo sarà il post di oggi.



































(via)

domenica, marzo 18, 2012

Il vero problema è che il vero problema è il vero problema

e poi? e poi si sparò. in un piede. sotto anestetici perché appena operato. per un'infezione. dovuta ad un proiettile. sparato dal suo amico che si era già sparato nel suo, ma che non si era fatto niente perché sotto anestetici post-operatori.

sabato, marzo 17, 2012

Non ha cambiato idea

"Una cosa sola è certa
io lo so. Ogni tanto
in cima a un palo della luce
in mezzo a una distesa di neve, contro un vento gelido e tagliente
Nino Giuffrè si ferma
la malinconia lo aggredisce, e allora si mette a pensare
e pensa che io, Titta di Girolamo, sono il suo migliore amico."

venerdì, marzo 16, 2012

Diverso indifferenziato

stanno mettendo fuori gli gnomi, grassi e piccoli, facce da scemi e occhi da lupi mannari. spiccano quelli verdi, che stanno nudi in mezzo all'erba e che non si vedono, scorrazzano nei prati e rubano i palloni ai bambini. le pance - queste di tutti, non solo di quelli verdi - escono dalle giacche e dalle maglie fatte a mano, rimbalzano sulle cosce durante la corsa, e producono un rumore simile al verso delle foche.
di notte escono le volpi e le donnole, che entrano dentro ai recinti e sbranano gli gnomi più grassi e lenti, lasciandosi dietro solo i cappellini colorati e i sandali di legno che non riescono a digerire. quando non c'è luce infatti tutti sono visibili, a causa degli occhi rossi da lupo mannaro, che scintillano nel buio.

giovedì, marzo 15, 2012

Black Sabbath, porcaputtana



Hendrix usava una Stratocaster per destrorsi con le corde montate al contrario - perché era mancino - lui invece, ma non sempre, una Stratocaster per mancini con le corde montate al contrario - perché è destrorso. piacevole tributo.
e poi niente, fa tutto lui. ha una mini batteria che suona coi piedi, mentre canta e soffia in un'armonica, e soprattutto mentre schitarra un suono distorto che esce da un piccolo amplificatore che lui chiama "my baby" e che, a ragione, tiene montato su un passeggino.
è un po' pazzo, credo.
grande carattere, grande musica.

mercoledì, marzo 14, 2012


martedì, marzo 13, 2012

lunedì, marzo 12, 2012

So perfettamente che faccia avevi quella volta che mi vedesti con la spada in mano, perché da allora ce l'ho qui, sulla scrivania, assieme a tutta la testa

di solito non mi faccio pubblicità, ma questa volta farò uno strappo alla regola: io scrivo su questo blog.

Liam Gallagher votato dagli ascoltatori di XFM Radio "miglior frontman di tutti i tempi". la domanda è: quante persone sapevano che si poteva votare anche qualcun altro?

agghiacciante, questo tumblr che ho scoperto tramite, mi pare, hrocr. ragazzi e ragazze vittime di abusi sessuali in giovane età, si fotografano (quando ce la fanno, vedi seconda immagine) con le parole dette loro dai bestiali stupratori o dalla persone con cui si sono confidati.








domenica, marzo 11, 2012

Chi è ad essere?

non c'è da fare molto, solamente da togliersi il pensiero del post giornaliero, e tutto tornerà alla normalità. cioè, tutto è già alla normalità, diciamo che ci sarà un pensiero in meno. dunque ecco la prima e la seconda frase, e questa è la terza, che si sta lentamente allungando, e che adesso andrà a chiudersi, assieme al post di oggi.

sabato, marzo 10, 2012

Ridondante novità

rimani qui, e fissa il vuoto, fissa te stesso nel riflesso dello schermo.
l'auto ha poi continuato a schiantarsi nel muro, anche dopo che li avevano separati.
nove han sette sette è la sua password, ma c'è un però che dev'esserci per forza.
Bingo Bongo Trio.
eravamo noi, io lui, coso e Marco che chiamo Marco perché assomiglia a Marco ma che in realtà non si chiama così.
è gelido il caldo artificiale.
le scadenze rispetta le scadenze, rispetta gli orari e le scadenze.
vinci mai.

venerdì, marzo 09, 2012

"Spezziamo una lancia a tuo favore, disse il rottamatore d'auto" - Ser Garfioldo

ma è uno sparo il momento di istantanea bellezza dello spogliarsi di un

visto paradiso amaro, voto otto.

giovedì, marzo 08, 2012

L'importante è

sono in mezzo al marasma della gente agitata e tengo la testa bassa. non so cosa sia di preciso, ma mi avevano detto di venire ed io sono venuto. mi guardo le scarpe, e le scarpe degli altri, di donne di uomini di ragazze e di ragazzi, di qualcuno guardo anche i calzini. sono distratto, non sto troppo a sentire cosa gridino tutte le varie voci che vengono da tutt'intorno. non è che sia favorevole a quelle cose terribili di cui sento accusare non so chi dalla folla, è che, come si dice, sto bene come sto. però mi avevano chiamato, non mi costava nulla mettermi le scarpe. queste scarpe marroni nuove nuove, ne ho viste già due o tre paia dello stesso modello.
sento che il clima inizia a scaldarsi, la gente spinge un po' più forte, si dimena, urla, canta a squarciagola, mi strattona, ma io rimango con gli occhi bassi, un po' sovrappensiero. ogni rumore si amplifica, e ormai mi ritrovo stretto dalla calca, senza nemmeno poter vedere su, perché tanto siamo accalcati da schiacciarci tra di noi, ed io ci sono nel mezzo e mi dico vabbè, tanto il cielo non lo guardavo neanche prima. mi sento un tantino oppresso, ecco, solo questo. se tutti si spostassero un po'.. provo a spingere, a guadagnarmi uno spazietto, ma niente, è come prendere a spallate un muro. pazienza, aspetterò. intanto la concitazione aumenta, e il blocco in cui sono rinchiuso, che ho l'idea sia molto grande, date le migliaia di scarpe e di gambe che vedo da qua sotto, comincia a muoversi in una direzione precisa, sempre più velocemente. le grida vengono anche da vicino, pure da chi è immediatamente accanto a me, il passo accelera, il suono dei piedi si fa regolare e confuso, come un'acquazzone, e tra le grida inizio a sentire degli spari, armi da fuoco. sparano, in molti sparano.
finalmente riesco a riemergere, perché un gruppetto alla mia destra si stacca, ed io posso tirare la testa fuori, senza guardare con attenzione, solo in cerca di qualcosa che attiri la mia attenzione, come ad esempio una persona che conosco, un cappello buffo, la faccia di chi sta usando la pistola. ci sono migliaia di persone, mi accorgo. e la pistola ce l'ho anch'io, mi ricordo. non è che sono un violento, è che non si sa mai, no? la tengo, ma mica la uso, non l'ho mai usata. prima tra l'altro non la portavo nemmeno, anzi, non ce l'avevo proprio. poi però mi hanno detto portala, tienila, è meglio, di questi tempi non si sa mai. allora l'ho comprata ed eccola qua, nella tasca interna del giubbotto. il caos continua e si espande, vengo sballottato un po' fino quasi a perdere l'equilibrio, ma riesco a rimanere in piedi. sento sempre più spari, sempre più urla.
così, automaticamente, perché non è che stia troppo attento a quello che succede, l'ho già detto, mi viene da aprire la cerniera del giacchetto. ci infilo la mano dentro con lentezza, naturalezza, come quando rientro a casa e me lo tolgo, posando prima la pistola sul tavolino. ed è proprio la pistola che prendo, la tiro fuori e la punto in alto, mentre noto un altro paio di scarpe uguali alle mie, anche se queste sono di colore grigio. poi, quando il rumore degli spari diventa quasi continuo, un riflesso distratto ed incondizionato mi fa premere il grilletto, ed inizio a sparare anch'io.

mercoledì, marzo 07, 2012

Pretese conoscitive sull'animo umano non rivendicabili, poiché costante fallimento nell'assegnazione di lampade ad altrettanti interruttori

le gengive rosse, sanguinanti di malattia, ricoperte dal catrame. il panico lo assaliva, il panico lo abbandonava, ripetutamente, come la risacca sulla spiaggia. erano senza dubbio i suoi ultimi secondi di vita, ma ogni silenzio era un luogo, ed ogni pensiero era un sogno, un'idea interminabile. guardava ma non vedeva, incantato nel vuoto e impastato dalla bava, dal sapore metallico che lo invadeva. riusciva soltanto a divagare, senza centrare un pensiero preciso, senza avvertire, ma non rendendosene conto, l'affanno o il respirare straziato dalle costole rotte. non respirava affatto, infatti. un'apnea lunghissima e lungimirante, in cui la memoria vorticava assieme ruote dello schiacciasassi che, lento e sporco, si allontanava.

martedì, marzo 06, 2012

Un po' d'aria, ma niente ossigeno

quello dello spam, a volte, si rivela un mondo fantastico:
"Credetemi amici Sono molto entusiasta di etarnre e spero che nessuno puf2 ignorare la sua dignite0. Per essere sociale e8 fatto davvero grande. Ogni quanto subito dopo il mio discuterf2 con voi e condividere alcune mie complicazioni."
puf2 è senz'altro la mia parola preferita.

poi, altra cosa. al di là della notizia, da notare bene la foto. non riesco a decidermi su chi abbia l'espressione più furba.








infine, un grande esempio di informazione da parte del Corriere online.

lunedì, marzo 05, 2012

È stato deciso, ma non imposto

picchiarli tutti lasciarli affogare nel loro moccio frantumare vetri con le urla e devastare autostime con cannonate d'insulti cattivi e rabbiosi cazzotti calci gomitate ginocchiate in pancia e in bocca spazzarli via con un fuoristrada spalmarli stirarli sull'asfalto senza pietà gridando alla loro indifferenza e spocchiosità strappandone le orecchie che non hanno mai saputo usare spaccare chitarre e strumenti sulle loro teste vedendoli trascinarsi per terra in cerca di un aiuto e minacciare gli altri di fare con loro lo stesso se solo provano ad avvicinarsi ma senza pistole fucili o spade solo violenza tenuta nascosta a crescere solo fuoco da accendere sui loro vestiti senza altro pensiero all'infuori di quello di vederli soffrire molto.
oppure applicarsi, stare tranquilli e combattere intelligentemente coi propri mezzi, per vederli rimpiangere.

domenica, marzo 04, 2012

850

hanno assaltato la Mbausania, terra di vegetariani pacifisti. gli mbausani lavorano la terra da generazioni, sempre la stessa, la poca che gli alti paesi hanno lasciato loro tra un litigio e l'altro. non mangiano animali non per scelta, ma perché non ne hanno, e promuovono la pace solamente perché è più conveniente, dato che non riescono né a produrre né ad importare armi. la Mbausania è uno stato indipendente, libero ed autonomo. o meglio, era.
la sua neutralità era stata in un certo senso rispettata fino ad oggi pomeriggio quando, senza alcun preavviso né avvisaglia, la Polacchia l'ha attaccata. quindicimila bersaglieri polacchiani sono entrati a Fotòr, città di confine.
al momento il bilancio è molto negativo, in quanto si prevede una difficile situazione che creerà tensione in tutto il mondo, e che l'ONU dovrà cercare di gestire al meglio.
il popolo mbausano, composto principalmente da donne, uomini, transessuali uomini, transessuali donne, anziani e bambini, ha dichiarato di non essere d'accordo.

sabato, marzo 03, 2012

Ispirazioni ad aspirazioni

ho tra le mani questa cosa, e già di per sé è una cosa fantastica.


dentro ci sono delle sorte di truismi (termine che scopro oggi), cioè affermazioni lapalissiane su vari argomenti. non so perché, ma sento che ho il dovere di tradurle più alla lettera possibile (e sicuramente in malo modo) e metterle qui, tanto è il fascino che questo vinile mi comunica; un po' come tutti i bei vinili.

"CONSIGLI PER GLI ARTISTI: Le carte da gioco hanno la metà superiore al contrario per agevolare i bari. C'è un numero finito di scherzi nell'universo. Cantare è un trucco per far sì che la gente ascolti la musica più a lungo di quanto farebbe ordinariamente. Non c'è musica nello spazio. La gente pagherà per vedere gente emettere suoni. Ogni cosa sul palco dovrebbe essere più grande nella vita reale.

VITA SULLA TERRA: Agli uomini piacciono i dolci, alle donne le creme. Gli scienziati hanno inventato una droga amorosa, ma funziona solo sugli insetti. Agli animali piacciono i terremoti, i tornado e l'attività vulcanica. Le armi nucleari possono cancellare la vita sulla terra, se usate propriamente. I gatti amano le case meglio delle persone. I delfini trovano la gente divertente, ma non ci vogliono parlare. La gente appare ridicola quando è in estasi. Le scuole servono per addestrare la gente ad ascoltare altra gente. L'odore del corpo è la finestra per l'anima. Il suono vale soldi.

VIVERE CON LE ALTRE PERSONE: La violenza in televisione colpisce solamente i bambini i cui genitori si comportano come le personalità televisive. Le maniere da tavola sono per la gente che non ha nient'altro di meglio da fare. La civilizzazione è una religione. La gente civilizzata cammina in modo buffo. C'è sempre una grande festa in corso da qualche parte. La gente ti ricorderà meglio se indosserai sempre lo stesso completo.

LA GENTE DELLO SPAZIO: La Gente dello Spazio legge la nostra posta. La Gente dello Spazio pensa che i notiziari in TV siano commedie, e che le soap operas siano notiziari. La Gente dello Spazio ci contatterà quando potrà fare i soldi con questa attività. La Gente dello Spazio pensa che le fabbriche siano strumenti musicali. Questa canta insieme ad esse. Ogni canzone dura dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio. Niente musica nei finesettimana.

SOLDI: La gente fa cose strane se gli dai dei soldi. Quando tutto vale soldi, i soldi non valgono niente. Se tieni i tuoi soldi nella tua scarpa, la gente saprà quali sono i tuoi conti. Se accartocci le banconote in palline, non si appiccicheranno tra loro. Il modo migliore per toccare i soldi è per i bordi. I soldi degli U.S.A. sono i soldi dall'aspetto più brutto del mondo.

MONDO DEI VIAGGI: Le foto dei passaporti sono come la gente appare veramente. La gente ricca viaggerà per grandi distanze per guardare la gente povera. Il toast è il piatto nazionale dell'Australia. La gente non viaggia per guardare paesaggi pianeggianti. La gente preferisce guardare cose piuttosto che mangiare. Guardare le cartoline è meglio che guardare la cosa reale. Guardare in alto è spaventoso quanto guardare in basso.

NEL FUTURO: Nel futuro, le donne avranno seni dappertutto. Nel futuro, sarà un sollievo trovare un posto senza cultura. Nel futuro, i piatti di cibo avranno nomi e titoli. Nel futuro, guideremo tutti stando in piedi. Nel futuro, l'amore sarà insegnato in televisione ed ascoltando le canzoni pop.

LAVORO: Il crimine è un lavoro. Il sesso è un lavoro. Crescere è un lavoro La scuola è un lavoro. Andare alle feste è un lavoro. La religione è un lavoro. Essere creativi è un lavoro.

CRESCERE: Le droghe agiscono sui bambini all'opposto di come agiscono sugli adulti. Gli adulti parlano con le loro bocche aperte."

qui trovate il tutto in lingua originale.

venerdì, marzo 02, 2012

Il vuoto contenuto

ecco, quello che non riesco a raggiungere un equilibrio tra il fare e il non fare. il troppo non fare annichilisce la mia volontà di fare, rendendomi impotente di fronte ai drammi della vita, come rimediare alla una perdita di un cervello un tempo funzionante.
attendi il caricamento dei dati e delle informazioni, accetta i termini e le condizioni.
chiudi tutte le finestre, riavvia; file già in uso, cartella di destinazione e di origine coincidono.
impossibile, errore, riprova, annulla.
schermo bianco, schermo luminoso, cuffie non cuffie.
shock
morte.

giovedì, marzo 01, 2012

Fame d'acqua

io l'ho conosciuto ed era un'infima persona, che amava la morte. scontrosa, egoista e indisponente verso tutti, tant'è che nessuno gli ha mai voluto bene, nemmeno adesso che è morto.
o il contrario, non ricordo bene. tanto non fa differenza.