giovedì, dicembre 31, 2009

Non c'è più tempo ormai, dovremo aspettare il prossimo

assurdo.
ormai si sa che il 31 dicembre finisce l'anno e ne comincia uno nuovo.
dove sta la cosa eccezionale?
tra l'altro magari c'è stato un errore nel calendario e da 1000 anni stiamo festeggiando il 30 di dicembre e non il 31.
sarebbe una cosa veramente sconcertante.

ma perfavore

mercoledì, dicembre 30, 2009

Si sparò un colpo di avvertimento alla testa

di solito le sveglie si spengono premendo un pulsante nella parte superiore.
e siccome quando si spengono è spesso mattina presto e si è molto stanchi allora quel pulsante non lo si preme, ma si spiaccica sotto il peso del braccio che, come una gru impazzita, lasciamo in balìa della forza di gravità.
ecco
sono convinto che se inventassero una sveglia per il cui spegnimento dovesse servire/serva premere un pulsante nella parte inferiore, nessuno riuscirebbe a disattivarla.
al massimo, preso dalla rabbia, qualcuno la spaccherebbe nel muro.
ma opporre un arto stanco a 9.81 m/s di attrazione verso il terreno sarebbe impossibile per un buon 90% degli essere viventi assonnati.
(ho scritto due congiuntivi in corsivo perchè nè io nè la mia mamma avevamo idea di quale andasse bene, sceglietevi voi quello che vi piace di più)

punto due. teoricamente uno, facendo il salto mortale, dovrebbe morire, no?
invece, a quanto pare, quelli che lo fanno, sono tutti vivi!
mah

poi volevo richiamare la vostra attenzione su questa foto


è il sindaco di Vecchiano, comune in provincia di Pisa.
ma il punto non è questo, il punto è: non vi sembra un fumetto?

martedì, dicembre 29, 2009

Meaningful

"allora?"
"allora cosa?"
"andiamo?"
uscirono indifferenti dalla porta d'ingresso, la stanza a pezzi, il silenzio dentro ogni bottiglia vuota lasciata in giro. se fosse stato un film, di quei thriller cupi e pieni di sangue, la strada sarebbe stata vuota. invece fuori la gente pullulava, usciva ed entrava da ogni vicolo, ogni porta intorno a loro.
"cavolo, lo stereo"
"lo stereo?"
"hai lasciato...abbiamo lasciato acceso lo stereo"
e invece la stanza era smorta come l'avevano lasciata, senza colore, tutta sfumata nel grigio. non c'era nemmeno, uno stereo. ed era incredibile come la luce, da fuori, stentasse ad entrare dai vetri delle finestre, a diffondersi nel buio che schiacciava tutto sul pavimento.
"insomma? perchè sei voluto tornare?"
"volevo stare ancora un po' qua dentro, per godermi questo splendido sole."

lunedì, dicembre 28, 2009

O non si pensa più, vivendo di stronzate, o si pensa troppo, riempiendosi di seghe mentali

mi fa piacere vedere i militari che caricano sacchi per fermare le alluvioni, spalano la neve, danno una mano. è lì che dovrebbero stare, non in guerra a sparare.
e ogni tanto ti prende l'euforia, non sai bene perchè. urli, sorridi sentendo grattare il cambio della macchina.
prudenza significa l'effetto del prurito?
c'è un'unico modo per far funzionare le cose? o diversi modi che portano ad uno stesso risultato?
credo che mi soffermerò sui suoni, sul ticchettio dell'orologio che scandisce l'attesa, la noia, la gioia, la vita.
tutto è quantitativamente misurabile. e se non lo è, ci sarà sempre qualcuno a farti la domanda "sì, ma in una scala da 1 a 10?".
ed è assurdo pensare che si possa sempre rimediare. non è così.
e si può essere imparziali al massimo, obiettivi; ma si è sempre condizionati.
in un modo o nell'altro finisce sempre per piovere. la pioggia. la pioggia ricorda le lacrime, nella forma, nella materia di cui è fatta, nel modo di cadere e scivolare sulla pelle.
il sole non ricorda affatto il sorriso.
l'arcobaleno, semmai. anche se all'ingiù.
ma è pur sempre un sorriso, insomma; siamo ottimisti qualche volta.
e, se ci pensate, l'arcobaleno viene dopo o addirittura durante la pioggia.
ecco perchè non capiremo mai le persone.

domenica, dicembre 27, 2009

C'è un tempo per tutto, anche per rimettere l'orologio

perchè nelle pubblicità di medicinali in compresse effervescenti la gente prende sempre bicchieroni d'acqua per scioglierci aspirine e cazzi simili?
insomma, si beve meglio se è poca roba.
perlomeno: io vomiterei solo a guardarlo, quel beverone bianco.

visto Sherlock Holmes, ho aspettato tipo due ore per vederlo e non so neanche perchè.
so solo che ho ingannato il tempo inseguendo un coniglio coi miei amici nel campo vicino al multisala.
ah, voto sette

e pensare che c'è chi aveva proposto Piovono Polpette.
mah

sabato, dicembre 26, 2009

50

so che è sabato, ma ieri nella fretta mi sono dimenticato di scrivere la mia rubrica settimanale. rimedio subito
venerdì risotto: risotto alla milanese. preparare un qualsiasi risotto e grattugiarci sopra un modellino del Duomo di Milano (meglio se insanguinato).

poi volevo scrivere un bel post lungo, di quelli riflessivi e pieni di conclusioni ovvie.
ma non ho tempo.
sarà per domani, o per quando ne avrò voglia.
tipo mai

venerdì, dicembre 25, 2009

Non perdiamoci di vista, ma non guardarmi così

Natale. per me è l'anniversario della morte di James Brown.
se Gesù avesse scritto "Sex Machine" magari potevo anche fargli gli auguri.
mèrri krismass, mèrri mèrri.

visto Brothers, voto sette e mezzo

giovedì, dicembre 24, 2009

Hoioihhfhepfhsphfgpwehgwfsjfvsihogvrobvkjgnkn penbpinefndvdfnpoxmccopvmpdfnvpdfnbpoebponfdvbepnbdefnvldnk.fbnldnvkndlbeòrbnhòerjfvàsfvgsùejveèrv+erwèk

lkdsdfsfcosidfoshvis
sfsiivhsvbdosvbfdeihbedf
vbivbebvoievoiehbv
Avatar mi sa di merdata, ma di merdata. non vi immaginate neanche.
e il bello è che lo andrò a vedere.
dshvfeowrgfsdhvdhdv
sveoivhevgedrgeohboirehber
gererberhbeorhbrh
si capisce che stasera non avevo voglia di scrivere?
vgghhsbhdefgheriohgerhfgrehgb
fdgbhfdgdfighdfoihbodfbffd
pihvvofsihgfdsihbgfd

mercoledì, dicembre 23, 2009

Babbo Natale si è tenuto i regali ed ha aperto Harrods

videvidovideo!!!!!
duuuuuuuuuuuunque, sapevo già che lui fosse un mito.
ma lui non è assolutamente da meno.
e ancora.
e ancora.
Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeedbassmaster!!!!!!!!!!!!!

martedì, dicembre 22, 2009

Se sei l'ultimo, o ti salutano tutti perchè sono arrivati prima di te o non ti saluta nessuno perchè sono andati già tutti via

c'è gente che magari il Natale lo festeggerà fuori al freddo, o dentro ma senza riscadamento o al caldo ma con quasi niente da mangiare.
il Natale drammatico però è il suo, ovviamente.
e pregherà gli sticazzi.
ma vedi di andare a farti fottere rudemente da un cavallo in astinenza.
(questo è Natale)

e sono sempre più convinto che tutti i miei problemi siano imputabili a Windows Vista.
ti odio, Windows Vista.

lunedì, dicembre 21, 2009

"Mai" è preferibile a "mai più"? Dipende, anche se il "mai più" è senz'altro di chi ha vissuto

ma la supposta...
cioè nel senso, supposta è "su"+"posta"...
dunque dovrebbe essere posta da qualche parte su, non da qualche parte giù...
o forse il nome deriva dalle cassette delle lettere a forma di culo...
queste cose non le capirò mai.
o mai più.
XD

ah, e un po' di cacca sciolta.


p.s. tra tre anni esatti finisce il mondo!
anzi, il mon.

domenica, dicembre 20, 2009

Nel silenzio della camera, facevano più rumore i suoi pensieri delle mani che cercavano di scriverli battendo al computer

siccome non so cosa scrivere allora mi limiterò a descrivere quello che sto guardando.
o meglio, quello che il mio babbo sta guardando alla televisione.
c'è Harrison Ford che ha fatto un regalo alla (credo) moglie per l'anniversario e ora è a fare colazione con un ragazzo di colore con un cappello da pescatore, un mafioso e uno che non so descrivere.
ora è con un giovane. ho scoperto che fa il poliziotto. ora quello giovane sta inseguendo un ragazzo di colore (non quello col cappello da pescatore) che cerca di scappare col pedalò.
Harrison Ford ha la macchina, però. e ora lo inculano, il giovine. la musica è ganza.
ma questo fuggitivo è un idiota. si è fatto prendere da Ian Solo che gli ha fatto lo sgambetto.
brutto.
dice un sacco di parolacce.
ora Ian si è incazzato.
ora basta.
buonanotte

sabato, dicembre 19, 2009

L'abitudine rovina praticamente tutto, le sfuggono soltanto i minuti passati sul cesso a fare la cacca e poco altro

-Politik dei Coldplay entra nella mia lista delle più belle canzoni di sempre;
-la seconda puntata delle nona serie di Scrubs è qualcosa di geniale;
-trash;
-geni;
-ed il fatto del giorno: la neve fa impazzire i cani. o perlomeno il mio cane.

non cacatevi addosso.
non almeno fino al prossimo post.

venerdì, dicembre 18, 2009

Attesa è fissare un punto qualsiasi, dalla porta del treno alla crepa nel muro, sperando che chi si aspetta sbuchi da lì da un momento all'altro

c'è la neve, fuori. neve sulle case, neve sui pensieri.
è tutto freddo, qua fuori.

fece orecchie da mercante alle ultime raccomandazioni. in fondo un cappello non aveva mai nè salvato nè ucciso nessuno. poi però, una volta fuori sotto le sciabolate del vento, si maledisse. sperò di scaldarsi accelerando il passo, riuscendo però solo a scivolare a terra dopo la prima curva.
era tutto così spento, così palloso, così infelice. nessuno ricambiava, almeno così gli pareva.
rientrò più incazzato di prima, col ginocchio sbucciato ed il pane nel sacchetto del supermercato. poi libri, gomme, lapis, studio. poi pranzo. poi stufa al kerosene per riscaldarsi. poi studio.
e poi amici, un paio d'ore per staccare.
e si ritrovò in un momento bello, senza accorgersene.
in fondo, chi era lui per dire di aver passato momenti brutti?


vi ho già detto che adoro Wikipedia, no? dovrei averlo scritto in qualche post, ma non ho assolutamente voglia di ricercarlo per scodellarvi qui il link. cercatevelo da soli.
comunque
questa le batte tutte.
mi sono imbattuto nella disambiguazione della parola "Once", cercando l'omonimo film.
ed ecco qua: Once può riferirsi a:Mancini tonto.
provare per credere.
update: qualche wikipediano se n'è accorto ed ora Mancini non c'è più. ma rimane comunque tonto.

infine

venerdì risotto: risotto allo champagne. consiglio pratico per una preparazione ed una consumazione veloci: riempire un bicchiere di champagne, versarci dentro del riso (crudo, ovviamente) e bere.
bon appetit

giovedì, dicembre 17, 2009

"Sto alla grande!" disse il gigante

a me però così fa ridere.

sembra un bambino che è cascato dal triciclo e che, dopo aver pianto un'ora mentre la mamma lo fasciava, ride risalendo in sella.
perchè oggi sono in vena di immagini.
immagini.
immagini.

mercoledì, dicembre 16, 2009

Che Dio maledica Windows Vista

un po' di cose.
esordisco intanto con una questione che non mi ha fatto dormire per anni: si dice che la carne ed il pesce sono due cose diverse; ma il pesce non è fatto di carne, ciccia pure lui?
questa cosa non l'ho mai capita.
forse perchè sono veramente ignorante come credo.
vabè.
poi riflettevo su un fatto.
perchè se navigo per il web ho il 100% delle probabilità che mi si apra, prima o poi, un popup o un link ad un sito porno o ad una pubblicità assurda?
insomma, cari siti porno e di pubblicità, ve lo voglio dire: non siete democratici.
lasciate almeno che mi spunti ogni tanto una finestra chessò, di Wikipedia, di Youtube, o addirittura di questa roba qua.
ma vabè pure questo.
infine, voglio concludere con una raccomandazione che la mia nonna (sì, la stessa del post di ieri) ha iniziato a farmi ormai da un po' di tempo dopo che ho pranzato/cenato da lei.
mi dice di stare attento e di guidare piano perchè ho mangiato tanto.
nonna, è quando si è bevuto tanto che bisogna stare attenti.
ma lei non lo vuol capire.
bah

martedì, dicembre 15, 2009

Troviamoci a metà strada, e poi fermiamoci a fissare il muro che ci separa

clouds, they're standind high, over anyone of us.
maybe they can see what's happening behind us.


"non si impara mai a conoscersi"
questa la frase che stasera è uscita dalla bocca semi-analfabeta della mia nonna.
niente di più vero, nonna.
ho sempre pensato che la poesia sia la semplice naturalezza del parlare.
questo me ne dà la conferma.
perchè urlare non è necessariamente alzare la voce.
è molto di più. e molto altro.
perchè quando pensiamo di sapere tutto di una persona, ci sono sempre mille cose che lei ci dirà e che noi non avremo mai sentito.
perchè quando quella persona siamo noi stessi, già sentire una caramella mai provata che ci sfiora le papille gustative è scoprire qualcosa di nuovo.
come pensare di aver vissuto, una volta anziani.
come pensare che la rosa buca e profuma ed è rossa e che questo basti a renderla così bella. o così brutta.
l'arte si fa in tutti i modi.
"l'arte è per tutti"
niente di più vero, caro Keith Haring.

"Ludwig au Salon" e "Cento Milioni di Uccelli" di questi due sono proprio dei bei pezzi. bravi bravi.

lunedì, dicembre 14, 2009

Ci lamentiamo delle cartacce per terra, quando la terra è fatta d'asfalto e cemento

pensavo...
ma gli stupidi, cioè, quelli proprio stupidi stupidi che ci parli e/o li vedi e dici "quello lì è proprio stupido", pensano la stessa cosa di noi che pensiamo che loro siano stupidi?
insomma, è un circolo vizioso?
e poi dicono che tutto è relativo...

domenica, dicembre 13, 2009

Avere pregiudizi sui pregiudizi

i pranzi con i parenti. i parenti che non ti scegli, di fatto.
per questo sono molto meglio gli amici.
ma può andar bene, basta non mescolare certe persone con certe altre ed il pranzo/cena può anche essere piacevole.
ma se c'è quella persona no.
ne parlerò, ove mi occorrerà specificare il sesso, al maschile, in quanto il neutro non esiste in italiano.
tuttavia fate conto che ne stia parlando al neutro.
non è nè maschio, nè femmina.
è neutro, appunto.
via.
non importa che tu sappia tutto, un po' di ignoranza fa bene a tutti.
se sto parlando con un altra persona, evidentemente non è a te che mi sto rivolgendo; quindi non fare domande su pezzi di discorsi che riesci a captare.
se mi fai una domanda, seppur malvoentieri, ti rispondo. però almeno degnati di ascoltarmi.
non voglio raccontarti tutti i cazzi miei; non insistere se faccio il vago.
non devi toccarmi.
non devi toccarmi i capelli.
se nessuno ti ascolta, taci; non alzare la voce a livelli insostenibili.
sei ossessivo.
credi di essere amico e padrone di tutto e di tutti; non è così.
un giorno ti risponderò male.
vedrai.

mi rompo le palle anche a parlar male di te.
quindi sei pure noioso.
cacca.

sabato, dicembre 12, 2009

Cerca più spesso ciò che hai già trovato

ma dove sta il nuovo? esiste?
potenzialmente, il nuovo, è già vecchio. o perlomeno passato.
quindi il mio nuovo portatile, in sostanza, è già superato.
mi sa che lo butto.

venerdì, dicembre 11, 2009

Lo chiamavano 'pistola subacquea merdosa' perchè sparava un mare di stronzate

niente da dire.
tutto da fare.
buon venerdì, non mangiatevi tra di voi.

venerdì risotto: oggi risotto con radicchio e zucca. la tua zucca.

giovedì, dicembre 10, 2009

Era così in anticipo, ma così in anticipo, che si ritrovò nel Medioevo


solo ora mi viene in mente.
che l'ultimo di Moby è proprio bello.
e che la cacca di solito esce dal buco del culo, quindi se Berlusconi dice stronzate non c'è da stupirsi.
p.s. la foto si commenta da sola. aggiungo solo che è la foto dell'anno #2.

mercoledì, dicembre 09, 2009

Uguali note fanno canzoni diverse, uguali parole fanno sempre stessi discorsi

avete presenti i film o i libri in cui dicono "e la notte calò su di lui"?
bene, stavolta è diverso.
stavolta fu lui, a calare sulla notte.
era come se avvolgesse tutte le strade, tutti i vicoli ed i tetti, e la neve su di essi.
non vedeva e non voleva vedere. il suo riflesso scorreva sulle vetrine spente, sulle vernici metallizzate delle auto. la sua presenza risuonava.
non era lì. lui era il lì.
si accese una sigaretta. tirò una volta. due volte. ancora uno.
"devo smettere" pensò.
ancora uno.
gettò la sigaretta lontano, sentendola infrangere la piattezza dell'acqua di una pozzanghera.
si toccò il fianco. la trovò. era sempre lì. carica. fredda.
"chissà se è in casa".
accelerò il passo.



poi pensavo...
...ma perchè la gente deve rompere i coglioni anche a chi si fa i cazzi suoi?

martedì, dicembre 08, 2009

Dire "non voglio fare della retorica" è retorico

leggo sempre il Corriere della Sera online.
giusto per avere un'infarinatura generale di quello che succede nel mondo.
spesso e volentieri senza capirci un cazzo.
anche perchè mentre leggo faccio o penso altre 6 o 7 cose.
a volte però lo leggo per bene.
oggi è una di quelle volte.
e, siore e siori, mi sono trovato davanti ad un poker che non potevo non condividere con voi.
un notevole poker di due che, nell'ordine, mi ha fatto piangere, ridere, cascare le braccia e incazzare:
due di fiori
due di cuori
due di quadri
due di picche

domenica, dicembre 06, 2009

Amore è stare in silenzio, amicizia è condividere il silenzio

un attimo. un attimo e passerà tutto. un attimo soltanto.
cosa provi?
rabbia? sonno? sensazioni ultraterrene?
metti un "se" all'inizio della frase e farai sentire in colpa. rispondi all'improvviso e qualcuno si incazzerà. o si deprimerà.
il fatto sta nel non essere flessibili, nel non aspettarsi nulla.
più arte, meno soldi.

e non sopporto la pubblicità del pandoro dove i bimbi cantano che a Natale si può fare di più. non è vero un cazzo, per il semplice motivo che se voglio fare di più, faccio di più. anche se è Ferragosto.

eppoi figuriamoci se compro il pandoro Bauli. il panettone è seimila volte meglio.
panettone 6000 - pandoro 0. partita finita.

infine ho deciso che il mio cuginetto di cinque anni e mezzo (è bene essere precisi perchè sennò si offende) è assimilabile ad un frullatore. oltre ad essere in perpetua fibrillazione, disintegra e spolpetta qualsiasi cosa/persona/elemento gli capiti sotto mano o sotto piede.


p.s. che cazzo vuol dire "spolpetta"?

venerdì, dicembre 04, 2009

La vecchia barzelletta che non fa più ridere, il formaggio scaduto in frigorifero, il computer con 512 mega di RAM e le stagioni

il passato si strascica a forza sulle pareti della corteccia cerebrale. e pullula.
il presente svolazza insicuro, cade o picchia sull'osso parietale. rimbomba.
il futuro non sempre si vede, spesso sta fuori casa, spesso viene dimenticato. ma c'è.
corro via (presente) cercando di ricordare il nome di una vecchia compagna di classe (passato). "ma come cazzo si chiama?" mi chiedo (presente).
intanto non mi accorgo (presente) di quello che avevo fino a cinque minuti prima (passato).
mi ha distratto.
e domani?
domani chi mi distrarrà?
domani sarò sempre incazzato? sarò sempre creativo? sarò ancora strattonato da quello che oggi mi strattona facendomi vacillare?
sarò?
(futuro)

venerdì risotto: stavolta vi propino il risotto con zucchine e curry. in pratica, se il curry è veramente verde come ho sentito dire, il risultato finale dovrebbe assomigliare a Hulk a pezzettini.

giovedì, dicembre 03, 2009

Si può sempre dare di più, ma dando di meno ci rientrano anche le ferie

Yeti, Nessie, Gollum e compagnia bella fatevi da parte: sono arrivati i veri mostri.

ovviamente c'è gente che sta dalla loro parte.
probabilmente gente con il Q.I. di un ragno sottopagato.

mercoledì, dicembre 02, 2009

"Yoda è Dio e Obi-Wan Kenobi il suo profeta" - B.

oggi non tirava vento, almeno qui da me.

però mi girano lo stesso un po' le palle.

dev'essere per il fatto che il dottore mi abbia detto "vabè dai, si vedrà: o bene bene o male male".

sì, dev'essere per quello.

martedì, dicembre 01, 2009

Ferrei ideali non significano necessariamente ferree argomentazioni

vediamo vediamo.
valigia valigia.
vediamo questa valigia.
ci vorrebbe una parola che basta scriverla e fa ridere.
o una cosa del genere, insomma.
il post di oggi non ha utilità.
trenitalia treni.
ilgiornopiùlungodelmondo. hounsonnoboia. credochedormirò.
non sono in grado.
disse il termometro.
oggi ho dormito 13 ore, se vi può interessare.
e vediamo 'sta cazzo di valigia.
veloce! mi fai perdere il treno!
dalle 21.30 di ieri alle 10.30 di oggi.
punti punti punti punti punti punti punti puntipù

lunedì, novembre 30, 2009

domenica, novembre 29, 2009

Il lupo non ulula alla luna, ma chiama il sole per farlo ritornare

è buffo.
posso disegnare due persone che si amano, ma non l'amore.
posso disegnare una persona malata, ma non la malattia.
posso disegnare una persona felice, ma non la felicità.
posso disegnare una persona che mangia, ma non la fame.

però...
però posso descrivere il tempo,
posso descrivere la sete e l'inverno.
posso descrivere le sensazioni.

adesso invece,
posso urlare,
posso sbattere le palpebre.

ma posso disegnare un uomo che urla, descrivere un uomo che sbatte le palpebre.

posso trasmetterlo, in qualche modo.


è un ciclo continuo, no?

sabato, novembre 28, 2009

"Dove finisce un genio inizia un intellettuale" - Eva Mon Amour

oggi ero al MEI.
quello a Faenza (nel caso esistessero altri MEI).
non sto a raccontare tutto, non ne ho proprio le forze.
scrivo due righe e poi mi butto sul divano a guardare I Love Radio Rock.
momento memorabile della giornata: mi ferma un uomo dal comportamento un po' strambo, porgendomi la mano. gliela stringo.
"dove abiti?" mi fa.
"lontano."
"mi fai una carezza?"
"no."

e rock n' roll

venerdì, novembre 27, 2009

Scende la notte, ma solo se ci sono le scale

8 hours

otto ore. il minimo tempo che serve per riposarsi, dicono. ma se quelle ore sono invece sei? che succede se scompaiono del tutto? e se si dilatano, crescono, raddoppiano?

non sapeva rispondere a quelle domande. guardava intontito il piede destro che sbucava in fondo al letto, da sotto il lenzuolo bianco. otto ore per riposarsi. nove anni di coma erano bastati. erano bastati? credette di sì quando, dopo giorni di torpore, riuscì a muovere l'alluce.

e invece no.
il sonno, sera dopo sera, c'era sempre, inevitabile come il freddo sulla neve, come la salivazione durante il pranzo. dormiva senza sogni dopo ore ed ore passate a letto senza potersi alzare.
eppure non gli tornava. a cosa era servito tutto quel riposo, quella perpetua, costante fase R.E.M.? se non altro si era riempito di domande, ma non di risposte.
gli erano venute fuori tutte insieme, quasi fosse tornato bambino, come se, dormendo, gli si fosse rovesciato il cervello, facendo riemergere mille interrogativi sopiti fino a quel momento.

poi non ci pensò più.
tornò a casa e riprese la vita di nove anni prima, con tutti i dovuti cambiamenti d'eta, dai dieci, ai diciannove anni. era cresciuto in un letto, i suoi amici invece si erano misurati ogni giorno, facendo a gara su chi fosse più alto. il suo corpo smunto, debole e magro gli sembrò non suo, davanti allo specchio. se lo ricordava diverso.
poi iniziò ad uscire, farsi una compagnia, leggere libri, chè a scuola ormai era inutile andarci.

si ritrovò in piedi.
in piedi alle due di notte, nel bel mezzo di una birreria, due anni dopo il risveglio.
e per nove anni, da quel momento e senza accorgersene, non dormì più.


venerdì risotto: il risotto di oggi è il risotto al San Daniele. per la preparazione si consiglia di non uccidere il Beato, ma di metterlo direttamente vivo nella pentola lasciandolo agonizzare per tutto il tempo di cottura.

e poi, tanto per finire in bellezza, un po' di animali allo stato brado.

giovedì, novembre 26, 2009

E' più stancante stare fermi e farsi scivolare il tempo addosso, piuttosto che correre in cerca di un po' di libertà

adoro Wikipedia per vari motivi.
intanto perchè quando ci hai un dubbio basta digitare due parole e scopri anche quanti peli sul culo aveva Kurt Cobain. e poi perchè a volte mettono i link a cazzo di cane. spesso la cosa non è affatto divertente perchè te ci clicchi sperando di avere una spiegazione riguardo a una data parola ed invece non ti esce fuori la pagina che volevi.
dunque mi correggo; adoro Wikipedia solo per il fatto dei peli del culo di Kurt Cobain.
il suo fascino però ce l'ha anche cliccare su Ste dei Finley e vedere come in quel gruppo il basso sia suonato da un codice ISO 639-3 della lingua liaa-seti.

p.s. odio i Finley e la loro musica. ero sulla loro pagina di Wikipedia giusto per vedere quanti album insentibili si fossero presi la briga di registrare.
cinque, mi pare di capire.
p.p.s. scusa Kurt se ti ho messo in un post insieme ai Finley.
p.p.p.s. i figli di puttana non finiscono mai.
p.p.p.p.s. conoscete i Mumford & Sons? io no, almeno fino a stamattina.

mercoledì, novembre 25, 2009

In un mondo in cui tutti cacano a sedere, l'alternativo caca in piedi

ho visto District 9.
un po' in ritardo, tra l'altro.
procedura visiva che, tra l'altro (di nuovo), ritengo essere stata assolutamente deleteria. perchè tutti quelli che l'avevano visto dicevano che era uno schifo, ma io pensavo cose tipo "poveri illusi" o "il trailer spacca il culo, ergo anche il film deve essere fenomenale" o ancora "non capiscono proprio un cazzo". dunque insomma il fatto di aver aspettato molto prima di vedere il film ha fatto nascere in me un'aspettativa degna del più nerd dei nerd.
aspettativa smentita con la forza di un furgone lanciato contro una caccola e con la velocità di spiaccicamento della stessa caccola.
l'idea è bella, originale. il film è una mezza merda. anzi, una merda e mezzo.
anche se mai quanto questa merda.

rock n' roll e vaffanculo a quando dormi e ti esce la bava dalla bocca e poi ti svegli sul cuscino fradicio e ti fa (giustamente) schifo.

martedì, novembre 24, 2009

Quando il mondo finirà io sarò davanti al computer a premere "avvio"

l'alba stava dando il buongiorno all'autostrada e le macchine, da un lato, ci si gettavano incontro, dall'altro, fuggivano chissà dove.
guardò l'orologio già sapendo che ore fossero, con un gesto meccanico della testa. con la coda dell'occhio poteva vedere il guard rail sfrecciare accanto a lui, e la cosa gli dava l'impressione di essere ancor più veloce.
"mai più." pensò, immobile dalla corsia di sorpasso.
"mai più." si disse a bassa voce, fuggendo dal sole che stava per fare capolino illuminando il suo viso ricoperto di lacrime.

lunedì, novembre 23, 2009

Emozione è quando non si sa cosa dire anche quando ce lo si ha scritto davanti

ultimamente il mio pc è come i politici: va a puttane. giusto per capirsi: internet lentissimo, messenger che si disconnette, errori da tutte le parti e di tutto un po' che si impalla ogni tanto.
ho dunque deciso di astenermi dall'utilizzo compulsivo del web, almeno finchè il problema non sarà risolto (da domani inizierò a dare cazzotti al case).
non posso però permettere che questo separi me dai voi. sempre che questi 'voi' ci siano. dunque, cari e ignoti e dubbi lettori, continuerò a scrivere.
lascio che siano queste due foto fresche di stamattina a finire il post.



update: non riesco nemmeno a leggere la mail.
update#2: cazzo.

domenica, novembre 22, 2009

Se pensi di aver appena concepito una frase incredibile tranquillo: qualcuno l'ha sicuramente già fatto prima di te

si voltò e strinse forte il cuore di Anna, sudando accanto a lei. poteva contare i suoi capelli, capire i suoi respiri. fuori l'aria fredda premeva per entrare sotto l'afa delle coperte invernali.
gli alberi scricchiolavano al ritmo con cui, quel giorno, il vento dettava la vita delle foglie secche.
la baciò sugli occhi cercando di specchiarvisi, avvolto dal buio delle cinque.

sabato, novembre 21, 2009

Oggi

venerdì, novembre 20, 2009

Il fatto che questo blog inizi ad avere un numero rilevante di post non significa necessariamente che qualcuno di essi contenga qualcosa di buono

venerdì risotto: questo il titolo della mia nuova rubrica nata dal fatto di non sapere cosa scrivere oggi. ogni quinto giorno di ogni settimana, dunque, vi proporrò un tipo della suddetta prelibatezza nostrana, dal più conosciuto cucinato con tanto amore dalla nonna al più improbabile propinato dalla trattoria dietro casa. il tutto ovviamente senza ricetta, quella dovete inventarvela da soli.
insomma bando alle ciance: via col primo!
risotto con gambi di carciofi e stracchino
stracchino stracchino s'intende, non gambi di stracchino.

p.s. per "numero rilevante" (vedi titolo del post) intendo "superiore a dieci".

giovedì, novembre 19, 2009

Anche se non mi legge nessuno Google mi trova lo stesso

"Johnny il clown se n'è andato.."
"che gli è successo?"
"è morto dal ridere."

mercoledì, novembre 18, 2009

Sarebbe tutto più piacevole con un bel sottofondo musicale, tipo questo

abbandoniamoci alle riflessioni, alle considerazioni. la vita è fatta di momenti come le formiche sono fatte da capo, torace e addome. mi chiedo se l'imbarazzo si possa misurare, se si possa dire che, molte volte, il significato sia dato dall'aspettativa. scrivere dà poi tutta una forma a quello che si dice. se dico 'cavallo' è diverso se scrivo 'cavallo'. fin qui ci siamo.
poi di colpo ti ritrovi in mezzo ad un vagone, fermo nel treno che corre. e se vorresti stare lì, appoggiato al finestrino a guardare la pioggia e il sole alternarsi al buio delle gallerie, allora vorrebbe dire che sei solo.
quando pensi che nemmeno tutti i colori del mondo potrebbero disegnare le varie emozioni. però ci provi lo stesso. scrivi, disegni, canti, balli, urli, suoni. oppure senza virgole, fai tutto insieme.
poi però all'improvviso ti scordi o perdi un colore e non riesci più a finire il dipinto; a volte non ce la fai nemmeno ad iniziarlo.
per i ricchi la felicità si misura in metri, dal motoscafo di 16 alla limousine di 10. per i poveri, si misura in respiri. ma c'è altro. c'è l'indecisione sulle cose nuove, il brivido di vento caldo/freddo che non sai mai da che parte del burrone ti sbilancerà. e c'è il mare.
[..]
da piccolo avevo il pisellino. e mio nonno pure, perchè ci aveva avuto un tumore.
mi disse, una volta (non ricordo quale volta), queste cose che state per leggere e che ho riadattato io secondo quello che mi ricordavo.
"guardami, sono basso, ho pochi capelli e non so quasi più leggere senza aiuto. da vecchi si torna piccoli."
dunque corriamo tutto il tempo, in cerca dell'arrivo, magari seguendo le tracce di qualcuno, ma alla fine ci accorgiamo che stiamo solamente girando in tondo.
la cosa che ancora mi fa riflettere, è che poi il mio nonno smise anche di parlare.
basterebbe una chiazza d'inchiostro per riempire un foglio, un colpo di tosse per rompere un silenzio.
e invece bisogna buttarsi, e vedere che succede se metto le Mentos nella Fanta anzichè nella Coca-Cola.
e poi fine, basta.

martedì, novembre 17, 2009

lunedì, novembre 16, 2009

Facciamo che io sono te e te sei me e poi ci scambiamo i ruoli

ho sentito l'album omonimo dei Them Crooked Vultures, ovvero John Paul Jones+Josh Homme+Dave Grohl. mi aspettavo un grande album con riff spaccaculo...roba buona insomma. mi ha accolto invece la solita roba hard rock tutta uguale. delusione.
questo almeno dopo il primo ascolto.
anche se non credo che ce ne saranno altri.

ah, l'unica decente è questa


tutto ciò secondo me, s'intende.

domenica, novembre 15, 2009

Quante poesie si dicono senza pensarci e quante stronzate si dicono cercando di essere poetici

la gente che fa e sostiene queste cose dovrebbe asportarsi il cervello e metterlo sotto vetro per permettere alla scienza di capire il processo mentale delle teste di cazzo.

credo inoltre che scrivere un post al giorno sia un modo alternativo di contare quanti giorni sono passati da quando ho aperto il blog.


adesso porto fuori il cane. che, in effetti, è già fuori. però lo porto fuori dal giardino.
dunque un po' più fuori del solito.

sabato, novembre 14, 2009

Stare sul dovuto lato, aprire dall'altro

il sito della facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze è fatto malissimo. giusto per dirne una, nella sezione "studenti" per fare login non c'è scritto "login" o "accedi" o "entra". no. lì c'è scritto "inserisci la tua mail".
queste cose mi mandano in bestia.

venerdì, novembre 13, 2009

Volevo rinchiudere il passato e mangiarmi la chiave, ma l'ho messo in una scatola e non so come fare

chiudete le vetrine, pulite i cessi: è lì che andrete a vivere.
facciamo una bella pausa, una bella foto a quello che è rimasto.
staccate il nastro isolante con cui cercate di fermare le piene, le valanghe, i terremoti.
areare il locale.
ricambiamo gli abbracci.
che noia la pioggia. eppure ti fa riflettere, la pioggia.
le nubi oscurano la luce e tutto sembra sospeso.
tutto in pausa.
fermo.

-click-

giovedì, novembre 12, 2009

la foto dell'anno
(che se fosse stata un video sarebbe stato il video dell'anno)


qui e qui invece due canzoni dai due album di un gruppo coi controcazzi

e poi riflettevo sull'uomo...
ma non mi ricordo più.

mercoledì, novembre 11, 2009

Clicca qui

e qui

e poi ridi

martedì, novembre 10, 2009

Tenere a mente, tenere la mente, temere la gente

"any instrument is just a vehilcle to express who you are and your relationship to the world. no matter what level you're doing it on, playing music is an opportunity to give something to the world."
Flea

"blues is easy to play, but not to feel."
Jimi Hendrix

"I don't want to sell my music. I'd like to give it away because where I got it, you didn't have to pay for it."
Captain Beefheart

"chissà se, a forza d'essere guardato, l'orologio s'imbarazza."
io

lunedì, novembre 09, 2009

La penna disegna, la penna scrive, la penna finisce


semplicemente la miglior striscia a fumetti di sempre (scrivo e penso questo consapevole del fatto che un fan dei Peanuts potrebbe incendiarmi la macchina).

p.s. l'ho messa in inglese perchè così sembro molto un blogger serio (che ha già scritto la bellezza di 3 post).

meglio di così

domenica, novembre 08, 2009

Tutto ciò che è è e non è possibile che non sia

vorrei cercare di lasciarmi andare in qualche considerazione filosofica, che tutti possano leggere con un "ooh". poi penso che di quello che penso non interessi niente a nessuno. "interessi", ho scritto; congiuntivo. guardo le mie mani e riesco solo a battere sui tasti del computer, tornando poi a fissare il monitor freddo, atono, immobile.
è facile essere ottimisti, c'è sempre qualcuno che sta peggio. cazzo oggi ho mangiato di merda in mensa: in Uganda non ce l'hanno nemmeno, la mensa. cazzo oggi mi hanno rigato l'auto: in Palestina le auto le fanno esplodere. cazzo stanotte ho dormito male: per le strade i barboni dormono sulle panchine, sotto i portici.
è facile essere ottimisti. facilissimo.
ma ci vuole poco anche per dire che va tutto male, che fa tutto schifo: vedi sopra.
cambia allora qualcosa?

sabato, novembre 07, 2009

Scrivo subito un sacco di cose così poi sono a posto per i prossimi sei mesi

ieri all'università abbiamo incontrato Gli Omini, una compagnia teatrale. sono dei cervelli, tre assoluti creativi. non a caso mi sono fatto fare l'autografo. qui acluni estratti dal loro primo spettacolo, CRisiKo!

altra cosa. oggi leggevo il Corriere della Sera su internet, e mi sono imbattuto in questa notizia. la riassumerei così: "come magiarsi le palle in tre semplici mosse".

altra cosa ancora, poi finisco. Hey Hey, My My di Neil Young e Closer dei Kings of Leon si rivelano per me due delle migliori canzoni di sempre.

alla prossima.
non spiaccicatevi contro i parabrezza, nel frattempo.