giovedì, gennaio 31, 2013

tre, volenti o nolenti

mercoledì, gennaio 30, 2013



seguirà legittima assenza di due giorni.

martedì, gennaio 29, 2013

Stesse durate, opposti scorrimenti

l'hanno fatto di nuovo, hanno messo l'elefante dentro la bottiglia, hanno trasformato l'incendio e le fiamme e la potenza in un ponte di legno, hanno fatto finta di essere nudi coprendosi invece con le nostre supposizioni. mentre lavoravano, noi scrivevamo loro la storia; quando saranno sciolti, come i vecchi beniamini dei nostalgici girati all'indietro, finiranno dentro senza finire mai, avranno vissuto realizzando splendide, future rovine.

lunedì, gennaio 28, 2013

A metà, per intero

per sopperire ai vuoti, inizia ogni frase del post nello stesso modo, come fosse un elenco. allunga l'ultima di esse traendo una conclusione non riflessiva e scontata, ma che sembri la prima anziché la seconda. pubblica (seconda persona singolare), soddisfatto.
oppure usa un sacco di virgole e scrive mentre pensa ad altro, ad esempio alieni verdi e auto rosse. poi non riesce nemmeno a leggersi e più va avanti la cosa peggiora quindi è meglio se

domenica, gennaio 27, 2013

Felice per gli altri perché la loro felicità rende felice la persona; egoismo, dunque?

sono passati quattro giorni e non ho scritto. tre, anzi.
questo blog doveva avere un post al giorno, più o meno, era una legge non scritta che avevo inventato io.
questa è la dimostrazione che nulla si mantiene. tutto si uniforma









ma io riprenderò.

mercoledì, gennaio 23, 2013

martedì, gennaio 22, 2013

e nonostante i miei sospetti, sono ancora vivo

lunedì, gennaio 21, 2013

queste idee perdute che si accumulano, un giorno esploderanno assieme al contenitore.

domenica, gennaio 20, 2013

falsarsi

sabato, gennaio 19, 2013

Rovinare e i suoi sensi concatenati

ti metti a sedere e butti una parola, nasce una connessione unica e non univoca, enorme e impenetrabile dagli altri, è esclusiva e meravigliosa, legame immateriale diretto tra le due menti, intelletti amici e sintonizzati su uno stesso canale appena nato, ma allo stesso tempo vecchio di una vita. intesa.

venerdì, gennaio 18, 2013

recidivitazione

giovedì, gennaio 17, 2013

Rimandato a domani il Giudizio Universale

un'angoscia perforante mi spacca le braccia facendole diventare nere, tagliando loro le vene e le arterie. io ero lì, eppure c'ero, e invece non è così. non sono dentro il film, il film che è finito e che ha lasciato la sua storia scorrere dentro i miei occhi tanto da farmela vivere ancora per un pezzetto. è stato un buon film, un ottimo film.

mercoledì, gennaio 16, 2013

L'artista in mezza tra il farlo e il farlo bene

in realtà ci stiamo tutti divertendo, è che non lo sappiamo.
dopo anni di ricerche scopriremo che avevamo ragione, ma non su cosa l'avevamo.
per ben sei volte fece per cinque volte la quarta volta che l'aveva fatto.

martedì, gennaio 15, 2013

Ad ognuno il proprio se stesso

c'era questo dialogo in TV e me lo stavo godendo, ma poi dovevo uscire e quindi a metà sono venuto via. in macchina ho beccato in radio questo programma ganzissimo, ma una volta arrivato a destinazione sono dovuto scendere spegnendo tutto, lasciando anche quello a metà. ho iniziato a camminare e mi sono diretto verso la vera cosa importante, che ho apprezzato per intero. ma come ogni giorno.

lunedì, gennaio 14, 2013

non mi sono proprio detto

domenica, gennaio 13, 2013

mi son detto: non mi dico

sabato, gennaio 12, 2013

Bravure esposte e non notate

quest'incredibile energia infetta gli oggetti

venerdì, gennaio 11, 2013

giovedì, gennaio 10, 2013

Impegno muore senza costanza

"Oggi non c'è sole intorno a me
salvami, risplendi e scaldami
voglio il sole,
cerco nuova luce nella confusione di un guaglione..."

Neffa & i Messaggeri della Dopa - Aspettando il Sole

mercoledì, gennaio 09, 2013

Priorità tra le importanze

le fan di Justin Bieber si tagliuzzano le braccia perché lui si è fatto una canna.
menomale che non sono fan dei Grateful Dead.

martedì, gennaio 08, 2013

Imparare a liberarsi

in questi giorni di foschia ogni cosa è velata e si riesce a distinguere bene solo ciò che è molto vicino. nemmeno la luce aiuta granché, anzi, a volte peggiora la situazione. non è nebbia, è una cella frigorifera.
la mia mano è ancora ghiacciata, e i geloni mi cadono dalla fronte. sono in qui da più di quarantott'ore e nonostante tutto sono riusciti a mantenermi vivo e cosciente. mi muovo a fatica e poco, lo spazio è grande almeno per sdraiarsi, ma purtroppo mi hanno inchiodato i piedi al pavimento.
la lampadina si accende o si spegne a seconda delle ore, ed il fumo che esce dalla mia bocca si blocca sulle pareti. mi lasciano fumare, non so perché. ho fame, ho sonno, ho sete, tuttavia non credo che soddisferò nessuno di questi bisogni.
quello davanti a me si è liberato praticamente subito e se ne è già mangiati un paio.

lunedì, gennaio 07, 2013

Troppo troppismo

un sasso in gola stringe la respirazione e la calma, fa esplodere la testa nel disappunto, perché non riesce a trovare un perché di tutto il suo annerirsi all'improvviso. non c'è un volere ben chiaro, tutto si dirada soltanto al pensiero di lei.

domenica, gennaio 06, 2013

Quelle intelligenze che non t'aspetti

c'è un mezzo velocissimo, porta da una parte all'altra della stanza; è una scarpa gigante, basta tuffarsi dentro. la stanza è quadrata, ogni superficie è fatta di lava, mentre in diagonale è disposta una scarpa gigante fatta di materiale ignifugo. è piena di acqua, per questo se si vuole attraversare la stanza è sufficiente buttarsi dentro e nuotare fino all'estremità, arrampicarsi sulla parte davanti e saltare dall'altro lato, stando ovviamente attenti alla lava.

sabato, gennaio 05, 2013

deliberatamente

venerdì, gennaio 04, 2013

completamente

giovedì, gennaio 03, 2013

Quanto, in senso lato, fine a se stesso?

la musica passa istantaneamente dallo stereo alle cuffie, nel momento esatto in cui un jack si stacca dall'input e lascia posto all'altro. e mentre si scatena l'artista in mezzo agli strumenti, quel torrente incredibile schizza tutta la cassa toracica, arriva a spezzare la morbidezza della pelle e la fa diventare ruvida riempiendola di brividi. 

mercoledì, gennaio 02, 2013

1150

stasera ho voglia di inventarmi titoli da album indie italiano.

- l'arte di vendere piccoli uomini dalle sembianze di DareDevil
- il pesce fritto
- come compromettere la propria spina dorsale e saltare la cena
- musica da benzinai
- io (che poi non sono io ma è un altro)
- sapone
- grossi specchi
- viaggi esterni sulle vette dell'interno
- giochi, trampolini e orologi a cucù
- vomitare
- vomitare remixed
- the best of: anni di scambismo
- la mia coda
- gente di macelleria
- contando il cane siamo in tre
- la navicella embrionale
- trenini
- il problema del ventunesimo secolo e gli amaretti
- a spazzare ci vuol classe
- le infinite possibilità di sopravvivere ad una spinta
- chiudo il gas

martedì, gennaio 01, 2013

Il caso che si fa amico e tiene lontane le intromissioni

io lo ucciderò, e so come. lo rinchiuderò in una stanza fredda senza vestiti, così si prenderà un raffreddore. avrà un divano su cui riposare e poco altro, niente acqua corrente per lavarsi. lui è un tipo pulito e preciso, non si azzarderà mai a soffiarsi il naso tra le dita della mano o a pulirsi sui cuscini, lo so per certo, lo conosco bene. nella stanza avrò messo anche dei fazzoletti, spargendoli ovunque così che la tentazione di usarli lo assalga. quando raccoglierà un fazzoletto di carta e lo avvicinerà al naso, io avrò avuto la mia vendetta.