mercoledì, giugno 30, 2010

Impossibile definire

comunicazionediservizio:
dadomaniandròastareperunasettimana(ergofinoagiovedìprossimo)inunpostoignoratodaInterneteviceversa.
unachiavettapernavigarecostavatroppo,quindidovròinterrompereletrasmissioniperquestolassoditempo.
scriveròcomunqueunpostalgiorno,appuntandomelosulpcepubblicandopoituttoinunavoltaalmioritorno.
pensavononsarebbemaisuccesso,einvece,sigh,sob,succederà.
addioblog,saràunasettimanatristesenzaBloggerchecrashaungiornosìeunono.

losochescrittocosìilpostescedaibordiesileggemale,masonoproblemivostri.

martedì, giugno 29, 2010

Winged blind snakes

è morto Pietro Taricone. ma immagino lo sapeste già.
beh, è strano quando muore una persona famosa. almeno per me. anzi, lo sottoscrivo subito: tutto quello che state per leggere è esclusivamente relativo alla mia soggettività.
dicevo, è strano. sembra di averlo un po' conosciuto. a me succede se mi è rimasto simpatico, se ho apprezzato il suo lavoro. come Heat Ledger. alla notizia del decesso sono rimasto piuttosto indifferente. poi ho visto il Cavaliere Oscuro.
avevo un dispiacere incredibile.
lo stesso per vari altri artisti, ma ne ho già scritto.
Pietro Taricone me lo ricordo veramente poco per il Grande Fratello. molto di più per Pietro la Notizia, la sua rubrica all'interno di Niente di Personale su La7.
era uno spazio piccolo riempito con una trovata originale, e vederlo riapparire dopo tanti anni in un contesto così professionale e di qualità, mi stupiva piacevolmente. era scattante, gioviale ed intelligente, cosa rara per un (ex) concorrente del GF, forse perchè al tempo della prima edizione non avevano ancora iniziato a riempire la casa di deficienti. comunque.
non sto facendo l'apologia di Pietro Taricone, nè mettendolo al di sopra di altre persone, famose e non, che sono scomparse in questi giorni.
solo che ho visto che è morto e mi è dispiaciuto, anche perchè si è schiantato al suolo col paracadute sotto gli occhi della figlia e della compagna. e poi era giovane.
ma che palle.
mai che Andreotti decida di andare a fare parapendio. mai, eh.
il mondo è ingiusto.

lunedì, giugno 28, 2010

Tutto scema e ad un certo punto smetti anche di chiedere "come stai?"

povero me.
non riesco a scrivere niente di serio da più di una settimana.
sto definitivamente diventando idiota.

domenica, giugno 27, 2010

Immergersi, paesi minuscoli e gigantesche scogliere, precipitare, scelte sbagliate


Horehound
The Dead Weather


In Rainbows
Radiohead

rispettivamente sono, dall'alto al basso, del 2009 e del 2007, ma li ho scoperti veramente solo in questi giorni.
il primo è una cavalcata lo-fi tra hard rock e blues, con qualche tono elettronico e reggae. migliora ad ogni ascolto, piacevolmente grezzo.
il secondo ti inchioda il cervello altrove, ti culla e ti solleva. intreccio di atmosfera e melodia, genuina musica per volare su un'isola ad affrontare la paura del buio o per restare a terra a scrivere i pensieri.

sabato, giugno 26, 2010

Troppo spesso la dedica si riduce ad una forma di acquisto subdola e a buon mercato


con o senza condom?
(via 9gag).

-

bloggo dall'Isola d'Elba, precisamente da qui (non dal sito, cioè, non sono in vacanza in un sito Internet all'Isola d'Elba, per "qui" intendo il luogo indicato dal sito, ecco).

venerdì, giugno 25, 2010

Giganti aggrappati alle piccole cose

la notizia è di ieri, ma ero troppo preso ad inveire con la Pepper Mouth (vedi ieri, per l'appunto) che ho deciso di propinarvela oggi.
non è niente di che, è solo una cosa da "oh, guarda che è successo" e l'altro "ha!". fine.
ciao.

ah già, la notizia.
una partita del torneo tennistico di Wimbledon è durata 11 ore.
dopo le prime dieci hanno dovuto interromperla perchè faceva buio.
cioè, perchè faceva buio? ma stiamo scherzando? interromperla 5 o 6 ore prima perchè magari stava diventando estenuante, noiosa e perchè gli atleti stavano iniziando a morire no?

venerdì risotto:
"mega risotto Esagerato al Circolo la Stazione"
allora, calma. innanzitutto recarsi al Circolo la Stazione. data comunque la difficile rintracciabilità dello stesso, vi consiglio di fondarne uno nuovo. e poi beh, per un mega risotto esagerato sono sufficienti due cose: una mega fame esagerata e un mulo.
dunque digiuno.
il mulo non c'entra nulla, non so perchè ce l'ho messo.

p.s. dopo un mese e poco più di astinenza, oggi mi sono mangiato la pellicina di un dito. d'ho!
p.p.s. un anno fa moriva Michael Jackson ed io facevo la seconda prova d'esame alla maturità. e ci prendevo 8 su 15. avrei dovuto immaginare che il TG1 della mattina che dava la notizia del decesso fosse un presagio.

giovedì, giugno 24, 2010

"C'è più complicità nel sapersi dire di no, piuttosto che ad accettare incondizionatamente tutto" - D.

un tipo ha inventato un dispositivo da collegare al computer che, se scrivi parolacce, rilascia cattivi odori. utile, dicono, per i ragazzi di oggi (tralascio completamente l'ipotesi suggerita che lo vedrebbe utilizzabile in uffici - immagino il povero impiegato nel cubicolo che non può linciare via mail un collega incompetente sennò l'amico nel gabbiotto accanto lo addita come petomane - o da "ragazzi volenterosi, che si rendono conto di scrivere in modo sciatto e spesso volgare, ma talvolta perdono il senso della misura e sentono il bisogno di essere sgridati" - ovvero una categoria di persone pressochè inesistente, credo - che in futuro andranno matti per il BDSM, aggiungo io). ovvio, perchè è risaputo che i ragazzi di oggi oltre ad essere volgari sono anche parecchio deficienti da non rendersi conto che un aggeggio delle dimensioni di una lattina (e che distribuisce puzzette) è stato ubicato sulla scrivania da chissà chi. cioè, voglio dire, hai uno sparaloffe sulla scrivania, è logico che dopo un paio di volte lo stacchi o gli fai prendere aria lanciandolo nel vuoto. io almeno farei così.
ma poi boh. come si fa ad avere un'idea così stupida? la risposta è ovvia: perchè c'è gente altrettanto stupida catalogabile come potenziale acquirente. poi anche il concetto mi sembra sbagliato. non voglio fare il moralista eh, anche perchè se c'è da inaugurare il rutto libero in pizzeria sicuramente sono tra i primi sottoscrittori dell'iniziativa. però non capisco. in pratica è tipo "te scrivi male e io ti scoreggio addosso...dai, fallo, scrivi una parolac...ottimo...tiè, aroma di fagioli e fagiano bollito!". non ha senso, non è educativo, è solo stupido. è la stessa cosa di "impara le tabelline sennò ti tolgo il dentifricio". è inutile, non stimolante, è come minacciare un orso con una graffetta. al massimo un genitore dovrebbe chiedersi "dovrei forse educare mio figlio?" e rispondersi come meglio crede in base al suo grado di buon senso. ovviamente una buona percentuale penserebbe "io educare: spreco di tempo e non avere voglia; lattina scoreggiona: spende pochi soldi e fa lei mio lavoro, wow! lattina meglio di genitore!", facendo sprofondare il 70% dell'umanità in una dipendenza e poi completa sottomissione alle Pepper Mouths (così si chiama l'infernale attrezzo). ma questo tipo si rende conto? ha creato la distruzione della razza umana! arrestatelo, cacchio, fate qualcosa!
cioè ma...no ma...ma riuscite a capacitarvi? io no. se ci riuscite contattatemi e ditemi come avete fatto, io non riesco ad uscirne. è un tunnel. infinito. lo so che al mondo è pieno di robe come questa (io ne butto una a caso, la mucca parlante con frigobar e distributore di palline rimbalzine), ma cacchio! no! non è questa la soluzione. se il bambino scrive parolacce ci sono due vie, se decidi di occupartene: tornare indietro nel tempo ed educarlo quando ancora c'erano speranze in quanto ormai è irrecuperabile o insegnargli almeno ad usarle con un certo stile.
sennò Amen, le camerette puzzeranno di marcio ed i genitori apriranno mutui solo per potersi permettere scorte di barattoli puzzosi da nascondere nei restanti 167,33 nascondigli dove il loro adorabile bambinetto non ha ancora controllato.

io comunque intanto non ho scritto parolacce, nel caso i miei avessere piazzato un lancia-tanfo dentro il portapenne.

mercoledì, giugno 23, 2010

Accumulare non è pigrizia, è cercare una visione d'insieme

basta, tutto il giorno davanti al pc e ancora non ho scritto l'intervento.
stasera non voglio saperne di tornarci per farlo, cazzo.
gli occhi stanno implodendo e il cervello, appena tolgo la testa dallo schermo, non riconosce niente che non sia digitale.
ogni tanto qualcuno gira una morsa che mi schiaccia giù da dentro, pressando la scatola cranica, ma senza far schizzare pezzetti di materia grigia tutt'intorno.
è un professionista, il mal di testa da PC.
o almeno il mio.
viene piano e ondeggia, non dandomi un buon motivo per staccarmi dalla tastiera ed interrompere il lavoro che sto facendo, perchè troppo poco intenso e continuo.
ti rapisce, ti ingloba.
ma non può nulla quando, dopo un tot di ore, mi scappa da pisciare in modo allucinante.
così mi alzo e mi rendo conto di quanto fossi vicino alla zombificazione, coscienza che mi spinge inevitabilmente a staccare.
sorry Matrix, mi avrai un'altra volta.

martedì, giugno 22, 2010

lunedì, giugno 21, 2010

.Boh

ho scoperto che nella palestra in cui vado io, ci sono uomini duri dai cuori teneri.
per ora ne ho scovati ben due.

il primo ha questa canzone come suoneria (parte a 0:58), che fino ad oggi avevo sentito solo a cellulari di ragazze.
il secondo usa, come accappatoio, la vestaglia completamente rossa che sua moglie indossa durante il periodo natalizio (parole sue eh).

domenica, giugno 20, 2010

Otto cerchi diversi in un solo asteroide riescono comunque a dissotterrare quel poco di magia che si trova in un singolo e geometrico pezzo di iuta

guardavo la voce "tornado" su Wikipedia e mi sono imbattuto nella tabella di classificazione dei vari tipi.
ve li propongo con una personale interpretazione.
-debole.
vabè, questo è piccino picciò e al massimo alza la gonna a Marylin Monroe.
-moderato.
leggermente incazzoso, ma senza strafare. se non lo caghi lui si fa gli affari suoi e ti lascia in pace.
-significativo.
eh beh.
-forte.
oltre alla gonna di Marylin Monroe e Marylin Monroe stessa, alza anche Giampiero Galeazzi e Maurizio Costanzo abbracciati insieme.
-devastante.
se hai una casa, nascondila bene. altrimenti, lui la troverà e la spazzerà via ridendo (questo tipo è anche detto "malvagio").
-incredibile.
lo vedi e sembra uno spiedino gigante, poi ti porta via la macchina parcheggiata e fai "e invece era un tornado...incredibile!".


ah, il titolo è senza senso, non sforzatevi di capirlo.

sabato, giugno 19, 2010

Le strane conseguenze di banali eventi

io tifo Messico.












anche se sono quasi certo che vincerà l'Argentina.

venerdì, giugno 18, 2010

Le stelle dei microbi sono le nostre scintille

distruzione completa di contenitori vuoti.
più o meno oggi succede questo; assuefazione e morte di teste piene di niente.
ed il problema è che non c'è riciclo.

venerdì risotto: risotto all'osso
non credo sia mai stato cucinato, ma non è certo questo a fermare uno chef esperto come te, caro/a lettore/ice.
il segreto comunque sta nel cuocere il risotto allo sfinimento, finchè, appunto, non ne rimane che l'osso.

giovedì, giugno 17, 2010

Ti alzi in piedi fiero per ammirare il bel lavoro che hai fatto e solo allora ti accorgi di quanta merda hai lasciato

ommioddio. oh - mio - Dio.
ho apppena visto la pubblicità di "Una voce per Padre Pio - Undicesima Edizione" (undicesima cazzo!) che andrà in onda domenica alle 21:30 su Raiuno (uso tanta precisione perchè tengo caldamente a divulgare un tale evento).
dunque ve la presento.
conducono Massimo Giletti (quello del Salvavita Beghelli) e Alessandra Barzaghi (who the fuck...?), con l'ovvia e straordinaria partecipazione di Emanuele Filiberto (con Pupo spiaccicato sotto una scarpa).
principali ospiti: i De Filipppi bros. Mario Valerio Scanu e Luigi Marco Carta, il sempiterno Albano, Katherine Jenkins (una mezzosoprano gallese con un do di petto niente male), Jenny B (credo la controparte brutta di Melanie C), Silvia Mezzanotte (who the fuck...? - part 2), Ivana Spagna ed il notevole Sebastiano Cicciarrella (un nome, un destino).
che dire.
sintonizzitatevitici!

poi al TG1 intervistavano gente a caso sul consumo della Nutella.
una ha detto "anche se ci fosse scritto '100 grassi', la mangerei lo stesso".
ok.
ma..? 100 grassi cosa? cioè, quantifica!
così mi viene in mente un barattolo di Nutella con dentro degli obesi che nuotano nel marrone.
ma la parte più esilarante del caso Nutella è questa.

mercoledì, giugno 16, 2010

Coscienze sporche ben lucidate

"non è il momento." gli disse, correndo tra un mobile e l'altro arraffando fotografie e cianfrusaglie infilandosele in tasca alla meglio.
"è proprio per questo che lo faccio, mi conosci." rispose.
tornò a piegarsi col cacciavite in mano per esaminare la tavoletta del cesso che si era sganciata anche stavolta, un secondo prima che l'uragano li spazzasse via.

martedì, giugno 15, 2010

E' possibile tornare indietro solamente andando avanti

ci vuole un attimo ad incrociare due sguardi, anni per incrociare due vite.
e viceversa.


stanotte mi sono sognato che compravo, dopo milioni di ripensamenti, una chiavetta USB da 15 giga. tralasciamo la bizzarra capienza.
mi serviva. probabilmente perchè mi serve anche nella vita vera, in quanto l'unica che ho è da 512 mega, dunque contiene al massimo una foto completamente nera ad alta risoluzione e la discografia di Gianni Morandi prima di "Fatti mandare dalla mamma".
tra l'altro costava 15 Euro. dunque una cosa tipo "un Euro al chilo" (o al giga).
arrivavo a pagare un po' spallato per via della spesa da sostenere (dato il mio scarso budget e la mia scarsa propensione ad estrarre soldi dal portafoglio) ed il commesso, un signore anzianotto da vecchia mesticheria (con moglie analoga al suo rugoso fianco) mi faceva "3 euro" pensando che io avessi preso un porta-chiavetta USB anzichè una chiavetta USB (i due oggetti erano fatti identici). tralasciamo la dubbia esistenza di un tale porta-chiavetta USB nel mondo reale.
pagavo 3 Euro ed uscivo sentendomi come fossi stato nel giorno più bello della mia vita (che sarà quando acquisirò il potere di rinascere come nei videogame che mi permetterà di suicidarmi in tutti i modi più divertenti; primo fra tutti il salto nel vuoto da un grattacielo).
comunque, avevo un sorriso a 392 denti.
poi mi sveglio.
nuoooooooooooooooh!

lunedì, giugno 14, 2010

La ripetizione uccide il significato

sei diventato vecchio, hai ottant'anni. sei più grande di tutti i tuoi eroi, tutti quegli eroi che ti piacevano e che ti piacciono. quelli di cui scrivevi le citazioni.
sono praticamente tutti morti, molti di loro sono sempre stai morti, per te. Jimi Hendrix, Andrea Pazienza. uno superato coi trent'anni, l'altro coi trentacinque. gli eroi fittizi sono invece rimasti sempre giovani, immobili e fermi alla loro età. le loro esperienze erano tante ed incredibili in confronto alle tue.
adesso hai passato tutto, e molto più di loro.
adesso non sono nemmeno così eroi, perchè li hai raggiunti dove loro ti aspettavano.
sei diventato vecchio, ma riconosci ancora le ombre che trovi per strada attraverso gli occhiali. e man mano che cresci te le lasci dietro, là quella di quel capellone, lì quella di quel pazzo artista.
ma quando torni e ti sdrai, sul letto con l'altra parte ormai vuota da qualche anno, la cuccia del cane piena di ragnatele ed il soffitto segnato dalle crepe che cavolo andrebbe proprio riparato dimmi te se non è da rimettere a posto ora domani chiamo il muratore
ripensi che quei poster che avevi, sì quelli tutti polverosi arrotolati in soffitta, beh, potresti anche fare lo sforzo di riattaccarli.

domenica, giugno 13, 2010

venerdì, giugno 11, 2010

Anche se affonda prima, la barchetta di carta fa sognare di più, rispetto ad una nave reale

perchè alcune persone raccontano aneddoti interessanti, belle storie ed altre invece ammorbano con sempre le stesse cose? secondo me sta tutto nel saper osservare e, soprattutto, conservare. conservare i momenti preziosi cogliendoli al volo e chiudendoli in sè, senza farli appassire, come dei veri ricordi, dentro il cervello sottovuoto.

e non mi spiego perchè esistano delle "edizioni tascabili" di libri assolutamente non tascabili. tipo ho un libro di Irwine Welsh de "le fenici tascabili" che sarà più o meno un mini dizionario. l'unico modo per renderlo tascabile è portare pantaloni taglia 85.


venerdì risotto: risotto al piantotto
o piantotto al risotto.
insomma chi la capisce può picchiarmi se mi trova per strada e mi riconosce.

giovedì, giugno 10, 2010

Nel costante crollo c'è del definitivo

assurdo. leggo oggi questa notizia sul Corriere. a Hollywood sono anni che usano sempre lo stesso giornale. c'è tipo una ditta che gliene manda un tot, sempre uguali. oltre ai giornali poi questa ditta fa anche birra e sigarette finte. ma il migliore di tutti è il Wilhelm Scream. un urlo usato e riusato dagli anni cinquanta fino ad oggi in una marea di film tra cui Guerre Stellari e Indiana Jones. qui il video che riprende tutti i suoi utilizzi.
anche l'urlo è venduto dalla ditta sopracitata, che pure confeziona scoregge e rutti finti.

Teadrop - Massive Attack
new entry nelle più belle canzoni di sempresecondome.

mercoledì, giugno 09, 2010

Solo qualche volta

una giornata sfiancante, ma piena di soddisfazioni.
sveglia prestissimo, giardinaggio, un paio di buone azioni, poi doccia e poi lavoro. pranzo.
di nuovo fuori, lavoro fino a sera, corsa a casa, riassettamento locali, un panino veloce e poi palestra.
tornando a casa, in macchina con rigorosa musica a palla e un po' di sete, si sentiva benissimo, avrebbe viaggiato ancora e ancora, fino alla disidratazione.
sarebbe esploso davanti alla tv, magari davanti ad un bel film impegnativo seguito da qualche capitolo di un nuovo libro da iniziare, il tutto condito da una ciclopica insalatona di tutto. ed avrebbe scelto un bel tomo, per sentirsi in pace con se stesso.
la faccia era normale, ma in testa aveva un sorriso godurioso che lo faceva svolazzare su una nuvola di onnipotenza e piacere e stima di sè.
svoltando all'ultimo incrocio prima di casa, vide due uomini ridacchianti avviarsi in fretta verso il centro città con il passo con cui si va ad una festa a cui non si può arrivare in ritardo. uno piuttosto panciuto, tutto sudato e rosso ed a petto nudo, l'altro con una valigetta in mano e la camicia sbottonata.
pensò che probabilmente si stavano divertendo molto più di lui, e da molto più tempo.

infilò la strada di casa sua con la faccia grigia; crollò due minuti dopo sul letto, ancora vestito.

martedì, giugno 08, 2010

Sdraiarsi su un prato e precipitare

il mio nonno faceva lotta greco-romana e, non so quando, è arrivato secondo ai Campionati Nazionali. ma chi, nel tempo, può ricordarsi di un secondo classificato?
al massimo per il calcio. al massimo per una medaglia d'argento in qualche Olimpiade, in qualche Mondiale. ma come dev'essere. ti senti al massimo, quasi al massimo e invece c'è qualcuno di sopra. c'è qualcuno che va più forte, che ti spacca il culo, a cui magari fuori gli altri spaccano il culo, ma pure a te (senza dimenticare che te l'ha già spaccato lui). hei hei, grande! lui è arrivato secondo alle Nazionali. cosa vinci? ci va il primo fuori, te stai a guardare. il terzo vabbè, è terzo.
ma il secondo, cavolo. chi si ricorda di lui? eppure, ci è arrivato bene in su. ma non ha importanza. il sole già è coperto.

lunedì, giugno 07, 2010

Dipendenza da supremazia

giuro che oggi sapevo cosa scrivere, ma volevo farlo sotto forma di fumetto.
poi mi sono dimenticato e quindi ecco qua il post di oggi.

domenica, giugno 06, 2010

Resistenza non dipende da sopportazione

io so qual'è il punto più pulito del mio corpo ed il punto più sudicio dei gatti.
il mio avambraccio sinistro è lindo perchè ho fatto caso che, per abitudine, inizio sempre ad insapornarmi lì.
la testa dei mici invece è più sporca più sono anziani. infatti, se i gatti si lavano da soli con la lingua ed evitano l'acqua, rimane ovvio che, a parte per quelli con lingue oblunghe, la testa è praticamente "illavata".

e, a proposito di felini, un merdone ha fatto questo.

infine, una tragicommedia. un pornoattore arrivato sul set, vistosi licenziare in tronco, si è incazzato ed ha fatto man bassa di colleghi con una katana e poi, nella fuga, è precipitato da un dirupo morendo.

sabato, giugno 05, 2010

Il punto debole è solo una piccola parentesi

l'altro giorno ero al cesso. sono solo in casa, i miei sono fuori per qualche giorno.
faccio per pulirmi e per prendere la carta igienica quando vedo che è quasi finita. ne prendo poca, così sarà qualcun altro a finirla e a metterci quella nuova.
poi mi ricordo: idiota, sei solo. starà a te e soltanto a te esaurirla e sostituirla.
mi ha fatto tristezza la cosa, pensandola in generale.
uno che è solo, non potrà mai contare su qualcun altro, nemmeno nelle piccole cose.
come appunto, cambiare la carta igienica.


pwahahwhawhahahahahwahahwah!


cazzo mi è arrivato Frigidaire!
gulp!
sono raggiante come una ruota di bicicletta!

venerdì, giugno 04, 2010

"Ti ho in pugno" disse il guanto

i colori. ci sono momenti solo rossi o solo blu. momennti monocromatici.
ma ci sono così tante sfumature, anche in un tramonto rosso.

venerdì risotto: risotto verde al Parmigiano Reggiano
mangiate a sbafo tutto quello che avete nel frigo e, per sicurezza, anche quello che trovate nel frigo del vicino e della nonna. procuratevi del riso e ruttateci sopra con un fumino verde come fanno nei cartoni animati dopo le grandi mangiate. forse non diventerà proprio verde, ma di sicuro non resterà bianco (il risotto dico).
per il Parmigiano andate a Parma e rapite un abitante del posto da grattugiare oppure uno con molta forfora.
(questo risotto m'è venuto proprio rivoltante)

giovedì, giugno 03, 2010

Una domanda non è necessariamente interesse

a volte prendo in mano delle formiche, poi però mi cascano di mano.
l'altezza da cui cadono è notevole, data la loro statura.
il bello però è che non si fanno un cazzo.
so che c'è sicuramente una spiegazione scientifica al fatto, ma io ogni volta che ci penso mi viene in mente che dovrei assolutamente provare a lanciare una formica da un grattacielo ed avere qualcuno in fondo che mi dice se è morta o no.
e secondo me non morirebbe.

ah, è morto l'inventore del Trivial Pursuit (.).

mercoledì, giugno 02, 2010

Siamo il contrario di noi stessi

alle volte capita di uscire da qualche parte, tipo un locale, che si è un po' di gente.
ci si saluta, senza pensarci. ciao eh, ci si vede, stammi bene, allora fammi sapere, salutami tizio.
poi accade.
ci si accorge che si deve procedere tutti nella stessa direzione per motivi vari tipo, molto comune, posteggio auto.
e allora che si fa?
è un bel dilemma.
di solito si cammina a distanza di sicurezza come se niente fosse, sapendo comunque tutti che cosa sia successo, oppure si riparte insieme e ci si risaluta alla fine con un vaghissimo senso di idiozia per essersi salutati due volte.
io scelgo sempre la prima delle due.

martedì, giugno 01, 2010

Le cose differenti sono sempre le stesse

non c'è verso.
mai che un musicista, almeno tra quelli che io conosco, sia invecchiato bene.
mi ricordo di un'intervista del TG2 a Zucchero qualche anno fa, in occasione dell'uscita di Fly, un discreto album. diceva: "un vero artista invecchia molto male".
lì per lì non ero d'accordo: se sei un vero artista ti rendi conto quando è l'ora di smettere.
e invece no.
comunque vada o sia andata, tutti sono invecchiati e invecchiano male.
prima un loro autografo era un pezzo da urlo, adesso te lo rimedi andandoli a sentire nei pub (so che non è esattamente così, ma si fa per semplificare).
poi ovviamente ci sono anche quelli che sono rimasti grandi e sempre lo rimarranno. quelli che grandi ci sono morti senza avere o darsi il tempo di invecchiare.