giovedì, ottobre 30, 2014

L'era senza tempi

è un così potente legame ad attirarci tutti nello stesso posto che ci fa diventare come olio su cui scorrono le brutte notizie dal mondo, e ci fa sentire uniti, insieme con qualcosa di latente che è ad un tempo dubbio e speranza. il futuro sarà quello in cui ci guarderemo indietro e pensando ad oggi sorrideremo, ma sarà per un motivo soltanto: o perché avremo già respirato il fumo dei nostri sogni irreali, o perché alla fine qualcosa del mondo l'avremo cambiata davvero.

giovedì, ottobre 16, 2014

Sto convento ha rotto il cazzo di passare merda

siamo mostri e mangiamo sacchi di pietre
siamo animali
siamo giovani
siamo appena nati e nessuno ci fa indietreggiare
siamo fermi sulle gambe
siamo scoperti

i colpi ci arrivano: i proiettili ci bucano, le nocche ci spaccano.
anche con le gambe tagliate, anche se ce la nascondete,
la direzione la vediamo lo stesso.

mercoledì, ottobre 15, 2014

Rinominare per rinomare

c'è un sintetizzatore che raschia il muro, sembra una gola di fumatore. non può certo essere solo pioggia nuvole grigio e melanconia, ma nemmeno si può mettere la faccia felice da tutte le parti. un pacco di carta spalmato di miele, a mangiarlo, farà comunque schifo.

martedì, ottobre 14, 2014

Raccontarsi, essere raccontati

con la coda dell'occhio riesce a vedere una schiena nera che sparisce dietro il lavandino, al lato dei suoi occhi rotola una palla bianca, una persona grigia si avvicina ma appena la guarda non si vede più, non riesce a difendersi dalla stanchezza continua di avere un mondo che lo osserva e che lui non può guardare direttamente. hanno smesso di tirargli i capelli, di battergli sulla testa, di spostargli le coperte.
allora prova a fissare gli oggetti, tenerli attaccati agli occhi, ma non cambia assolutamente niente.

con le mani che tremano e la disperazione che lo fa lacrimare, si cuce le palpebre sopra gli zigomi, stringe il filo e con quello la vista, mentre il ricordo dei flash intorno a lui si perde, scompare.
ma il suo tocco non è chirurgico, l'operazione è dolorosa ma non è precisa. e in un millimetro di luce, su di un lato, vede di nuovo spostarsi qualcosa.

domenica, ottobre 12, 2014

Non esistono che momenti

oppure un momento contemplativo, sano e tranquillo in mezzo alla bufera che ormai ci ha già bagnati. tanto vale mantenere la calma, essere razionali e farsi inghiottire in pace da una bocca di nuvole. oppure ti perderai lo spettacolo di uno tsunami dandogli le spalle, religiosamente sperando di salvarti.
testa a monte piedi a valle, scendiamo. tutti nello stesso modo, tanto morire due volte non si può.